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Le città cambiano e crescono. Cambia il loro modo di comunicarsi (?)

Con la Legge n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" si sta finalmente giungendo ad un punto di svolta per la nuova geografia istituzionale. Le dieci grandi città interessate dalla riforma, insieme alle altre quattro situate nelle regioni a statuto speciale, sono chiamate a trasformarsi rapidamente, e non soltanto istituzionalmente, per cogliere le migliori opportunità e vincere le sfide più complesse che questo cambiamento lascia già intravedere. Per far comprendere i radicali cambiamenti a cui andranno incontro i cittadini e le imprese, sarà necessario modificare profondamente anche il modo di comunicare e di confrontarsi con la popolazione.

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Quale tecnologia servirà nel futuro? Progetto Marzotto lo chiede alle giovani generazioni

Dopo Il lavoro che vorrei, l’Associazione Progetto Marzotto lancia “La tecnologia che vorrei”, un concorso dedicato agli studenti della Provincia di Vicenza per coniugare cultura, impresa e scuola. C’è tempo fino al 30 maggio 2014 per partecipare e presentare soluzioni innovative che usano la tecnologia come strumento per risolvere problemi legati all’apprendimento e alla formazione.

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Crowdfunding civico, facciamolo all’italiana

A Bologna 448 tra persone, aziende e organizzazioni  hanno già fatto Un Passo per San Luca, donando dai dieci euro in su (oltre 132mila euro in totale ad oggi), per il restauro del portico più lungo al mondo. “Non si tratta solo di raccogliere fondi, ma di dare a tutti la possibilità di contribuire, di fare del portico di San Luca un luogo al centro della vita sociale e culturale della città”, spiegano da Comune di Bologna e Comitato per il restauro del Portico di San Luca, promotori del progetto in collaborazione con Ginger, piattaforma di crowdfunding territoriale. E, a quanto pare, c'è più di qualche suggerimento da prendere. Qui gli spunti da una chiacchierata con Ivana Pais, sociologa e  ricercatrice sul tema crowdfunding all’Università Cattolica di Milano e fondatrice dell'ICN - Italian Crowdfunding Network. 

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L’ottica di genere nelle nuove smart city

Parlare di Smart city in ottica di genere, di inclusione, di intelligenza dei territori e di valorizzazione delle differenze vuol dire immaginare le nostre città come reti di relazioni ricche e feconde. Sulla base di questa convinzione si è tenuto oggi, nell'ambito di Smart City Exhibition in svolgimento a Bologna Fiere sino al 18 ottobre, un importante incontro che ha visto la presenza di numerose relatrici, delle donne assessore di dieci città, di rappresentanti delle imprese, dell'università e delle parti sociali. 

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OSMit 2013, OpenStreetMap e Wikipedia si incontrano per rendere la città digitale

"Condividiamo la conoscenza del territorio" è lo slogan di OSMit 2013, la conferenza annuale della comunità di OpenStreetMap in Italia che quest'anno si tiene a Rovereto (TN) dal 4 al 6 ottobre prossimi. Per la prima volta in Italia, la comunità dei contributori a OpenStreetMap si incontrerà con quella dei contributori di Wikipedia: una splendida occasione per avvicinare due realtà del mondo dell'open culture. 

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La città è smart quando condivide: risorse, idee, esperienze

C’è un filo sottile che collega le esperienze che si stanno sviluppando con successo in molte città in tutti i continenti: è il paradigma dello sharing delle risorse. La città è più intelligente, più efficiente, più facile da vivere quando si diffondono soluzioni nuove per accedere ai servizi, alle cose, alle idee. È questo uno dei temi forti di Smart City Exhibition 2013, che si svilupperà in modo trasversale in molteplici sessioni per stimolare le città italiane a spingere l’acceleratore in questa direzione.

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L’innovazione sociale che nasce dal territorio e diventa smart

Tim Berners Lee non ha dubbi sul fatto che la condivisione della conoscenza sarà un fattore determinante per la risoluzione di problemi su scala globale. La rete ha consentito la diffusione delle informazioni e la creazione di spazi di collaborazione, ma ora è necessario che i dati pubblici siano resi accessibili così come “i nostri dati personali, tutto quello che governi e aziende sanno di noi: se vogliamo dobbiamo potercene appropriare e farne ciò che vogliamo”. Ne ha parlato agli ICT Days di Trento, che quest'anno erano incentrati sull’innovazione sociale, passando dagli open data alle comunità intelligenti.

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Con i media sociali possiamo hackerare le città

Ogni giorno, mediamente, 40.000 persone scelgono di affittare 1 delle 250.000 camere disponibili su Airbnb (fonte economist) scegliendo tra 30.000 città e 192 paesi: senza gerarchie e intermediazioni, il sistema vive grazie a dinamiche tipiche dei media sociali, tra peer to peer e reputazione. Di fronte a questo caso emblematico, possiamo pensare di organizzare lo sviluppo e la gestione dei territori con un’idea di cittadini passivi nel ricevere informazioni?

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La comunicazione pubblica oggi: funzione istituzionale 2.0?

La legge 150 ha disciplinato nel 2000 la comunicazione pubblica come funzione da organizzarsi presso le Pubbliche Amministrazioni. Ma, oggi, nella “società della comunicazione”, anche per le Amministrazioni pubbliche diventa centrale comunicare con il cittadino, molto più che semplicemente informarlo. E come si rapporta l’esigenza di coinvolgimento dei cittadini, con i nuovi strumenti comunicativi di massa? Possono favorire questa logica e la mission di trasparenza della Pa, o sono qualcosa di altro da ciò che rimane pur sempre funzione istituzionale? Forse la “nuova Pa”, prima di vedere davvero la luce, richiede ancora di ripensare dogmi e paradigmi in molti campi.

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OpenGeoData Italia: istruzioni per l’uso

Tutte le sfaccettature del dato geografico open in evidenza nella prima Conferenza "OpenGeoData Italia”, che si è tenuta a Roma il 28 febbraio. Si è parlato di costi e benefici dell'open data, dell’aggiornamento intelligente dei Geo Dati, di servizi di download, di interoperabilità e di condivisione dei dati, dell’importanza del feedback di utenti e sviluppatori, delle possibili applicazioni in vari settori quali l'infomobilità e la Smart City. Sono stati inoltre assegnati i riconoscimenti “OpenGeoData 2012” ad enti e aziende che si sono già attivate per la liberazione dei dati geografici. Disponibili on line i video e le presentazioni della giornata.

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