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Data revolution: la rivoluzione possibile. Ne parliamo con Enrico Giovannini

Quali sono i punti centrali per ridurre i rischi e cogliere le opportunità offerte dalla Data revolution? Quali dati si possono considerare strategici per il supporto alle decisioni pubbliche? Ne abbiamo parlato con Enrico Giovannini, ex Ministro del Lavoro e Presidente Istat, attualmente alla guida dell’Independent Expert Advisory Group on the Data Revolution for Sustainable Development voluto dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. Giovannini è stato uno degli ospiti del convegno "Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati", in programma a FORUM PA 2015. 

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Open Data in Italia, cosa è cambiato in un anno? Facciamo il punto con Spaghetti Open Data

Nel 2013 tante sono state le novità in materia di open data. Abbiamo intervistato, in rappresentanza di Spaghetti Open Data, Paolo Mainardi e Luca Corsato per capire lo stato dell’arte sul tema in Italia e farci dare qualche anticipazione sul prossimo raduno a Bologna i prossimi 28-29 e 30 marzo. NB la registrazione al raduno è aperta a tutti!

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Diffondere la cultura open data dentro e fuori l’amministrazione: l’App contest OpenRoma

Le aziende, gli sviluppatori e le associazioni interessati avranno a disposizione tutte le vacanze di Natale per finire di ultimare e presentare la propria App basata su dati pubblici, al concorso promosso dalla Provincia di Roma. Ma come si fa, in mancanza di una norma scritta, a farsi rilasciare i dati in possesso dei singoli uffici di una amministrazione per caricarli sul portale open data? Ne abbiamo parlato con Francesco Loriga dirigente dei Sistemi informativi della Provincia di Roma, che ci ha descritto il percorso di informazione/formazione intrapreso per l’avvio del portale open data provinciale. Obiettivo: un ufficio dedicato ad aprire i dati dell’amministrazione.

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Open data e G-Cloud: quale valore aggiunto per il Paese? La visione di Microsoft

Open Data per favorire un’amministrazione più aperta e vicina ai cittadini e cloud computing per risparmiare nella gestione IT delle aziende pubbliche. Questi due temi sono stati al centro della partecipazione di Microsoft a FORUM PA 2012. Grazie al Cloud, infatti, la PA può innovare più facilmente e liberare risorse preziose da dedicare alla costituzione di servizi avanzati per cittadini e imprese, a vantaggio dell’intero Sistema Paese. Mentre l'Open Data - rendendo i dati e le informazioni delle istituzioni pubbliche aperti e accessibili direttamente online in formati che permettono elaborazioni - promuove la trasparenza e la partecipazione di cittadini e imprese per lo sviluppo di servizi, rendendo possibile la realizzazione di un modello di PA realmente efficiente e partecipativo. Ne abbiamo parlato con Rita Tenan, Direttore della Divisione Public Sector di Microsoft Italia.

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Lotta alla corruzione e alla pressione mafiosa: la Regione Siciliana punta sugli open data

La Sicilia è stata tra le prime regioni a fornire il set di dati in formato aperto per il portale italiano sugli open data ed è la prima Regione del Centro-sud a dotarsi di una piattaforma dedicata ai dati aperti. Lo ha sottolineato Gaetano Armao, Assessore regionale per l'Economia, intervenendo a FORUM PA 2012.

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Una nuvola di dati pronta per generare nuovi business... il paradiso dei programmatori

Il 20 novembre scorso ha aperto ufficialmente il contest Appsforitaly, il concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico. Sul rapporto tra open data e web semantico e sulle opportunità che questi nuovi scenari potrebbero aprire, Gianluigi Cogo, segretario generale dell’associazione opengovitalia, ha intervistato Matteo Brunati di IWA Italy (International Webmasters Association Italy) esperto di semantic web.

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Drupal si apre alle pubbliche amministrazioni...e all'open data

Il prossimo 3 dicembre a Roma si terrà il Drupal Day un evento pensato per far incontrare le esigenze tecniche e le necessità di business di imprenditori, manager, sviluppatori, art director, amministratori pubblici e decision maker che utilizzano la piattaforma Drupal. Gianluigi Cogo, segretario generale dell’associazione opengovitalia ha intervistato Stefano Mainardi, uno degli organizzatori dell’evento. Vi proponiamo il testo dell'intervista per capire meglio di cosa stiamo parlando e quali sono le opportunità per una pubblica amministrazione che abbia intenzione di adottare Drupal per la gestione dei propri contenuti on line.

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OntologiaPA. La nuova frontiera dell'open data pubblico

Gianluigi Cogo, dell’Associazione Italiana per l’Open Government ha intervistato Alessandro Chessa di OntologiaPA. OnotogiaPA spiegano i promotori nella presentazione del progetto è “una iniziativa che vuole rendere disponibili in modalità Open Source tutti gli strumenti utili a 'liberare' i dati delle Pubbliche Amministrazioni con i potenti mezzi del Semantic Web e con questo promuovere la nuova frontiera dei Linked Open Data”. Pubblichiamo con piacere il testo dell’intervista.

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A ciascuno il suo Open data. Quello italiano viaggia in bottom up

A ciascuno il suo Open data, verrebbe da dire. Infatti, se da un lato assistiamo ad una spinta diffusa per la messa on line di dati pubblici in formato aperto, dall’altro rileviamo che di contesto in contesto mutano gli output e i modelli adottati. Nel momento in cui l’Italia sembra allinearsi “ufficialmente” all’ondata open data già dilagante in Europa, ci siamo chiesti se c’è e quale è il modello italiano. Ne parliamo qui con Anna Cavallo, CSI Piemonte. Non solo perché Regione Piemonte è stata la prima amministrazione a mettere on line dati in formato aperto, ma anche e soprattutto perché dati.piemonte.it si è rivelato, ad oggi, il centro nevralgico di un importante percorso di avanzamento dell’open data sui territori italiani (ed è proprio il caso di usare il plurale). 

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Apps for Italy: al via il primo contest italiano per applicazioni create dai dati pubblici aperti

20.000 euro in palio per la migliore applicazione per smartphone o web realizzata da privati (cittadini o imprese) a partire dai dati pubblici messi a disposizione dalle amministrazioni. È il “contest” AppsforItaly lanciato dal basso da una serie di associazioni che si battono per la cultura dell’open data e “sponsorizzato” dal Ministero per la PA e l’Innovazione.

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