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La diffusione del Compact inglese a livello locale

La versione originale del Compact - il documento che nel Regno Unito dal 1998 regola i rapporti tra terzo settore e pubblica amministrazione - si rivolgeva esplicitamente ai dipartimenti del governo centrale di Londra e gli uffici decentrati ad esso collegati presenti su tutto il territorio inglese. I governi locali non erano invece citati nel testo e, in linea teorica, non erano quindi interessati dalle previsioni inserite nel documento. Tuttavia è proprio a livello locale che si concretizzano la maggior parte delle relazioni intercorrenti tra organizzazioni del terzo settore e apparato pubblico – alcune rilevazioni parlano di una percentuale che oscilla tra il 70 e il 90% - ed è in questo contesto che le richieste provenienti dalla società civile possono essere percepite con maggiore chiarezza e immediatezza.

Con questo terzo contributo continua l'approfondimento sul modello britannico a cura di Lorenzo Bandera, ricercatore dell'Osservatorio Secondo Welfare.

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Cosa si può fare con l’open government: un esempio da Londra

Da tempo, ormai, FORUM PA parla di open government e di open data come elementi di sviluppo evolutivo del servizio on line offerto dalle pubbliche amministrazioni, ma tradurre in concreto questo tipo di discussioni non è facile. A tal proposito ci viene in aiuto un progetto del Datastore di Londra.

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Quali leggi sono ingiuste? Continua l'avanzata della Gran Bretagna verso l'e-democracy

Continua il percorso della Gran Bretagna in direzione della e-participation. Dopo la presentazione del sito "Spending Challenge" dedicato a raccogliere suggerimenti su cosa e come tagliare per ridurre la spesa pubblica, il vicepremier Nick Clegg ha presentato ieri mattina YourFreedom, per chiedere l'abolizione delle leggi ingiuste.

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Tagli alla spesa pubblica: il governo inglese chiede idee via web

Come tagliare la spesa pubblica senza abbattere il livello dei servizi? Per rispondere a questa domanda, il governo britannico chiede aiuto ai dipendenti pubblici e, in generale, a chiunque pensi di avere una buona idea da condividere. Così, quasi in contemporanea al varo di una dura manovra finanziaria, il governo ha dato il via a una consultazione on line attraverso il sito "Spending Challenge".

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