Cerca: Editoriale, legge 104/1992

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Legge 104, open data e controllo sociale

La legge 104, quella che prevede permessi per assistere familiari affetti da handicap o da malattie invalidanti, accende da sempre gli animi. Il tema ha totalizzato sul nostro sito già oltre 300.000 lettori, più di 3.000 commenti e un’attenzione sempre costante da quando tre anni fa Brunetta cominciò ad occuparsene. È una testimonianza certa che lì c’è un nervo scoperto: basta leggere  i vostri interventi per aver chiara la forte polemica che sussiste tra chi difende i propri diritti e rivendica un’attenzione dello Stato alla propria condizione di fragilità e bisogno e chi denuncia abusi e soprusi in nome di un’assistenza a volte solo evocata, più che effettivamente svolta. Di fronte a questo stato di cose vederci chiaro era difficile: i dati che c’erano erano nebulosi e aggregati in macro categorie di enti, i confronti erano impossibili. Ora la nebbia in buona parte si dirada e possiamo esaminare il fenomeno in ogni dettaglio. Il cosiddetto "collegato lavoro"della fine del 2010 ha, infatti, introdotto l'obbligo della comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica dei dati relativi ai permessi fruiti dai dipendenti pubblici in base alla legge 104.

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Tagliare gli sprechi, non i servizi

Non è certo che la crisi stia finendo (speriamo, ma i dati sono contraddittori), ma quel che è certo è che le risorse delle amministrazioni, specie quelle locali, sono sempre di meno, mentre la situazione socioeconomica dei cittadini comporta bisogni specularmente crescenti. Da sempre l’unico rimedio possibile, se non si vogliono alzare le tasse, deprimendo ancor più la disponibilità delle famiglie e quindi la domanda, è l’aumento dell’efficienza e la razionalizzazione della spesa. Qui c’è certamente molto da fare, ma ci troviamo in un campo minato: su uno stretto crinale tra la virtuosa eliminazione degli sprechi e la rincorsa a “spendere meno” sempre e comunque che, come ben abbiamo sperimentato, è una scelta a dir poco miope. Due temi in questi ultimi giorni mi inducono a riprendere il tema della qualità della spesa: entrambi abbastanza spinosi.

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