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Citizen Data Festival: le "città dei dati" protagoniste di SCE2015

Dal 14 al 16 ottobre a BolognaFiere si terrà la quarta edizione di Smart City Exhibition che quest’anno si trasforma in un vero e proprio festival con tante occasioni di incontro per e con i protagonisti della data revolution.

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A Scuola di OpenCoesione: educazione civica elevata al digitale

Mentre leggete questo articolo oltre 2.000 studenti e circa 100 docenti, insieme, stanno imparando a cercare, analizzare ed elaborare dati aperti (Open Data), per monitorare come i fondi pubblici vengono spesi e intervengono sul loro territorio. Questo avviene nelle scuole secondarie superiori su tutto il territorio nazionale selezionate per partecipare al percorso didattico “A Scuola di OpenCoesione” [ASOC]. Studenti e docenti coinvolti sono chiamati a costruire un progetto di ricerca sul loro territorio, utilizzando metodologie di ricerca avanzate, elaborando dati aperti, sperimentando attività di monitoraggio civico a partire dalle informazioni che si possono trovare su OpenCoesione, il portale che pubblica bimestralmente i dati sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati con le politiche di coesione in Italia.

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Case popolari, i Comuni che investono di più

Edilizia popolare e case popolari, un elemento centrale dall’assistenza pubblica nei confronti dei propri cittadini. La classifica dei Comuni che ci spendono di più: guidano Milano e Venezia, chiudono Trieste e Genova.

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Asili nido, i Comuni che spendono di più

Nel 2012 i grandi Comuni spendevano mediamente circa €70 per ogni cittadino in asili nido. Classifica guidata dal centro nord con Trieste, Roma e Venezia. Chiude il sud con Palermo, Napoli e Messina.

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Dal dato grezzo alla visualizzazione dei consumi energetici su Google: un buon esempio di gestione innovativa dei dati

Una mappa dei consumi energetici nazionale con gli edifici più efficienti e quelli più energivori indicati chiaramente e accessibili liberamente da chiunque per operare controlli incrociati, per pianificare le politiche energetiche e valutarne i risultati o semplicemente per innescare meccanismi di imitazione virtuosa di risparmio energetico. Non si tratta di un progetto fantascientifico. Al comune di Anzola nell’Emilia lo hanno già fatto, primi in Italia, utilizzando dati già in possesso di tutte le amministrazioni e portandosi avanti con il lavoro previsto la Patto dei Sindaci (PAES).

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Messaggio in bottiglia da Helsinki: “Promuovere incontri faccia-a-faccia per quei dati che non si vendono da soli”

Il progetto Infoshare Open Data di Helsinki è una delle iniziative di open government più consolidate in Europa: in realtà, quello che Ville sta per dirci potrebbe essere visto come il “saggio consiglio” derivante da una lunga esperienza, e diretto a coloro che si apprestano per la prima volta a fare iniziative di open data nella PA.

Non c’è da meravigliarsi se Ville si focalizza principalmente sulla comunicazione con gli utilizzatori di open data, che come vedremo è di fatto il principale fattore critico di successo.

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Open data: una visione al femminile

Il mondo è pensato ad immagine e somiglianza di un maschio normodotato. Partendo da una frase "rubata ad un amico",  Morena Ragone, Vice Presidente - Circolo dei Giuristi Telematici e co-founder Wikitalia apre una riflessione sulla "doverosa inclusione di una visione di genere nella co-progettazione di servizi al femminile". Al centro, lo strumento "open data" e la domanda: di quali dati aperti hanno bisogno le donne per valorizzare, valorizzarsi, inserirsi, lavorare, studiare, formarsi, o anche solo, semplicemente, vivere? Ci prepariamo così all'appuntamento delle WISTER - Women for Intelligent and Smart TERritories, dedicato alla scrittura partecipata del #PianoD: come liberare le risorse delle donne,  il 28 maggio a FORUM PA 2013

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Donne e tecnologie: inclusione e partecipazione

L’analisi relativa al rapporto esistente fra donne e tecnologie è necessario punto di partenza per progettare strategie per il futuro. Bisogna infatti misurarsi con la realtà attuale per valutare il grado di pervasività delle tecnologie nel tessuto femminile della società e conseguentemente immaginare le condizioni da creare e le soluzioni da attivare. Diverse sono le dimensioni da considerare...

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Cleanweb: dagli USA a Roma, l’hackathon “green” debutta in Italia

Sarà Roma a ospitare il primo Cleanweb Hackathon italiano. L’appuntamento con sviluppatori, designer, professionisti volontari - impegnati a creare applicazioni web/mobile che abbiano un impatto sui temi dell’energia, dell’acqua, dei rifiuti, dei trasporti e, in generale, sull'ambiente e la sostenibilità - è per venerdì 30 novembre a partire dalle 16,30 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre. Per le successive 48 ore, un intero weekend, ci sarà spazio per la creatività dei partecipanti e, alla fine della “maratona”, le applicazioni verranno presentate alla giuria e al pubblico e le migliori saranno premiate. L’evento è promosso da Enlabs, incubatore per start-up romano.

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