Cerca: Qualità della vita, privacy

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Trattamento dei dati e privacy nei progetti di Smart City

Nei progetti di Smart City con vasta raccolta di dati personali, specialmente quelli  geolocalizzati, sorgono problematiche particolari che se considerati in fase di progettazione del servizio possono evitare numerosi grattacapi. Dalla quantità dei dati, alla necessità di renderli anonimi o aggregarli in una fase preliminare, la possibilità di dare ampio accesso come Dati Aperti, la geolocalizzazione degli apparati e la raccolta dei dati georeferenziati da altri servizi, sono solo un esempio delle tipologie di aree sensibili.

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  • Cod. lab.71
  • 09/05/2011
  • 14:30 - 16:30
  • Padiglione 7
  • Stand 13A

L’etica nell’orientamento e la legislazione Europea sulla privacy

Dalla carta al bit: ma i dati di salute sono protetti e gestiti nel rispetto dei diritti del cittadino?

Filomena Polito nel suo intervento mostra le sue preoccupazioni sull’andamento che sta prendendo l’informatizzazione del sistema sanitario. Giusto per fare un esempio il Ministro non ha ancora pubblicato le norme sul Fascicolo Elettronico Sanitario a fronte di un sistema che già da anni si confronta con questi temi individuando soluzioni “personali”. Per non parlare delle nuove norme del CAD che impongono una serie di obblighi oggi praticamente sconosciuti al mondo della sanità.

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Nuovi modelli organizzativi del sistema sanitario toscano e trattamento dati automatizzato

Gioacchino Bellone, dopo aver presentato l’ESTAV - l’ Ente per i Servizi Tecnico-amministrativi di Area Vasta - Nord Ovest della Toscana, illustra l’architettura di sistema ideata per tutelare la sicurezza del dato nei processi di assistenza e di cura. Chiave del sistema è il consenso informato da parte del cittadino all’utilizzo del dato, anzi a tre utilizzi differenti del dato. Tuttavia inserire un elemento così vincolante introduce una criticità nel sistema.

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Aspetti applicativi relativamente ai dispositivi medici in rete e loro integrazione nel sistema d’ospedale

L’intervento di Cinzia Spagno si sofferma su un particolare aspetto della sicurezza dei dati in sanità: quello dei sistemi medici in rete. La sanità, infatti, è un mondo estremamente eterogeneo che coinvolge diverse professionalità e questa complessità introduce una serie di difficoltà nel conciliare sicurezza del paziente e sicurezza del dato.

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E-health e ICT security: stato dell'arte e criticità

Nel suo  intervento Graziano De’ Petris propone una riflessione su come internet e le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di comunicare e di condividere le informazioni. Non bisogna mai dimenticare, però, che questa facilità di connessione mette a rischio la sicurezza dei dati che possono essere facilmente “rubati” o diffusi per errore. Questo discorso è maggiormente valido per chi tratta dati di tipo sanitario o clinico.

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Le nuove sfide nella tutela dei dati sanitari sul web

L’intervento di Luigi Montuori si concentra sui rischi per i dati sulla salute dei cittadini, derivanti dall’uso che oggigiorno si fa del web. Il Garante si è mosso su due versanti differenti: il primo è quello dell’utente, cercando di diffondere cultura e conoscenza consapevole dei pro e dei contro degli strumenti informatici, mentre il secondo è quello dei gestori dei siti web (pubblici o privati), obbligando al rispetto di una serie di accorgimenti per un utilizzo corretto.

Presentazione del progetto: “Mappa del Rischio e sistemi di contrasto del degrado”

In una grande città come Milano serve un continuo monitoraggio del territorio contro tutte le situazioni che producono degrado. Ecco perché il Comune ha creato Ambrogio, un sistema integrato per il monitoraggio e l’analisi che riceve le segnalazioni sul territorio e permette un’efficace collaborazione tra Polizia, Vigili del fuoco, uffici tecnici comunali, Amsa, Atm, MM, A2A.

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Videosorveglianza e integrazione: l’esperienza del Comune di Imola

 

Il Comune di Imola porta avanti da tempo una pacchetto di politiche mirate a favorire l’integrazione e la coesione sociale. L’Assessore Bondi spiega come questo tipo di politiche possano essere perseguite solo in parallelo ad attività di educazione alla legalità. Ad Imola infatti sin dal 2004 sono presenti diversi punti di videosorveglianza e di controllo automatico delle infrazioni al Codice della Strada, attività pagata interamente dal Comune, la cui società in house dedicata mantiene un bilancio costantemente in attivo. 

Presentazione del progetto: “115 for deaf”

 

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