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Le PA su Facebook: ancora poche e malandate

Torniamo ad occuparci della ricerca FacebookPA, curata da Giovanni Arata, che indaga annualmente l’orizzonte “social” delle amministrazioni locali e regionali italiane, focalizzandosi sulla piattaforma di Mark Zuckeberg. Poche le novità rispetto all’anno scorso: le PA su Facebook sono poche e – con le dovute eccezioni – ancora poco consapevoli del mezzo o addirittura dormienti. Non mancano però i campioni.

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Le pa e i social network: ecco la prima ricerca quali-quantitativa

L’affezione degli italiani ai social network ha avuto un impatto tangibile sulle aziende commerciali, ma quanto sta influendo sulla capacità delle Pubbliche amministrazioni di ripensare il rapporto col cittadino? Per comprendere lo stato della presenza sui social media dei comuni capoluogo, io e Giovanni Arata (ricercatore freelance già noto per i rapporti su Facebook e Twitter della serie #socialPA) abbiamo svolto un'indagine quali-quantitativa sulle loro performance. Grazie allo strumento di analisi Social Analytics di Blogmeter, per la prima volta, siamo riusciti a raccogliere oltre 200.000 dati prodotti dalle attività di queste amministrazioni su Facebook e su Twitter nell'arco di 3 mesi (1 novembre 2012 - 31 gennaio 2013).
Ecco le evidenze principali emerse, che potranno essere approfondite scaricando la ricerca completa.

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Ecco il censimento delle PA su facebook. Come lo usano le pa che hanno aperto un profilo

Come comunica la pubblica amministrazione italiana attraverso l’uso di Facebook? L’azione di rapporto con il pubblico degli utenti così raggiunti è espletata in maniera corretta? Al di là del bisogno e del dovere di essere presenti in rete, il servizio poi reso agli utenti/follower è effettivamente utile o rischia di trasformarsi in un boomerang in termini di immagine?

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Non sempre i cittadini vogliono alzare il telefono. Su Facebook per migliorare i servizi pubblici locali

Che milioni di cittadini siano su Facebook non è una novità. Che ci passino tanto tempo con le motivazioni più disparate non è propriamente affare della pubblica amministrazione, se non fosse che questo frequentatissimo spazio sociale può essere facilmente usato per migliorare i servizi pubblici. Così si accende la lampadina dell’eureka statunitense, ancora una volta, e succede che il team CivicPlus, specializzato nel web delle amministrazioni locali, sviluppa un'application che si chiama Citizen Request Tracker (CRT), gratuita e facile da scaricare dal proprio profilo Facebook. Per fare cosa? Per inviare segnalazioni di malfunzionamento o incuria (dall’illuminazione pubblica ai cani randagi) nella propria città, mantenendo traccia delle richieste, delle risposte e delle comunicazioni di follow up. 

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Se i social network ti si rivoltano contro: il caso della moschea di #Sucate

Chi frequenta i social network si sarà accorto che da ieri pomeriggio circolano curiosi messaggi su un fantomatico (ed inesistente) quartiere di Milano di nome “Sucate” e sulla sua via principale: via Giandomenico Puppa. Sono gli strascichi di una piccola gaffe fatta su Twitter dall’uscente sindaco di Milano Letizia Moratti. Un esempio di come usare in maniera poco corretta gli strumenti sociali della rete possa causare più danni che benefici.

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Accordo tra Facebook e Polizia postale per la sicurezza on line

Gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni si sono riuniti per due giorni con elementi di vertice del settore sicurezza di Facebook appositamente convenuti dagli USA dalla sede californiana di Palo Alto per discutere insieme della sicurezza in rete.

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“Su internet tutti usano Facebook!” Falso: Eurisko svela i miti di internet

Per comprendere, utilizzare e diffondere il vero potenziale nascosto delle nuove tecnologie è necessario disporre di teorie o metafore interpretative, tuttavia oggi non possediamo ancora un orizzonte teorico all’altezza dei nuovi ambienti digitali e spesso, nelle nostre considerazioni, ci facciamo trascinare da miti non completamente veri, o addirittura totalmente falsi.

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