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Città che rinascono in 2.0. Parma Città Sensibile

Tra sfide infrastrutturali, amministrative e culturali le amministrazioni italiane iniziano a rinascere in chiave 2.0, ognuna a partire dalla propria identità. Parma, per esempio. Nella visione del Comune di Parma, in collaborazione con IBM Italia, Parma 2.0 è una città “sensibile”. Cioè? “Una città che riconosce nei cittadini e nelle aziende i propri sensori e si organizza di conseguenza”. Ce lo spiega Mario Marini, delegato del Sindaco Agenzia sviluppo e miglioramento dei servizi amministrativi e dei rapporti con i cittadini e Sviluppo tecnologico.

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Gianni Dominici e l'Amministrazione 2.0 in radio, ospiti a Codice binario

Ascolta l'intervento di Gianni Dominici Vice Direttore di FORUM PA a "Codice binario" la rubrica radiofonica di RadioVelino dedicata ad internet e società. Il tema: Amministrare 2.0. Una chiacchierata in studio su stato dell'arte e prospettive della PA che si impegna a mettere il cittadino al centro, integrando la nuova logica alle nuove tecnologie.

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Messina: wi-max, infrastrutture e servizi contro il digital divide

Qualche settimana fa, presentando l'iniziativa "il Futuro della Rete" che sarà presente a FORUM PA '09 all'interno dello Zoom Amministrare 2.0, abbiamo invitato tutti gli amministratori locali che leggono la nostra newsletter a segnalarci la propria esperienza concreta in tema di digital divide.
In molti ci hanno già contattato. Ecco la Storia di Messina che, attraverso l'Assessore alle Politiche per l'e-Government Carmelo Santalco, a maggio sarà la prima città Siciliana ad avere una propria infrastruttura di rete wi-max per portare la banda larga su tutto il territorio comunale.

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Perché il wi-max dovrebbe essere la soluzione?

sound of me

Foto di Paula Iannuzzi

La IX Commissione Permanente della Camera (Commissione Valducci) sostiene che l’investimento su un elemento anticiclico come la connettività può essere una leva per superare il digital divide. L’orizzonte di riferimento appare condiviso da politici, amministratori e operatori di settore, ma diverse sono le tecnologie e gli approcci caldeggiati. FORUM PA si offre come spazio di confronto sul tema e di incontro tra le esigenze degli amministratori locali e le soluzioni sul mercato. Dalla voce di Fabio Panunzi Capuano, Responsabile delle Strategie e Business Development, il contributo di Linkem, azienda nata nel 2001 con l’obiettivo di realizzare reti wireless per servizi di connettività internet.

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Banda larga: la provincia di Belluno guarda al futuro

Web 2.0

Foto di gualtiero

Le aree montane sono, quasi per definizione, zone a fallimento di mercato, ovvero zone su cui il mercato non ha interesse ad investire, soprattutto per la bassa densità di popolazione e, quindi, il basso numero di clienti/utenti potenziali. Considerazioni che, naturalmente, pesano anche sulle scelte delle aziende di telecomunicazioni e influenzano la disponibilità in queste aree della banda larga e, quindi, dell’accesso veloce alle nuove tecnologie digitali. Ne avevamo già parlato qualche settimana fa con Enrico Borghi, presidente dell’Uncem. Questa volta siamo tornati sull’argomento con Claudio Costa, Assessore all’Innovazione della Provincia di Belluno, ente che da alcuni anni sta dedicando grande attenzione a questo problema. Nella consapevolezza che il digital divide può compromettere seriamente la competitività dei territori.

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Nelle aree montane soluzioni da inventare contro il digital divide

Bay Bridge Silhouette

Foto di Thomas Hawk

La scienza riesce a creare ponti in grado di proiettare il genere umano su orizzonti fino a quel momento tratteggiati solo nelle opere di scrittori o cineasti fantasy che, spesso, proprio dalla scienza attingono le più illuminate ispirazioni. Questi stessi ponti possono rimanere inaccessibili a molti e creare, o acuire, fratture e lacerazioni nel tessuto economico e sociale. Un esempio? La connessione a banda larga che, laddove manca, dà origine al famigerato digital divide, il cui nome rischia di spostare l'attenzione sulle tecnologie laddove un gap digitale, oggi, è soprattutto un divario sociale. E' di questo che abbiamo parlato con Enrico Borghi, presidente dell'Uncem, portavoce di una delle aree geografiche italiane maggiormente svantaggiate per carenza di infrastrutture di accesso alla rete.

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