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Umanesimo manageriale: una visione innovativa dell’essere dirigente

Con questo bell'intervento di Grazia Mannozzi e Gianni Penzo Doria continuiamo la riflessione sulla managerialità centrata sulle persone che ci ha visto tante volte impegnati, dagli interventi di Luca Attias alle mie considerazioni sui tornelli o sui vigili romani. In questo articolo, dove approcci scientifici si intrecciano a suggestioni artistiche e dove rimane sempre al centro la persona umana e le sue straordinarie potenzialità, ci sono ulteriori spunti, anche operativi, di grande interesse. Ve lo propongo certo che susciterà un interessante dibattito.
Carlo Mochi Sismondi

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Tolomeo, Copernico e la PA "passo dopo passo"

Nei primi giorni di agosto, all’inizio delle ferie estive e quasi in contemporanea, è avvenuta la conversione definitiva in legge (con alcune modifiche non banali) del “decreto Madia”, il 90/2014 dal titolo “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”, ed è stato incardinato al Senato il Disegno di Legge delega “Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” indicato come A.S. (vuol dire Atto Senato) n.1577. Di entrambi i provvedimenti ci siamo già occupati, ma ora è forse il momento di guardarli nel loro insieme, anche alla luce dell’importanza che il Presidente Renzi ha attribuito a questa riforma nell’ambito del recentissimo programma “passo dopo passo: mille giorni per cambiare l’Italia”.

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Bilance, bandiere e … tornelli: riflessioni di un “benaltrista”

In questi giorni si è accesa una forte polemica incentrata sulla magica parola “tornelli” che ha suscitato reazioni violente specie quando è stata accostata dal Ministro Brunetta, in parte proprio per mettere in discussione quel che ritiene un santuario, alla parola magistratura. Tra i tanti articoli usciti mi ha colpito quello di Cervi su “Il Giornale” che se la prende con quel che ormai va sotto il nome di benaltrismo: ossia prendere posizione dicendo che “ben altro è il problema”. Se queste sono le premesse mi dichiaro subito prigioniero politico: sono un benaltrista, e me ne vanto. Credo infatti che sia del tutto insensato non ricordare che sia i mali della giustizia, sia quelli più in generale del pubblico impiego, non possono essere risolti solo con i tornelli, e che questi probabilmente non sono neanche uno dei fattori critici di successo e che quindi ben altro è il lavoro che ci aspetta.

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