Cerca: tecnologie per i beni culturali

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La smart city e i beni culturali: a Bologna ne parliamo e…lo vediamo

Come si valorizzano i beni culturali in una smart city? Che influenza ha l'ICT sulla produzione, conservazione e promozione del patrimonio storico artistico delle città? Se ne parlerà a Bologna il 30 ottobre nell’incontro “Tecnologie della comunicazione e beni culturali nella città intelligente”. E proprio a Bologna, al Museo della Storia, si può vedere un esempio di applicazione delle tecnologie alla promozione della città: un cartoon 3D realizzato dal Cineca e vincitore di un importante premio internazionale.

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MAXXI

Nome applicazione - MAXXI

Amministrazione proponente - Fondazione MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo

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VISITO Tuscany

Nome applicazione - VISITO Tuscany

Amministrazione proponente - Regione Toscana

Descrizione - Permette di usare lo smartphone per ottenere informazioni turistiche sui monumenti toscani. Se si scatta una foto, VISITO Tuscany riconosce il monumento e fornisce una sua descrizione ed altre informazioni.

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Ai Musei Capitolini visite high tech: lo smartphone diventa "cicerone"

Il museo più antico sposa la tecnologia Nfc. Da oggi basta avvicinare lo smartphone al tag, all’“etichetta” posizionata accanto all’opera, per far aprire una pagina di approfondimento con tutte le informazioni: titolo e autore (quando conosciuto), descrizione e interpretazione, datazione, contesto artistico e così via. E chi non ha lo smartphone, può ritirarne uno gratuitamente all'ingresso.

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Il percorso dell’Unità Tecnica di Missione

 Gianarlo Bravi illustra alcune delle infrastrutture culturali a carattere permanente realizzate grazie ai fondi per le celebrazioni, dal restauro del Museo Nazionale di Reggio Calabria agli interventi sulla Domus Mazziniana a Pisa. Bravi sottolinea come sia stato necessario un anticipo della PCM sui fondi stanziati dal Ministero del Tesoro per poter procedere con la realizzazione dei lavori, azione per la quale ringrazia tutti gli attori intervenuti.

I 150 anni dell’Unità d’Italia: dallo studio delle radici al rilancio prospettico dei valori repubblicani

 Il Consigliere Peluffo introduce i lavori della tavola rotonda sottolineando la gran quantità di interventi che si sono riusciti a realizzare per il 150° anniversario, pur nella contingenza di un budget esiguo e di poco tempo a disposizione.

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Tutela del patrimonio e sviluppo culturale del cittadino

Il Generale Muggeo presenta l’attività del Comando per la Tutela del Patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri, fondato nel 1969 e da allora attivo nella protezione dei beni e dei siti artistici nazionali. Poter fruire delle opere – dice Muggeo – significa poter annodare il passato al presente per costruire un futuro migliore. In quest’ottica il comando si è dotato di una banca dati unica al mondo per ricchezza di contenuti: ciò che non è catalogato è inesistente, mentre ciò che si conosce è più facile da ritrovare.

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La cultura come ingrediente dinamico del benessere sociale

Dopo aver richiamato l’attenzione sulla scarsezza delle risorse a disposizione, la dr.ssa Recchia sottolinea come il MiBAC debba recuperare una legittimazione a livello di opinione pubblica, da una parte nei confronti di chi protesta per i tagli, e dall’altra di quei contribuenti che non fruiscono di cultura pur partecipando economicamente alla sua produzione.

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Il patrimonio culturale italiano come vantaggio competitivo

Mario Resca sottolinea come sia finita per l’Italia l’epoca dello sviluppo manifatturiero, e come il Paese debba invece puntare sul più produttivo degli investimenti possibili: la tutela e la divulgazione del proprio patrimonio culturale e paesaggistico. Dopo aver letto un messaggio del Ministro Galan, Resca illustra l’azione della DG per la valorizzazione incentrata sul recupero di quote di mercato nella grande competizione turistica internazionale. Il 2010 ha visto un aumento del 16% dei visitatori nei musei statali, con un conseguente aumento dei ricavi del 7,5%.

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Passato e presente: animus loci e tecnologie per la promozione culturale

Prendendo come esempio il Museo del Vetro di Murano o la vendita on line di artigianato artistico dalle colline toscane, Scognamiglio sottolinea come sia fondamentale saper coniugare un’ottima valorizzazione dello spirito dei luoghi e un efficace sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione per promuovere veramente il patrimonio culturale italiano.

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