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  • Cod. 156dLAB
  • 15/05/2008
  • 15:00 - 15:50

Principali funzionalità delle soluzioni Microsoft nei processi di project & portfolio management

a cura di Kelyan Project.Net nello stand di ISIPM al padiglione 8

Lo stato civile digitale europeo per ridurre i tempi della burocrazia

Race Cube: Daisy Duke

by Nathan Gibbs

Il CNIPA ha sottoscritto l’adesione al Consortium Agreement del “Proget­to ECRN”- European Civil Registry Network che, con investimenti per circa 3,5 milioni di euro e l’aggiudicazione di un finanziamento dell’UE, realizzerà in 30 mesi sia la piattaforma dedicata che i siti pilota per l’integrazione degli uffici di stato civile dei Paesi comunitari e per lo scambio sicuro e certificato degli atti prodotti. L’annuncio è stato dato in occasione del 2° DI-GIDAL-Forum internazionale sull’identificazione digitale, in corso a Castel San Pietro Terme (Bologna).

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I rilasci di ICAR per la gestione dell’identità federata

Francesco Meschia parla dello stato dei rilasci di ICAR in relazione al percorso che ha visto il CSI Piemonte impegnato nel rilascio dei tre componenti infrastrutturali che rispondono ai requisiti fissati dal progetto per il task autenticazione ed identità federata (ICAR-INF3).

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L’identità digitale in ICAR e in People: criticità ed opportunità

Massimiliano Pianciamore parla dell’architettura, delle opportunità e delle prospettive del modello ICAR per la gestione dell’Identità Digitale Federata.

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L’identità federata in SPCoop

Francesco Tortorelli, illustrando il modello di gestione delle identità digitali nel sistema pubblico di connettività e cooperazione, parla della sua contestualizzazione nel quadro normativo, e dei servizi realizzati a livello nazionale che, in linea con le regole vigenti, consentiranno di dare pieno valore legale ai modelli proposti.

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ICAR. Un laboratorio di e-government per cooperare

E' il titolo da cui partire per poter affermare come un progetto (ICAR) che ha come suo punto di forza la cooperazione istituzionale, possa favorire il ridisegno, con facilità e coerenza, del modo di interagire tra gli altri attori del sistema che, oltre alla PA (anche come utente) sono i Centri di ricerca, le Società ICT pubbliche e le imprese che producono ed erogano servizi per innovare e crescere nei servizi della PA.

Il progetto ICAR: un modello su cui costruire l’innovazione nella PA

Per Gaetano Palombelli il modello di ICAR è importante perché consente di ragionare secondo una logica di rete, non solo a livello formale e organizzativo ma anche a livello informale, attraverso la comunità di persone coinvolte nel progetto.

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L'Università a supporto del progetto ICAR

L'intervento illustra l'esperienza della Regione Basilicata che aderisce ad ICAR con il progetto ICAR-BAS. In particolare viene illustrato il ruolo dell'Università degli studi di Basilicata , con la quale la Regione Basilicata ha stipulato una convenzione avente ad oggetto lo ''Studio, definizione, realizzazione prototipale, sperimentazione e valutazione di soluzioni innovative per la cooperazione applicativa in ambiente di eGovernment, nell'ambito del progetto nazionale denominato ICAR''.

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Gli elementi per un modello condiviso di cooperazione applicativa

Emilio Frezza presenta alcuni numeri sui database delle pubbliche amministrazioni centrali, che dimostrano come vi sia la necessità da parte degli enti centrali e locali di condividere un modello di cooperazione sui dati, senza il quale aumentano la dispersione delle informazioni, le diseconomie e la scarsa qualità dei servizi.

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La cooperazione applicativa da progetto a paradigma

A due anni dalla nascita del Progetto ICAR (Interoperabilità e Cooperazione Applicativa in rete tra le Regioni) Gaudenzio Garavini constata come la cooperazione applicativa sia diventata finalmente un paradigma di riferimento.

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