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Open data e innovazione, la scelta di Parma

Primo Comune a “5 stelle" (e prima di salire agli onori della cronaca per aver ospitato l'adunanza dei dissidenti del Movimento) Parma, sotto la guida dal sindaco Pizzarotti, aveva fatto parlare di sé per le modalità di selezione della squadra di governo locale. “A cosa servono i grandi nomi per la città? L’importante sono le competenze e la voglia di fare", aveva affermato il neo-eletto. A poco più di due anni dall’inizio del nuovo corso dell’amministrazione parmense, abbiamo intervistato Giovanni Marani, Assessore all’Innovazione tecnologica oltre che alle Politiche Giovanili e allo Sport.

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Open data, smart city, engagement: la parola ai vincitori #Censimenti Data Challenge

Clara Attene, Stefano Rosignoli, Alessio Dragoni hanno presentato a SCE2014 i progetti vincitori del contest #Censimenti Data Challenge, indetto dall'Istat per il riuso dei dati del Censimento Industria e Servizi. Ai nostri microfoni raccontano i progetti, l'esperienza di partecipazione ... e cosa tutto questo abbia a che fare con la smart city.

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Solo le imprese della conoscenza salveranno l'Italia

Ruggero Frezza, fondatore dell’incubatore M31, è stato tra i protagonisti di oggi a #SCE2014 presenti al convegno “L’innovazione urbana come motore di sviluppo”.  L’ex professore di Ingegneria dell’Informazione dopo venti anni di insegnamento ha scelto di investire in un’impresa della conoscenza. Lo abbiamo intervistato per conoscere meglio la sua storia.

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Democrazia e medioevo high-tech per la città del futuro: una chiacchierata con Tomas Diez di Fab City

Tomas Diez è un urbanista e utopista venezuelano a cui stanno molto a cuore empowerment dei cittadini e democrazia. Vive a Barcellona, dove collabora con l’amministrazione cittadina per realizzare Fab City: l’iniziativa che punta a creare una rete di fab lab dislocati nei diversi quartieri della capitale catalana. Abbiamo chiesto a Tomas di offrire la sua esperienza come contributo alla creazione del Collaborative Territories Toolkit (CTT), per il progetto Sharitories e lui ha riposto di si. Godetevi questa prima intervista che abbiamo realizzato in preparazione del workshop del 23 ottobre a Smart Citty Exhibition 2014, dove vi aspettiamo per lavorare insieme al CTT!

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Public Services for Businesses: modello estone, buona pratica europea

Estonian State Portal è stato riconosciuto dalla stessa Commissione europea come una best practice a livello comunitario. In preparazione del workshop "Public Services for Businesses: recipes for supporting growth", in calendario il 6 febbraio a Bruxelles abbiamo fatto una chiacchierata via skype con Mikk Vainik, project manager del portale, chiedendogli di aiutarci a mettere a fuoco le principali criticità, le opportunità e le lezioni apprese dall'esperienza estone. Nel seminario del 6 febbraio, organizzato da Tech4i2 per la Commissione, l'iniziativa estone, insieme ad altre, sarà base di discussione per il futuro dei servizi on line alle imprese. (intervista in lingua inglese)

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Enterprise Finland: faciltare e far risparmiare le imprese e la pubblica amministrazione

Enterprise Finland è il sistema finlandese di servizio multicanale per le imprese. Avviato nel 2008 dal Ministro per il Lavoro e l’Economia, in collaborazione con altre agenzie amministrative, ha l’obiettivo di facilitare l’uso dei servizi on line per le imprese, riducendone gli oneri burocratici. Secondo lo studio “Digital Agenda for Europe – engagement for growth and jobs”, realizzato da Tech4i2 per la Commissione europea  il modello finlandese, nel tempo, ha saputo integrare i servizi più tradizionali con servizi innovativi e più efficaci sia per le aziende già attive che per quelle in fase di start up. Per questo è stata selezionata per essere presentata il 6 febbraio a Bruxelles nel workshop “Public Services for Businesses: recipes for supporting growth” dove, insieme ad altre,  sarà base di discussione per il futuro dei servizi on line alle imprese.

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Destinazione Italia, missione: rilanciare il Paese

Come rendere il paese più attrattivo per il resto del Mondo? Come creare una narrazione che faccia rinascere l’economia italiana e rendere il paese competitivo? Il Governo ci prova adottando con un decreto legge del 23 dicembre alcune misure del piano Destinazione Italia. Abbiamo chiesto ad Alessando Fusacchia, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri e membro della task force Destinazione Italia perché il Paese dopo l’adozione di queste misure potrebbe cambiare rotta.

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La rivoluzione delle città metropolitane passa per i distretti dell’innovazione

In che modo i contesti urbani possono contribuire allo sviluppo economico di un territorio e di un intero sistema Paese? Secondo i tre studiosi Bruce Katz, Jennifer Bradley e Julie Wagner nella misura in cui sono in grado di costruire reti ravvicinate di relazioni tra soggetti produttivi, mondo della ricerca, istituzioni e “facilitatori dell’innovazione “ all’interno di un contesto vivibile, e ben infratrutturato. Il loro libro The Metro Revolution: How Cities and Metros are Fixing our Broken Politics and Economy prova infatti a mettere in relazione i recenti cambiamenti economici con il nuovo ruolo assunto dalle città. Un processo che tocca nel profondo anche il nostro Paese e che le nostre metropoli devono dimostrare di essere in grado di innescare o assecondare.

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Come si progetta una smart city “centrata sulle persone”? Nuove competenze e professionalità

La nostra idea di città intelligente è soprattutto quella che chiama in causa le persone e le relazioni e che vede la tecnologia come strumento fondamentale, ma sicuramente non esclusivo. In un simile paradigma il compito più complesso è quello di raccogliere, integrare e mediare le aspettative e i contributi di tutti gli attori di un contesto urbano per la creazione di progetti innovativi sistemici e socialmente accettati. Un compito complesso a metà tra l’ingegnere gestionale e l’artigiano.

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Il peso della sharing economy in Italia. Siamo pronti a condividere?

Il 13% della popolazione in Italia ha preso parte almeno una volta all’economia collaborativa. Dal 2011 ad oggi i numeri sono più che triplicati in particolare nell’ambito dei trasporti, delle energie, dell’alimentazione e del design. Ce lo raccontano a Sharitaly, l’evento italiano sull’economia collaborativa curato da Collaboriamo.org con il contributo di Università Cattolica del Sacro Cuore e Fondazione Eni Enrico Mattei, che si è proposto di riflettere sul potenziale di nuovi modelli di produzione e di consumo basati sul riuso e sulla condivisione. Abbiamo chiesto a Marta Mainieri quanto conta questo fenomeno oggi e quanto può essere un’opportunità per start up, aziende e amministrazioni per rispondere alle sfide alle quali cui vanno incontro le nostre città.

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