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ICAR, un progetto che può diventare sistema

Sergio Bettotti presenta i progetti ICAR e ICAR+, fornendo gli aggiornamenti sullo stato dell’arte e prospettandone gli “sviluppi diretti, indiretti e collaterali”. La visione è quella di fare di ICAR un modello di azione per la PA, muovendo dall'ottica di "progetto" a quella di "sistema" e potenziando parallelamente strategie e capacità di riuso

Il sistema INA SAIA e la diffusione dei protocolli sperimentali

"Annapaola Porzio presenta il sistema INA SAIA, attivo dal 2000, per la raccolta dati in sede ministeriale e la successiva distribuzione alle amministrazioni territoriali aventi diritto. La base del sistema – rileva – è comunale, mentre un ruolo fondamentale di raccordo è da riconoscere alle Regioni. Per questo le iniziative e i protocolli sperimentali vanno diffusi e sostenuti. "

Dal servizio "on line" al servizio "in rete"

Accertato lo stato dell’arte,è possibile creare una inversione di tendenza e un’accelerazione dei tempi nella PA in tema di circolarità del dato? Per Gaudenzio Garavini è necessario ripensare il concetto stesso di servizio, da "on line" a “in rete”, utilizzando le infrastrutture e gli investimenti che pur non mancano ai livelli nazionale, regionale e territoriale.

Aspetti normativi di SPC

Per realizzare una rete come SPC era necessario l’intervento del legislatore? Da questo quesito muove il contributo di Enrico De Giovanni, che ripercorre i principi strategici stabiliti ex lege e chiarisce i ruoli istituzionali così come definiti nel dettato costituzionale e nel testo del CAD, condiviso in Conferenza Stato-Regioni.

SPC per l 'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavoro e d'informatizzazione

"Alessandro Botto propone una riflessione su SPC adottando il punto di vista dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Rilevando la grande utilità del SPC per il lavoro dell’Autorità, sottolinea la necessità di una ulteriore semplificazione che passi da un lato attraverso l’individuazione di partner forti e affidabili per la PA, superando il rischio di perdere la leadership pubblica, dall’altro attraverso la riduzione del numero delle stazioni appaltanti. "

L'incidenza del progetto SPC sulla pubblica amministrazione

"Enrico Carloni amplia la prospettiva della riflessione sul SPC, collegandone l’evoluzione ai modi di essere della stessa amministrazione pubblica. Il punto centrale è l’informazione che viaggia su SPC. Riconoscendo la fortissima innovazione rappresentata da SPC, sottolinea come l’esigenza di qualità del dato non trovi risposta nella sola infrastruttura, chiamando in causa la responsabilità costituzionale dello Stato in materia di standard informativi oltre che informatici. "

SPC, risultati e lavori in corso

Francesco Tortorelli traccia un bilancio su SPC, fornendo numeri, risultati e informazioni sui lavori in corso senza nascondere criticità e questioni ancora aperte. Tra queste, fondamentale la questione degli indicatori di performance per verificare la rispondenza dei contratti stipulati e il collaudo di una efficace governance multilivello.

SPC COOP per vincere la sfida della PA digitale

Finalità dell'incontro è fare un primo bilancio delle attività svolte nell'ambito della cooperazione applicativa e del Sistema Pubblico di Connettività e di tracciare gli obiettivi per il futuro, considerando il contesto attuale: un contesto caratterizzato da una forte crisi economica che colpisce amministrazioni centrali e locali e aziende, da un piano e-gov complesso e dal ruolo che lo Stato sta assumendo nella gestione della crisi.Leggi tutto

La circolarità del patrimonio informativo della PA

Il concetto di” patrimonio informativo pubblico” apre uno spazio importante di innovazione nelle regole come nelle pratiche. Questo è il centro dell’intervento di Andrea Nicolini, che analizza opportunità e limitazioni alla circolarità del dato in campo normativo e tecnologico, individuando nel CAD il principale riferimento e in SPC uno strumento imprescindibile, sottolineando come i veri possessori del dato siano in ultima istanza cittadini e imprese.

Regioni e enti locali per "un'utenza senza confini"

Come intervengono le Regioni in materia di cooperazione e interoperabilità con gli enti locali e centrali? A partire dall’esperienza ICAR e dalla metodologia di lavoro che esso ha introdotto nella PA, Lucia Pasetti propone di individuare in ogni settore uno o più sistemi regionali già operativi e rispondenti ai risultati attesi, di fissare su ciascun settore azioni e scadenze e di coinvolgere cittadini e imprese nei territori.Leggi tutto