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Call Competenze digitali: l’AgiD cerca progetti per la Coalizione nazionale

Fino al 18 maggio prossimo l’AgID accoglierà le candidature di progetti che vogliono entrare a far parte della Coalizione nazionale per le Competenze digitali. Chi ritiene di avere un progetto aderente agli obiettivi della Coalizione (ovvero promuovere l’alfabetizzazione digitale di cittadini, imprese e PA), può inviare una breve descrizione, specificando la categoria alla quale si rivolge, l’età dei destinatari, le tempistiche di attuazione e le risorse complessive. I progetti più interessanti verranno presentati il 28 maggio prossimo a FORUM PA 2015. 

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Formazione in Italia tra presente e futuro

Il mondo richiede sempre più spesso professionalità che l’Italia è raramente capace di offrire. I giovani emigrano per adeguare le proprie conoscenze ed esperienze alle richieste del mondo del lavoro, il quale ricerca più strette connessioni tra teoria e pratica. Nell’articolo si delinea, in sintesi, lo stato della formazione in Italia, offrendo dei punti di vista operativi e funzionali per adeguarla ai tempi. Continuiamo il nostro viaggio tra i modelli più adatti a formare le nuove generazioni di "cittadini digitali". Questa volta lo spunto ci viene da Pasquale Stefanizzi dell'Università del Salento e tra i responsabili dell'iniziativa "A scuola di impresa".

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Serve un nuovo modello educativo, l'educazione per la vita

È dal 1977 che in Italia non si registra un tasso di disoccupazione giovanile così elevato, oltre il 35 per cento. Il lavoro è finito? Come aveva predetto anni fa l’economista Jeremy Rifkin, c’è sicuramente un lavoro che è finito, quello legato alla carriera e agli scatti di anzianità, all’occupazione unica di tutta una vita. Insieme alle nuove generazioni, a partire dalla scuola, dobbiamo imparare ad essere job creator, il lavoro si crea. Ma come? Da dove cominciamo? Se è vero che i mestieri del futuro non esistono ancora, non bastono le competenze digitali. Serve un nuovo modello educativo e uno strumento per diffonderlo sul territorio, dal basso. Per questo abbiamo lanciato la Rete nazionale delle Palestre dell’Innovazione, per una cultura diffusa dell’educazione per la vita. Servono conoscenze, competenze e valori.

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Il pensiero computazionale tra i banchi di scuola: il progetto che ha coinvolto più di 200mila studenti

Programma il Futuro nasce a giugno 2014 come iniziativa di due docenti universitari, Enrico Nardelli dell'Università di Roma Tor Vergata e Giorgio Ventre dell'Università di Napoli Federico II, per fare entrare il coding in Italia nella Scuola dalla porta principale, ossia facendolo inserire nella normale pianificazione didattica delle classi. Il progetto è stato adottato dal MIUR nell’ambito del programma #labuonascuola e vede come partner ufficiale del Ministero il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, che unisce i docenti di Informatica di 39 università italiane.

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PA Digitale 2020: tra campioni digitali ed esigenze concrete di cambiamento

La Presidenza del Consiglio, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, all’Agenzia per l’Italia Digitale e all’Agenzia per la Coesione ha aperto alla consultazione pubblica, fino al 20 dicembre 2014, i piani nazionali "Banda Ultra Larga" e "Crescita Digitale", predisposti per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale, come previsto dagli Orientamenti Comunitari. Ed è sul secondo documento in particolare che il contributo dello Studio Legale Lisi, che vi proponiamo questa settimana, si sofferma. Illustrandone i punti salienti, avvia una riflessione critica su come l'innovazione digitale, intesa quale investimento pubblico, possa realizzare la riforma strutturale del paese che stiamo aspettando.

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Le competenze digitali: chiave di ogni iniziativa, progetto o politica di sviluppo ed innovazione in Italia

Le Linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale sono lo strumento strategico ed operativo per uscire da una situazione drammatica di analfebetismo digitale, nel quale l’Italia è precipitata, e che ha generato un circolo vizioso che rischia di relegarci a mercato di consumo delle multinazionali dell’ICT. Abbiamo approfondito con i coordinatori del tavolo AgID il modello: le parole chiave sono coordinamento ed endorsement politico.

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