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Pubblica amministrazione: maggiore trasparenza quando c'è l'automazione

Lunedì 8 giugno 2015 Affari e Finanza di Repubblica ha dedicato un lungo articolo alla ricerca presentata da Luca Attias il 26 maggio scorso a FORUM PA 2015 nel corso dell'evento "TRA ETICA, DIGITALE E FOLLIA. Fare squadra per l’innovazione". La ricerca compara la classifica sulla corruzione di Transparency International con la classifica redatta a partire dal "Digital Economy and Society Index". Risultato: meno un paese è digitalizzato più è alta la corruzione.

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2015: monitoriamo l’agenda digitale e lavoriamo per la sua attuazione

Se vogliamo risollevare il Paese dalla situazione buia in cui è sprofondato negli anni scorsi occorre rimboccarsi le maniche e puntare sull’innovazione. Con il piano Crescita digitale abbiamo uno strumento in più, ma occorre saperlo sfruttare al meglio sia semplificando la governance dell’innovazione, sia ragionando in termini di monitoraggio continuo. Nell’ambito della collaborazione con gli osservatori Digital innovation della School of Management del Politecnico di Milano abbiamo discusso con Luca Gastaldi – dell’Osservatorio Agenda Digitale – di “acceleratori” e “freni a mano”.

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PA Digitale 2020: tra campioni digitali ed esigenze concrete di cambiamento

La Presidenza del Consiglio, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, all’Agenzia per l’Italia Digitale e all’Agenzia per la Coesione ha aperto alla consultazione pubblica, fino al 20 dicembre 2014, i piani nazionali "Banda Ultra Larga" e "Crescita Digitale", predisposti per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale, come previsto dagli Orientamenti Comunitari. Ed è sul secondo documento in particolare che il contributo dello Studio Legale Lisi, che vi proponiamo questa settimana, si sofferma. Illustrandone i punti salienti, avvia una riflessione critica su come l'innovazione digitale, intesa quale investimento pubblico, possa realizzare la riforma strutturale del paese che stiamo aspettando.

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Il radioso orizzonte del futuro digitale e la valle desolata dell’Agenda Digitale Italiana

(In)compiutezza digitale, trasmissione documenti, integrità e interoperabilità del sistema documentale delle PA. E ancora agenda digitale, dematerializzazione e competenze digitali. Grazie alla collaborazione tra lo Studio Legale Lisi e FORUM PA, proponiamo su queste pagine un articolo a firma di Andrea Lisi (Presidente ANORC e Coordinatore D&L Department) ricco di riflessioni e "input", nel quale si palesa la necessità di iniziare un percorso di digitalizzazione, non tanto dai documenti, quanto dai processi burocratici che rallentano il Paese. A cominciare da quelle nuove professioni nate con il digitale e necessarie al cambiamento.

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Chiude #SCE2014 con una certezza: solo partendo dalle città il Paese potrà ripartire

"Spesso in Italia agenda digitale e agenda urbana sono concetti separati. Questo Paese lavora ancora troppo per silos che non si parlano tra di loro: l'obiettivo e la parola chiave del rilancio è integrazione. Integrare le politiche per far ripartire le città che, insieme, facciano ripartire il Paese".

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PA digitale: non un fine, ma un mezzo per garantire "lo sviluppo della persona umana"

Un obiettivo molto ambizioso quello dell’attuale Governo rispetto alla digitalizzazione del sistema pubblico: in due anni colmare il gap che si è accumulato negli ultimi 10 e raggiungere traguardi importanti. Le parole del Sottoregretario Rughetti lasciano intravedere un cronogramma serrato e desideroso di traguardi concreti.

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Agenda digitale Italiana: nuove misure nel “Decreto Fare”

Il "Decreto del Fare", pubblicato in Gazzetta Ufficiale la scorsa settimana contiene alcune interessanti novità anche in tema di Agenda Digitale e di dematerializzazione. Pubblichiamo il commento di Debora Montagna, del Digital & Law Department - Studio Legale Lisi che analizza nel dettaglio il nuovo provvedimento mettendo in risalto i punti di discontinuità in materia di governace, di sanità elettronica e di infrastrutture di rete.

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Agenda Digitale Europea accoglie la sfida del genere. Una proposta per Agenzia Italia Digitale

È da ormai diversi anni che con lo ECWT - European Centre for Women and Technology stiamo lavorando attivamente sull’integrazione di una dimensione di genere nell’Agenda Digitale Europea. La sintesi delle raccomandazioni per un'Agenda Digitale di Genere, emerse dalla rete italiana di ECWT e dai soggetti attivi sul tema, potrebbe indirizzarsi all’Agenzia per l'Italia Digitale. Per andare verso l’integrazione trasversale di un approccio di genere nelle politiche per l’innovazione sarebbe utile che proprio l’Agenzia si facesse carico del tema, come è avvenuto in altri contesti, si pensi alla Svezia e al programma di Vinnova, magari iniziando con la creazione di un gruppo di lavoro ad hoc.

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La Smart Specialisation e l’Agenda Digitale per lo sviluppo

Ancora una volta, dall’Europa arriva uno stimolo a migliorare le modalità con cui gestire ed indirizzare gli investimenti pubblici. Si tratta delle strategie per la Smart Specialisation, una delle precondizioni per un utilizzo efficiente dei fondi europei. Presentiamo un interessante Articolo di Luigi Reggi che permette di cogliere le differenze di impostazione rispetto al passato.

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Neelie Kroes ‏su twitter: Agisci ora! Chiedi al parlamento di mettere #AgendaDigitale come priorità

La crisi di Governo rischia di bloccare l'agenda digitale italiana e Neelie Kroes non ci sta. Partita ieri una vera e propria "campagna" su Twitter dall'account ufficiale della commissaria Europea che chiede la mobilitazione degli Italiani per chiedere al Parlamento di firmare la legge di approvazione del Decreto Crescita 2.0 (Digitalia).

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