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La digitalizzazione della scuola e la responsabilità di riformare un sistema

L’introduzione del digitale nella scuola è in ritardo come un po’ in tutte le amministrazioni del Paese e non è solo un problema legato alle infrastrutture. La scuola è parte della pubblica amministrazione e risente in pieno dell’approccio inefficiente e viziato da una cultura per la quale il pubblico, ciò che è di tutti, è di ‘nessuno’ e rappresenta spesso l’oggetto di interessi non proprio leciti: la mancanza di attenzione all’efficacia delle azioni intraprese, il non fissare e non verificare i risultati da conseguire rende inutile e ‘spreco’ ogni spesa. Gli effetti di questa impostazione ricadono su tutti noi e le nuove generazioni già ne subiscono le pesanti conseguenze.

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Roma, il pc spiegato agli anziani: arrivano le ragazze tecnologiche

Nel quartiere Settecamini di Roma, in seno al progetto sociale l’Angolo del Computer, si forma il gruppo di volontarie “Ragazze Tecnologiche”. Scopo di queste ultime è informatizzare associazioni, centri culturali, scuole e altre strutture, che potranno così beneficiare della donazione della strumentazione tecnologica e dei corsi.

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Roma, la Provincia e Futuro@lfemminile insieme per l'informatica insegnata alle donne

Presentata la terza edizione dei corsi gratuiti di informatica di base, riservati alle donne romane, frutto della collaborazione tra la Provincia e futuro@lfemminile. C'è tempo fino al 22 gennaio 2014 per iscriversi.

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205 milioni l’anno: è il costo dell’ignoranza informatica nella PA locale

Una ricerca di AICA e SDA Bocconi mostra il costo dell’ignoranza informatica nella Pubblica Amministrazione Locale: quasi 350 euro a dipendente per un totale di 205 milioni l’anno che una  formazione adeguata potrebbe ridurre in maniera considerevole.

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Impiegati pubblici sempre più digitali: la ricerca presentata a FORUM PA

Per il 75,1% dei lavoratori del settore pubblico, il proprio lavoro dipende interamente dal computer e non sarebbe concepibile lavorare senza: un dato più basso rispetto a quello del settore privato, in cui a pensarla così è l’86,4% dei dipendenti, ma che rivela come anche i dipendenti pubblici siano sempre più “digitali”. I dati emergono da una ricerca realizzata da GPF Spa per la Camera di Commercio di Roma, con l'obiettivo di indagare la percezione dell’informatizzazione e dei nuovi media da parte dei dipendenti pubblici. La ricerca è stata presentata oggi a FORUM PA 2010 nell'ambito del convegno "L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA". 

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L’Italia del digital divide: banda larga per pochi, ma è il pc il grande assente

All the living people

Foto di Jose Maria Cuellar

Quanti sono i cittadini che in Italia hanno pieno accesso alle nuove tecnologie digitali grazie alla connessione veloce? I numeri ci restituiscono l’immagine di un Paese ancora lontano dalla media degli altri Paesi europei e diviso in due per quanto riguarda l’accesso ai servizi broadband (banda larga): da una parte le città medio-grandi, in cui c’è una diversificazione dell’offerta da parte degli operatori (quindi anche tariffe in concorrenza tra loro), dall’altra i piccoli centri, in cui le infrastrutture sono ancora di là da venire e l’offerta scarseggia, quando non è completamente assente.

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Banda larga e digital divide: al via gli approfondimenti di FORUM PA

Compare And Contrast

Foto di Tom

A dicembre 2008 la IX Commissione della Camera (trasporti, poste e telecomunicazioni) ha pubblicato le conclusioni dell’Indagine conoscitiva sull'assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche. Un documento estremamente chiaro ed accessibile, che fa il punto della situazione italiana rispetto alle reti di comunicazioni elettroniche e che mette in evidenza alcuni punti critici del sistema, proponendo diverse ipotesi di lavoro.

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Quanto costa l'ignoranza informatica

Contando Dinheiro

Foto di Jeff Belmonte

AICA (Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico) e SDA-Bocconi hanno presentato, ieri mattina a Roma presso la Ragioneria Generale dello Stato, i risultati di uno studio dal titolo  “L’ignoranza informatica: il costo nella Pubblica Amministrazione Centrale”. Un costo preoccupante che sfiora i 280 milioni di euro l’anno e potrebbe essere evitato con una formazione mirata sulle competenze informatiche dei dipendenti pubblici.

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