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Il Welfare Pubblico in Italia: Voucher Sociali 2.0 per una corretta finalizzazione dei contributi economici ai Cittadini

L’adozione dei Voucher Sociali è ormai nell’agenda di molti enti locali, come risposta all’esigenza di tracciamento e controllo dei contributi economici alle fasce di popolazione in difficoltà. Uno strumento efficace per il conseguimento delle finalità sociali che, inoltre, garantisce grande trasparenza, mettendo fine all’incertezza che caratterizza le erogazioni dirette di denaro ai beneficiari dei programmi pubblici di sostegno economico

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Bye bye banche, il prestito arriva dal basso: è il social lending

Avete sicuramente sentito parlare del social lending, ma a molti non avrà detto molto. E' il nuovo fenomeno nato dalla rete e dalla teoria della condivisione che, mettendo radici in un'altra tendenza in atto, quella del crowdfunding, permette un accesso agevolato al credito a coloro che magari se lo sono visto negare dalle banche. Come è possibile? Un sistema di finanziamento tramite il quale i privati fanno prestiti a privati, con tassi vantaggiosi e su piattaforme autorizzate e monitorate dalla Banca d’Italia. L'autrice di quest'articolo "folgorata dal Social Business di Yunus e della sua Grameen Bank, sempre più desiderosa di conoscere le opportunità di questo strumento di "finanza dal basso", è arrivata all’ideazione del progetto Sociallending. Scopriamone di più.

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Controllo sui lavoratori: facciamo un po' di chiarezza

Qual è la reale portata della bozza di riforma dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori? In questo articolo Gabriele Faggioli, legale, Partners4Innovation e Presidente Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, prova a chiarire come dovrebbe cambiare la norma che disciplina se e in che termini i datori di lavoro possono usare impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo sul posto di lavoro. In particolare, al centro dell'intervento normativo c'è il comma II che oggi obbliga le aziende a raggiungere un accordo sindacale quando utilizzano sistemi di controllo per esigenze produttive, organizzative o di sicurezza.

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Fluido e agile, il lavoro del futuro al centro del programma di #FPA2015

Parliamo spesso su queste pagine di smart working. In una società dove stanno emergendo nuovi modelli economici, come quello proposto dalla sharing economy e più in generale dai modelli di economia positiva, si può lavorare da remoto senza essere avulsi dall’organizzazione di cui si è parte. Questa soluzione facilita soprattutto le donne, che da sempre si trovano divise tra i tempi di vita e quelli di lavoro. A FORUM PA 2015 due appuntamenti in collaborazione con la rete WISTER per riflettere sui risparmi che le aziende, ma prima ancora le pubbliche amministrazioni, possono cogliere da questo piccolo ma dirompente cambiamento del modello lavorativo.

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Le imprese dei servizi rispondono a Cantone e lanciano: #ibuoniappalti

Le principali Associazioni del settore del Facility Management presentano 9 proposte concrete per i “Buoni Appalti”, per migliorare e rendere più trasparente ed efficiente il settore degli appalti pubblici e chiedono al Governo e al neo Ministro Graziano Delrio un “vice Ministro dei servizi”.

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Smart working, modelli organizzativi innovativi per smart cities

L’attività lavorativa è un elemento cardine della vita delle comunità urbane e dell’organizzazione della città perché incide, in modo significativo, sulla qualità della vita delle persone e delle famiglie e sulle prospettive di sviluppo economico e sociale. Il quesito che si intende affrontare in questa sede è se sia possibile, per gli organi di governo di una città, aprire nuove prospettive di sviluppo a politiche integrate in materia di energia, mobilità, welfare, parità di genere e inclusione sociale attraverso azioni condivise di indirizzo e di sostegno, rivolte alle amministrazioni e alle aziende che operano nel territorio, perché innovino i propri modelli organizzativi del lavoro.

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Case popolari, i Comuni che investono di più

Edilizia popolare e case popolari, un elemento centrale dall’assistenza pubblica nei confronti dei propri cittadini. La classifica dei Comuni che ci spendono di più: guidano Milano e Venezia, chiudono Trieste e Genova.

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Asili nido, i Comuni che spendono di più

Nel 2012 i grandi Comuni spendevano mediamente circa €70 per ogni cittadino in asili nido. Classifica guidata dal centro nord con Trieste, Roma e Venezia. Chiude il sud con Palermo, Napoli e Messina.

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Roma, il pc spiegato agli anziani: arrivano le ragazze tecnologiche

Nel quartiere Settecamini di Roma, in seno al progetto sociale l’Angolo del Computer, si forma il gruppo di volontarie “Ragazze Tecnologiche”. Scopo di queste ultime è informatizzare associazioni, centri culturali, scuole e altre strutture, che potranno così beneficiare della donazione della strumentazione tecnologica e dei corsi.

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Per combattere la disoccupazione occorrono (nuove) politiche attive

Negli ultimi anni l'Italia ha perso 750mila lavoratori che probabilmente non verranno mai riassorbiti, ed il trend della disoccupazione non mostra rallentamenti. Eppure quando le aziende cercano personale con competenze particolari, riescono a trovarlo solo in 6 casi su 10. Per invertire la tendenza bisognerebbe investire in politiche "attive" di lavoro (formazione e orientamento), invece in Italia gli destiniamo solo il 1,9% della spesa, contro il 10,8% della Francia, il 18,8% della Germania. A gennaio è stato presentato il nuovo programma italiano sulla Garanzia per i Giovani, che si prefigge non solo rispondere all’emergenza, ma anche di avviare un piano di riforma strutturale del funzionamento del mercato del lavoro, cogliendo le opportunità del Fondo Sociale Europeo per la promozione di politiche più qualificate. Vediamo di capine di più

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