Cerca: Editoriale, codice della pa digitale

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La "carta della cittadinanza digitale" è in Senato

Mentre in aula si svolgono le votazioni per l'elezione del Capo dello Stato, le Commissioni parlamentari continuano a lavorare su riforme altrettanto importanti - anche se di minore interesse per i media tradizionali. E' il caso del disegno di legge delega "Madia" sulla riforma delle amministrazioni che, in base ad un emendamento del relatore, potrebbe rivelarsi un grande passo in avanti per quanto riguarda i diritti dei cittadini nel processo di digitalizzazione ed ammodernamento della PA. Il primo articolo diverrebbe di fatto una vera e propria "Carta della cittadinanza digitale".

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Per una amministrazione nativa digitale: come fare...a fare presto

Anche per la costruzione della “PA tutta-digitale”, tanto evocata quanto sinora inutilmente attesa, la necessità di fare presto non può mettere in secondo piano l’obbligo a fare bene. In questo illuminante articolo, pubblicato nella rassegna ASTRID, Giulio De Petra per "far presto e bene" rivolta il tavolo e propone un nuovo paradigma: provare a costruire una PA "nativa digitale" senza limitarci ad informatizzare l’esistente, neanche quando questo ci sembra immutabile legge di natura. Ce la possiamo fare? No se ci limitiamo a velocizzare gli adempimenti, a digitalizzare gli stessi fascicoli, a continuare ad affastellare norme; sì se usiamo un pensiero divergente, se usiamo meno diligenza e più immaginazione, se diamo spazio ai giovani di mente, ma anche ai giovani d’età, perché spesso, anche se non sempre, le due cose coincidono. Mi piacerebbe che su questa suggestione si aprisse non un dibattito, ma un gruppo di pensiero,  perché se l’immaginazione è spesso individuale, far sì che questa porti frutti qui e ora è sempre un lavoro collettivo.

Carlo Mochi Sismondi

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Quando l’efficienza è un boomerang

No, non voglio dire che l’efficienza della PA si rivolti contro chi l’ha richiesta a gran voce, questo no, ma diciamo che gli torna in mano, appunto come un boomerang e lo inchioda alle sue responsabilità, guardandolo negli occhi e interrogandolo sulla serietà delle sue intenzioni. Mi spiego meglio: una certa parte della politica, degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica ha urlato a gran voce per chiamare l’efficienza dell’amministrazione, ma forse nella speranza che non sarebbe mai arrivata. Quando qualcosa si muove eccoli a protestare e a scuotere la testa con Talleyrand, mormorando: “Surtout pas trop de zèle”! Prendo spunto da tre storielle: la Finanza a Cortina, i processi a Milano, i certificati a Roma.

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La PEC non risolve… ma aiuta! Sempre che sia usata

Certo non segnerà la fine della lotta alla cattiva burocrazia né sarà l’arma finale contro l’immobilismo di molte pubbliche amministrazioni, ma anche uno scettico come me deve convenire che la PEC, se non risolve, aiuta.
Aiuta perché con la PEC, potrò risolvere le incombenze di questa settimana sulla mia scrivania... A patto di avercela.

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Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale? Io l'ho letto.

 Il Consiglio dei Ministri scorso (quello del 28 gennaio a Reggio Calabria), assieme ai provvedimenti contro la mafia, ha anche dato l’avvio all’esame del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) che deriva dall’esercizio della delega che il Governo aveva ricevuto con la legge 69/09. Ho letto la bozza che circola in rete e devo dire che si tratta di un lavoro serio ed impegnativo. Sarà necessario attendere certamente il testo definitivo ma alcune cose già si possono dire.

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PA digitale, chi l’ha vista?

Cominciamo da un aneddoto: mi sono trovato ieri ad un tavolo con molte delle aziende multinazionali di ICT che operano nel mercato pubblico italiano. Nella chiacchierata (era un tavolo sulla sanità elettronica) l’umor nero era generalizzato: tutte, ma proprio tutte, le aziende lamentavano che il ruolo del public sector italiano è sempre più calante nel panorama internazionale, che le case madri disinvestono dalla PA italiana sia in termini di persone, che di risorse per la ricerca e quindi di innovazione, che il mercato appare sempre più confuso, frammentato in piccole e piccolissime iniziative e lento nelle decisioni.

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