Cerca: patrimoni immobiliari

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Le esperienze del Gruppo Romeo nelle esternalizzazioni della Pubblica Amministrazione

Manuela Rafaiani racconta come il Gruppo Romeo collabori con i Comuni di Roma, Napoli e Milano nell’ambito delle gestioni in appalto delle attività pubbliche. Una delle esperienze migliori è quella che vide il Comune di Napoli affidare al Gruppo l’intera gestione del patrimonio immobiliare, con risultati sorprendenti dal punto di vista del censimento dei beni e dell’efficienza economica.Leggi tutto

Il ruolo delle famiglie per migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni

Pieraldo Isolani affronta la questione dell'efficienza energetica dal punto di vista dei consumatori facendo riferimento alle situazioni presenti all'interno degli edifici a uso civile in cui si registrano consumi energetici elevati ma a cui si potrebbe far fronte attraverso l'utilizzo delle moderne tecnologie arrivando a risparmi notevoli. La legge Finanziaria 2007 prevede forti incentivi rivolti alle famiglie per investire in sistemi di risparmio energetico. Isolani presenta l'attività dell'Adiconsum.

Le opportunità della certificazione energetica degli edifici

Roberto Moneta affronta la questione della certificazione energetica degli edifici indicando i benefici ambientali e i vantaggi fiscali che è possibile avere. Naturalmente affinchè la certificazione venga adottata su larga scala è necessaria una programmazione energetica adeguata attraverso norme e leggi che siano di sostegno a quelle già esistenti come la Direttiva 2002/91dell'Unione Europea. Necessario è un migliore coordinamento tra Amministrazione Centrale, Regioni e Enti Locali.

Il Facility Management per la gestione del patrimonio immobiliare e urbano del Comune di NapoliNapoli

Nicola Oddati presenta il caso di gestione da parte del Comune di Napoli di una parte del proprio patrimonio immobiliare. Il progetto è legato ad un intervento di natura sociale ed occupazionale: sette anni fa, infatti, l’Amministrazione ha creato alcune società miste che, con l’esternalizzazione dei servizi, potessero stabilmente collocarsi sul mercato e garantire lavoro ad un numero cospicuo di lavoratori socialmente utili.Leggi tutto

L’impegno di Fise-Assioma nel settore della gestione del patrimonio immobiliare pubblico e urbano

Giovanni Gorla racconta come lo sforzo di Fise-Assioma sia stato quello di convincere la committenza pubblica a condividere un percorso con le associazioni di imprese private, nel settore della gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Fise ha intrapreso un’esperienza di questo tipo nell’ambito della Sanità, dialogando con gli operatori pubblici, come i Direttori Generali ed i Direttori Sanitari, per costruire un capitolato tipo che consentisse un rapporto di reciproca stima e soddisfazione nelle prestazioni e nei servizi.

La governance dei patrimoni immobiliari e urbani delle PA: Timone al pubblico - remi al privato?

Ivan Cicconi presenta il confronto dal titolo “Timone al pubblico – remi al privato?”, nel quale viene posta l’attenzione al rapporto ed alla distinzione di ruoli e funzioni tra soggetti pubblici e privati nei processi di gestione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari urbani e pubblici. In particolare il Relatore chiede ai partecipanti al dibattito, di approfondire il tema che riguarda l’uso frequente e sempre più diffuso di società miste, partecipate o controllate dal settore pubblico, nell’ambito dei processi di gestione del patrimonio urbano.

La valutazione dell’esperienza di Global Service del Comune di Bologna

Il Comune di Bologna ha un’esperienza consolidata per quanto riguarda il global service del verde pubblico ed il controllo dell’efficacia e dell’efficienza delle aziende alle quali viene affidata la gestione. Enzo Scudellari prova ad identificare i limiti di tale esperienza ed il perché, ad un certo punto, il Comune abbia deciso di affidarsi nuovamente ad un appalto separato. Per il Relatore, il filo che attraversa tutto il convegno è il tema della conoscenza dell’entità e della qualità dei beni pubblici.

La conoscenza e la gestione informatizzata del patrimonio verde del Comune di Bologna

Per Anna Patullo l’Amministrazione del Comune di Bologna ha ben chiaro il proprio ruolo e gli impegni presi con il mandato elettorale, rispetto alla programmazione delle politiche ambientali e del verde pubblico, rispetto alla necessità di conoscere e censire il patrimonio immobiliare urbano e rispetto al tema del controllo dei beni pubblici. Il Comune intende raggiungere tali obiettivi attraverso investimenti sulla formazione del proprio personale e grazie al sistema informatico di monitoraggio e controllo del verde pubblico.

Il rapporto tra pubblico e privato nei processi di gestione del patrimonio immobiliare e urbano

Per Antonio Gennari, il rapporto tra pubblico e privato nei processi di global service deve essere costruito su parole chiave quali: conoscenza, trasparenza e concorrenza. Quando il settore pubblico decide di affidare il proprio patrimonio ad una società privata di gestione, deve conoscere esattamente l’entità e la condizione dei beni posseduti e, sulla base di questi dati, aprire un confronto industriale e di mercato trasparente. In quest’ottica, le esperienze precedentemente discusse del Comune di Roma e del Comune di Bologna rappresentano una positiva evoluzione.

La conoscenza e la gestione informatizzata del patrimonio verde del Comune di Bologna

Roberto Diolaiti parla della progetto di gestione informatizzata del patrimonio verde del Comune di Bologna, un patrimonio di circa 1200 ettari pari all’8% dell’intera superficie cittadina. Gli obiettivi del programma sono tre: acquisire la conoscenza delle aree verdi da parte dell’Amministrazione, garantire il controllo e la programmazione e rendere disponibili le informazioni per le sedi decentrate dell’Ente. Tutti i dati rilevati sono disponibili in rete per i cittadini, all’interno del portale del sistema informativo territoriale.