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Cittadini con le radici. Orti e metamorfosi urbane nella città contemporanea

L’esercizio della cittadinanza passa anche attraverso la zappa. È la lezione che arriva dalle esperienze, sempre più numerose, di adozione del territorio a fini agricoli da parte di quanti scelgono questo tipo di attività - sia insieme ad associazioni e comitati, sia all’interno di progetti lanciati dagli enti locali - per cercare là sotto, rovesciando le zolle, una risposta a bisogni di molteplice natura. Perché dietro il movimento degli orti urbani non c’è soltanto il desiderio, pienamente condivisibile, di risolvere attraverso l’autoproduzione a filiera corta il problema dell’approvvigionamento. C’è un retroterra più profondo, che chiama in causa la morfologia delle comunità locali nella tarda modernità, il disagio esistenziale di chi abita nella metropoli contemporanea. Per citare una cifra, nel 2012, in Italia erano 2 milioni e 700mila gli agricoltori di città.

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Accessibilità dei siti web della PA: la recente circolare dell’Agenzia per l’Italia Digitale

A fine marzo scorso, l'Agenzia per l'Italia Digitale, con una sua circolare, ha fornito uno strumento alla stesura degli obiettivi di accessibilità dei siti web della pa secondo quanto previsto dal Decreto Crescita 2.0. Nell'ambito della collaborazione con lo Studio Legale Lisi presentiamo un articolo che illustra nel dettaglio cosa cambia e quali sono i nuovi obblighi.

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I pilastri della Smart-city a FORUM PA 2013

Jarmo Suominen, Professore di Strategia e Innovazione; Charlie Leadbeater, esperto di open innovation e Pelle Ehn, professore di Design: durante il prossimo FORUM PA - che si terrà tra il 28 e il 30 maggio al Palazzo dei Congressi di Roma - diversi appuntamenti saranno dedicati alle Smart City.

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SPAZIOCUORE: l’innovazione sociale risponde al bisogno dei cittadini

Social Innovation è un concetto che può essere declinato in molti modi: a Milano l’esempio di un’ idea diventata realtà grazie alla tenacia e all’impegno di un gruppo di persone che hanno deciso di mettersi al servizio della comunità rispondendo alle esigenze delle famiglie proprio all’interno del luogo in cui abitano. Poca teoria e molta pratica partendo da una novità normativa introdotta nel dicembre 2012. L’attenzione alla realtà e la sensibilità di voler rispondere con lucida intelligenza ad un bisogno impellente e diffuso per rendere la vita nelle città italiane sempre più smart.

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La città che vogliamo. Prove di cittadinanza per spazi pubblici inclusivi

La seconda edizione della Biennale dello spazio pubblico si svolgerà a Roma dal 16 al 19 maggio negli spazi della Casa dell'Architettura e della Facoltà di Architettura Roma Tre (ex mattatoio). In questo appuntamento confluiscono varie iniziative che hanno coinvolto Amministrazioni comunali, Università, progettisti, studenti. Tra queste la più recente è una call per raccogliere adesioni al progetto “La città che vogliamo”. L'obiettivo del progetto, che prenderà forma nella settimana dal 5 al12 maggio è quello di sensibilizzare le Istituzioni e i cittadini sul diritto di fruire degli spazi pubblici da parte delle figure più “fragili” come bambini, anziani, migranti, homeless, persone con disabilità motorie, sensoriali o mentali.

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Donne e tecnologie: inclusione e partecipazione

L’analisi relativa al rapporto esistente fra donne e tecnologie è necessario punto di partenza per progettare strategie per il futuro. Bisogna infatti misurarsi con la realtà attuale per valutare il grado di pervasività delle tecnologie nel tessuto femminile della società e conseguentemente immaginare le condizioni da creare e le soluzioni da attivare. Diverse sono le dimensioni da considerare...

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La città open source alla Biennale dello Spazio Pubblico

Software City, City 2.0, Re-imagining the commons field, sono i temi al centro della prossima Biennale dello Spazio Pubblico - “Spazi pubblici | network| innovazione sociale, La città open source” (Roma, 16-19 maggio 2013). Questa edizione guarda in particolare a quella pluralità di spazi costruiti dall'incontro e dall’interazione virtuale, in cui una moltitudine di persone attraverso una varietà di strumenti (desktop, prêt-à-portatile smartphone, tablet) e infinite possibilità applicative (App) sperimenta l’intelligenza della città nella città con progetti innovativi in grado di reimmaginare l’uso e la costruzione di spazi pubblici reali.

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Agenda Innovazione Sociale: in attesa di governo & governance, aspettiamo ma anche no

A Roma, il Ministro Profumo (MIUR) ha ufficialmente aperto l’Agenda italiana dell’innovazione sociale. L’Agenda è un processo partecipativo, iniziato con una prima consultazione in rete, che continuerà nei prossimi giorni attraverso un wiki. Ricerca, finanza, imprese, cittadini e perfino la PA sono, chi più chi meno, dentro al processo, mentre mancano al momento governo e governance. Per il governo non possiamo che aspettare, per la governance possiamo applicare la regola aurea dell’innovazione sociale, così sintetizzata da Filippo Addarii, Euclid Network: “sperimentare, sperimentare, sperimentare".

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Donne e servizi digitali per la salute

Abbiamo finalmente un Parlamento in cui le donne sono rappresentate, abbiamo una Presidente della Camera, ma buona parte del supporto sociale e sanitario della famiglia allargata (genitori, figli, eventuali zii soli,..) continua a gravare sulla donna, forse per la sua innata capacità di occuparsi di tante cose contemporaneamente, forse per il sottile senso di colpa che spesso le impone di non disattendere i suoi compiti “tradizionali” anche quando contribuisce in modo determinante all’andamento economico familiare. Pertanto tutte le inefficienze del sistema sanitario si ripercuotono quasi automaticamente sul genere femminile e causano extra lavoro. Lasciateci sognare (ma non solo...)

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Nin fa male ch'è piccate, nin fa bene ch'è spricate - #Chieti #volontariato

“Non fare del male perché è peccato, non fare del bene perché è sprecato”. Così si dice a Chieti ..e gli abitanti della città abruzzese sembrano prenderlo alla lettera (almeno stando ai dati di ICity-rate 2012). Grazie ai suoi 4 abitanti ogni 1000 che svolgono attività di volontariato, Chieti guadagna infatti la 97^ posizione nella classifica per l'indicatore "Volontari per 1000 abitanti". Ma i teatini sono in buona, per non dire ottima, compagnia lungo tutta la Penisola. Continuiamo con le "Pillole di ICity-Lab", la rubrica in cui proviamo a verificare modi di dire e luoghi comuni delle città italiane, utilizzando la piattaforma www.icitylab.it.

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