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eGov, dall'EU le soluzioni open pronte all'uso per la PA

La Commissione Europea ha pubblicato nuove informazioni in merito a quasi venti soluzioni di eGovernment create dal programma ISA per le Pubbliche amministrazioni europee. Le soluzioni, molte delle quali open source, sono accessibili gratuitamente e possono essere adottate in numerosi ambiti.

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Illuminazione pubblica, la spesa dei Comuni italiani

In media i grandi Comuni italiani spendono €24 pro capite in illuminazione pubblica. Guidano Palermo (unica città a spendere più di €40) , Trieste e Venezia. In fondo alla classifica Genova, Catania e Napoli.Inline image 1

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Sviluppo economico del territorio, quanto vale per i Comuni?

Mercati, fiere, manifestazioni: attività per lo sviluppo economico del territorio. Strumenti essenziali per far ripartire la crescita specialmente in periodi di crisi. Che investimento fanno i Sindaci per attrarre risorse da fuori? Nella classifica delle 15 città più popolose d’Italia la spesa media annua è di €15,20 pro capite.

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Vendita di beni mobili e immobili, quanti soldi fanno i Comuni?

Ricavi realizzati dalla vendita di beni di proprietà del Comune. Da automobili e fabbricati passando per palazzi e locali. Fra le 15 città più popolose guida Venezia che nell’ultimo anno rilevato ha incassato oltre €270 pro capite. Subito dietro Torino e Padova.

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Open Data, trasparenza e privacy: le nuove sfide della PA

Con le Linee guida nazionali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico gli Open Data vengono intesi come un elemento centrale nelle strategie di e-Government, fondamentale per favorire una maggiore trasparenza nell’agire amministrativo e la partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali delle amministrazioni pubbliche. Il contributo dello Studio legale Lisi chiarisce le tappe di questo percorso legislativo.

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Welfare: scintille di cambiamento in casa nostra

In un momento di crisi e di cambiamenti radicali nel modo di gestire la cosa pubblica anche il sistema di welfare è chiamato a mutare. Il welfare prima inteso come spesa per un’assistenza passiva deve divenire un investimento sociale fornendo alle persone le risorse per re-inventarsi utilizzando la creatività, l’innovazione e la collaborazione civica. Nulla di impossibile, come dimostrano esempi avviati in ogni angolo del pianeta, dalla Florida a Milano.

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Coltiviamo un ecosistema innovativo: CROSS e la forza dell'economia non monetaria

Si è avviata a dicembre 2012 la sperimentazione del progetto europeo CROSS - Citizen Reinforcing Open Smart Synergies, co-finanziato dalla commissione europea nel quadro del VII Programma Quadro, CIP ICT PSP (Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione), che coinvolge direttamente la municipalità, aziende di servizi e associazioni del terzo settore di 5 città europee: Roma, Torino, Siviglia, Manchester e Budapest.

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Open Data: la norma c'è, ora chiediamoli

Dal 28 al 30 marzo 2014, si è svolta a Bologna SOD14, la seconda edizione del raduno di Spaghetti Open Data, la più ampia community sugli open data in Italia. L’evento ci fornisce l’occasione per fare un breve resoconto su uno dei temi caldi del panorama italiano dei dati aperti, sia dal punto di vista giuridico che informatico, ovvero l’importante principio dell’openbydefault. Ne ripercorriamo sinteticamente la storia per i non addetti ai lavori.

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L'Arte di Analytics: usare i bigger data per creare valore nelle arti e nel settore culturale

Gli Open Data possono essere uno strumento per generare valore, ma anche profitto nel settore artistico culturale? Nel nostro Paese sappiamo bene quanto possa essere importante per un teatro o un museo riuscire a far quadrare i conti, mantenendo al contempo alta la qualità della produzione culturale. E se poi si riuscisse anche a fidelizzare il pubblico? Pubblichiamo l'interessante riflessione di Juan Mateos García.

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Arriva l'Open Data Census Italia: servono reviewers

Eccola la prima iniziativa dal basso per censire gli Open Data in Italia. Ma badate bene, non si tratta semplicemente di fare il punto su quanti siano gli OD nostrani, ma di dare anche conto della qualità dei dati pubblicati. Non semplici osservatori, quindi, ma "critici" del dato come ci spiega in questo contributo Maurizio Napolitano. Tutti possono essere dei reviewers, basta iscriversi ed iniziare a cercare, per poi valutare insieme alla community dei critici i dataset pubblici.

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