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La "parabola" del CNEL

La riforma costituzionale su cui si sta accendendo il dibattito politico è senza dubbio quella della trasformazione (o abolizione) del Senato. Eppure ce n'è un'altra, forse meno nota e clamorosa, ma ugualmente epocale: l'abolizione del CNEL. Organo costituzionale e "casa delle rappresentanze" il CNEL è - per molti - un oggetto abbastanza oscuro e - per il Governo - una struttura non più rispondente alle esigenze del Paese. Proviamo a capirne di più grazie a questa lettura di Stefano Sepe.

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I Fondi Strutturali tra i blocchi del patto e tecnoburocrazie

Due anni per avere un documento programmatico bloccato, poi, dai vincoli di stabilità. Scelte sbagliate sulla partecipazione al cofinanziamento da parte degli enti locali. Incapacità di pensare a grandi interventi capaci di incidere veramente sulla coesione territoriale e sulla riduzione delle disparità. Questo il triste spaccato che ci presenta l’analisi di Walter Tortorella sulla programmazione e l’utilizzo del ciclo di fondi EU appena concluso.

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Presentato a Bologna il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni

Recuperare aiuole come beni comuni, valorizzare i graffiti e la street-art, convocare un’assemblea di quartiere per decidere come usare uno spazio pubblico: in poche parole, prendersi cura dei beni comuni. Da qualche giorno è possibile, grazie ad un regolamento comunale a disposizione delle amministrazioni che lo desiderano. E’ stato presentato a Bologna ed è frutto di una sperimentazione durata circa due anni promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, realizzata dal comune di Bologna con il supporto scientifico di Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà).

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In arrivo una nuova riforma della PA? Ecco i punti citati da Renzi in questi giorni

Tra le prime dichiarazioni del nuovo Presidente del Consiglio non è sfuggito l'annuncio di una nuova grande riforma della pubblica amministrazione, prevista, secondo lo strettissimo calendario automiposto, non più tardi di aprile di quest'anno. Non essendoci ancora nulla di certo abbiamo provato a raccogliere tutti gli spunti lanciati in questi giorni per vedere che forma potrebbe avere la nuova PA targata Matteo Renzi o Marianna Madia. Eccoli qui.

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En attendant le Città metropolitane

Contrariamente a quanto sta succedendo nel resto del monto in Italia le città metropolitane pur avendo valenza costituzionale non esistono né come soggetti economico-territoriali né come soggetti politico-amministrativi. A 23 anni dalla loro introduzione nell’ordinamento italiano, quindi, si preparano ad essere riformate (dal disegno di legge Delrio) senza essere mai esistite. Presentiamo un’analisi di Walter Tortorella di sofferma sugli aspetti problematici e pericolosi di questa prossima svolta. Occasione è l’uscita del volume “Città metropolitane. La lunga attesa” scritto con Massimo Allulli[i]

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La diffusione del Compact inglese a livello locale

La versione originale del Compact - il documento che nel Regno Unito dal 1998 regola i rapporti tra terzo settore e pubblica amministrazione - si rivolgeva esplicitamente ai dipartimenti del governo centrale di Londra e gli uffici decentrati ad esso collegati presenti su tutto il territorio inglese. I governi locali non erano invece citati nel testo e, in linea teorica, non erano quindi interessati dalle previsioni inserite nel documento. Tuttavia è proprio a livello locale che si concretizzano la maggior parte delle relazioni intercorrenti tra organizzazioni del terzo settore e apparato pubblico – alcune rilevazioni parlano di una percentuale che oscilla tra il 70 e il 90% - ed è in questo contesto che le richieste provenienti dalla società civile possono essere percepite con maggiore chiarezza e immediatezza.

Con questo terzo contributo continua l'approfondimento sul modello britannico a cura di Lorenzo Bandera, ricercatore dell'Osservatorio Secondo Welfare.

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Evitiamo casi di "incarichi multipli" negli OIV

Le dimissioni di Mastrapasqua Presidente Inps che aveva accumulato ben 25 incarichi pone nuovi problemi all’orizzonte, anche per chi fa valutazione nella pubblica amministrazione. Molti sedicenti esperti di valutazione, infatti, sono componenti in molti Organismi Indipendenti di Valutazione: si parla di decine ognuno. Naturalmente fare valutazione di qualità nella PA significa seguire con coscienza e professionalità un numero limitato di enti, anche se la normativa vigente e la pratica in essere permettono numerosi esempi aberranti. Giovanni Urbani, valutatore e manager pubblico mantovano, presenta chiaramente sia il problema sia una proposta di soluzione.

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Benjamin Barber: "I Sindaci dovrebbero governare il mondo"

Viviamo in un mondo di interdipendenze; un mondo trasnazionale in cui anche i grandi problemi e le sfide sono ormai interdipendenti tra le nazioni. Cerchiamo risposte e soluzioni nella politica e nelle istituzioni, ma la democrazia è in crisi: è affidata a Stati-nazione creati più di 400 anni fa, che rivendiano ognuno la propria capacità di soluzione. Siamo davvero certi che queste forme democratiche siano in grado di risolvere i problemi moderni?  Il teorico politico Benjamin Barber rileva un'assimetria tra le sfide trasnazionali moderne e le forme di governo che definisce arcaiche. Forse dovremmo smetterla di parlare di Nazioni e Stati e cominciare a parlare di città.

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Uno spazio hacker permanente nel Parlamento brasiliano

Il 17 dicembre, la presidenza della Camera dei Deputati brasiliana ha approvato una risoluzione che crea un "Lab Hacker" permanente dentro la Camera. Una novità assoluta a livello mondiale.

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Comune Unico. Emergenza (e risorsa) delle piccole comunità

La fusione di piccoli comuni in realtà amministrative più grandi e meglio organizzate è una opportunità, oltre che un'esigenza sempre più pressante, per la miriade di piccoli borghi e frazioni di cui è costellata l'Italia. Luca Marmo sintetizza in questo breve articolo le riflessioni nate dallo studio sull'eventuale fusione tra quattro piccole comunità della montagna pistoiese. Dati concreti che mostrano con chiarezza i molti vantaggi a cui si oppongono poche e puntali attenzioni. Una riflessione che meriterebbe tutta l'attenzione dei nostri amministratori e politici.

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