Cerca: professioni sanitarie

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I professional nella sanità: contratti incomprensibili, necessario rivederli.

Renzo Alessi compie un'analisi della disciplina contrattuale vigente nella sanità pubblica, sottolineando che il problema è legato al fatto che quanto è percepito è assolutamente diverso da quanto scritto. Il comparto della sanità è infatti molto complesso a causa del contrasto tra la necessità, giusta, di stabilire un contratto nazionale e la necessità regionale di programmare le risorse umane secondo il proprio modello organizzativo. Ma la questione di fondo è legata all'incomprensibilità dei contratti, segno che esistono dei problemi al riguardo.

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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista della Cisl

La riforma Brunetta tenta di ottimizzare il servizio pubblico, sburocratizzandolo e rendendolo più vicino ai bisogni dei cittadini, con il comparto sanitario a fare da punta avanzata della sperimentazione in quanto il diritto alla salute è un bisogno primario. Ne è convinta Daniela Volpato, rappresentante della sezione Funzione Pubblica della Cisl, che sottolinea come l'evoluzione dei modelli organizzativi sia molto più impellente nella sanità che in altri comparti.

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I professional nel Servizio Sanitario Nazionale: disciplina contrattuale vigente e possibili evoluzioni.

Elvira Gentile spiega come la disciplina contrattuale vigente in tema di incarichi dirigenziali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) abbia recepito la legislazione esistente, che attribuisce al dirigente non solo un profilo professionale, ma anche incarichi gestionali. Una distinzione che riflette la riforma del pubblico impiego del '92-'93, la quale ha avviato il processo di privatizzazione e la distinzione tra compiti dell'organo di vertice, incarico politico focalizzato su obiettivi e programmi, e della direzione amministrativa-gestionale, con compiti operativi.

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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista della Cgil

Cecilia Taranto esprime nel suo intervento il dissenso della Cgil sulla riforma Brunetta e sul blocco dei contratti nazionali. La rappresentante del comparto Funzione Pubblica del sindacato rileva, infatti, una distanza problematica tra le necessità evocate e tradotte in esperienze importanti, nel tentativo di avviare un confronto con i professional, e quanto realizzato dal governo.

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Azienda sanitaria di Firenze, nuovo modello organizzativo per processi .

L'esigenza della valorizzazione delle professioni sanitarie nasce dalla disamina dello sviluppo organizzativo e funzionale di un'azienda enorme nata dall'accorpamento di dieci strutture. Pierluigi Tosi illustra il nuovo modello organizzativo per processi che ormai da sei anni ha ridisegnato l'azienda sanitaria di Firenze, un modello fondato sulla strategia lean, sulla figura del manager di linea e su strumenti altamente tecnologici come la cartella clinica integrata o i sistemi DSS (sistema di supporto alle decisioni).

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La PA che cambia. La riforma promossa dal d.lgs.150/09 e la sanità

L’intervento di Maria Barilà si concentra sui pilastri della Riforma Brunetta, che interviene anche nel settore della sanità per lanciare una serie di segnali ed agire su quelle leve che sono inutilizzate malgrado siano individuate dalla norma primaria. In particolare, il d.lgs.150/09 è incentrato sul tema della valutazione, in un'ottica di responsabilizzazione dirigenziale, nonché di valorizzazione dei professional, e in una logica di  trasparenza, per cui la soddisfazione dell'utenza funge da controllo sociale per garantire l'applicazione della riforma.

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I professional nella sanità più manager che operatori.

Al momento attuale la carriera dei professionisti operanti nella sanità è più incentrata sulle funzioni manageriali piuttosto che sanitarie, aspetto che non viene messo abbastanza in risalto nei contratti, per cui si registra un disagio che si vuole approfondire.

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La professionalità nella Sanità pubblica: il punto di vista di ANAAO ASSOMED - Associazione Medici Dirigenti

Sì al riconoscimento della centralità del tema della valorizzazione dello sviluppo professionale. No alla tendenza, più o meno manifesta, a rinchiudere la professione medica in una sorta di cittadella fortificata di competenze cliniche, mentre tutto il resto è competenza della dirigenza. Questo il punto di vista di Domenico Iscaro, il quale sottolinea come quando si affronta il problema della mancanza di medici, che già nel 2020 sarà clamorosa, si risponde con modelli organizzativi che lasciano molte perplessità come, ad esempio, il modello dell’ospedale di intensità di cura.

La dirigenza in sanità: il punto di vista della FASSID

L’organizzazione sindacale FASSID ha creduto nel concetto di dirigenza, anche perché serviva per fare un salto di qualità sia economico che normativo, ma l'attuazione si è poi rivelata monca, a causa della scarsità delle risorse economiche e a causa dell'assenza di una cultura adeguata sia da parte della dirigenza delle aziende,sia da parte degli stessi professionisti.

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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista del CIMO-ASMD

“Se da dieci anni un sistema non funziona, evidentemente c'è qualcosa di sbagliato alla base”. Esordisce così Riccardo Cassi, Presidente nazionale di CIMO - ASMD (Coordinamento Italiano dei Medici Ospedalieri - Associazione Sindacale dei Medici Dirigenti), il quale mette l’accento sul meccanismo degli incarichi che, secondo lui, non è adatto a riconoscere il lavoro del professionista nel settore medico, perché una volta affidato un incarico questo diviene un ruolo organizzativo e non più professionale.

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