Cerca: giustizia

Risultati 1 - 10 di 25

Risultati

La giustizia è un servizio. Un percorso di valutazione civica in nove Tribunali d’Italia

“Il 15 settembre 2011, per la prima volta, i cittadini italiani sono entrati in tribunale per valutare la qualità del servizio e per condividere possibili azioni e interventi di miglioramento direttamente con il Presidente, il dirigente amministrativo, i magistrati e gli operatori quotidianamente coinvolti nella gestione delle attività”. Il percorso di valutazione civica del servizio giustizia, progetto coordinato da Cittadinanzattiva, mette  in chiaro che la giustizia è un servizio, alla cui qualità i cittadini possono concorrere in qualità di co-valutatori e co-designer. Ma alla base del progetto non ci sono solo questioni di service management. “Il percorso – ci spiega Mimma Modica Alberti, Coordinatrice Nazionale Giustizia per i Diritti (GD) Cittadinanzattiva - nasce dalla convinzione che è necessario superare il perimetro tradizionale dello stato sociale, includendo nella sfera dell’approccio universalistico la giustizia e ridefinendo lo status dei cittadini come attori del welfare al fine di garantirne qualità e sostenibilità”

Leggi tutto

Proposte legislative per lo sveltimento dei processi

De Augustinis afferma  che la lunghezza dei processi civili è il problema principale del nostro Paese in quanto ogni nuova riforma genera necessariamente dei contenziosi, che se bloccati ne rendono impossibile l’applicazione. Due riforme sono – a parere del DAGL – le più urgenti ed essenziali: la riforma della legge Pinto e la predisposizione di strumenti per la riduzione delle cause previdenziali. Non in ultimo va affrontata la questione della semplificazione delle modalità di accesso alla giustizia attraverso lo sviluppo di sistemi e mezzi più omogenei.

Un approccio integrato al problema della durata dei processi

Il Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri è l’organo deputato a curare il contenzioso con la Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo riguardo all’eccessiva durata dei processi. Il Capo Dipartimento Zucchelli introduce i lavori sottolineando come alla patologia del fenomeno contribuiscano molte concause: da questioni organizzative ad altre strettamente giuridico/istituzionali. Di certo è da escludere, afferma Zucchelli, che una delle cause sia la scarsa produttività del corpo giudicante nella magistratura penale e civile.

Digitalizzazione, prescrizione e criteri di gestione dei processi

I ritardi di gestione del processo civile, dice Caliendo, sono una delle fonti di legittimazione dei contropoteri criminali e per questo bisogna intervenire urgentemente nel sistema. Non è sufficiente farlo solo con delle norme, ma con dei criteri di semplice gestione organizzativa, come quello di avere a inizio anno un programma di quanti e quali processi chiudere. L’implementazione del processo di digitalizzazione e un serio intervento sui termini di prescrizione sono gli strumenti principali per questa battaglia.

Il sistema degli indennizzi e dei ricorsi

Nicola Lettieri ha passato sei anni alla Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo occupandosi dei riscorsi contro l’Italia di cittadini italiani che chiedevano indennizzi per l’eccessiva durata dei processi, ora in Corte di Cassazione si occupa dei ricorsi ex legge Pinto. Nel suo articolato intervento, Lettieri analizza il problema nelle sue varie sfaccettature indicando anche gli interessi che si coagulano intorno a processi che durano a lungo e che alla fine prevedono per questo un indennizzo.

Le cause della durata non ragionevole dei processi penali

I risultati delle indagini fattuali sulle cause della patologica lunghezza dei processi penali mostrano come essa non sia da addebitare a questioni legislative, ma a fattori empirici, organizzativi e culturali. I rimedi – dice Iuzzolino - non dovrebbero quindi essere legislativi, ma organizzativi.

Leggi tutto

Alle radici dell’accumulo del contenzioso civile

Anche per il processo penale, conferma Costantino, il problema non è legislativo, ma si basa su una contraddizione tra la realtà normativa e la realtà applicativa. Nella pratica, le cause sono tante: i luoghi dove è più frequente l’arretrato sono ad esempio quelli dove è maggiore il turn over dei magistrati. A volte anzi le energie dedicate alla comprensione dei testi normativi di fatto risultano sottratte alla effettiva gestione della giustizia.

Leggi tutto
  • Cod. EG.01
  • 17/05/2010
  • 15:00 - 18:00

Politiche e strumenti per la Giustizia digitale

Processi infiniti e mancanza di informazione: la giustizia italiana vista dai cittadini

Presentato il primo Rapporto Pit Giustizia di Cittadinanzattiva, che ci restituisce il ritratto di un sistema ancora incapace di dare risposte in tempi ragionevoli alla richiesta di tutela e di certezza del diritto.

Leggi tutto

Processo penale digitale: parte da Modena la scommessa per ridurre i tempi della giustizia

Il Tribunale di Modena ha avviato un progetto pilota per digitalizzare tutte le carte dei procedimenti penali. Il progetto si basa sul sistema Sidip, di proprietà del Ministero della Giustizia, ed è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Modena e dalla Fondazione delle Casse di Risparmio di Modena, Carpi, Mirandola e Vignola. Ne abbiamo parlato con Gian Carlo Muzzarelli, assessore alla programmazione territoriale e alla cooperazione con le autonomie locali della Regione Emilia-Romagna.

Leggi tutto