Cerca: Qualità della vita, fonti rinnovabili

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A Malmö il primo quartiere d'Europa a impatto zero

C’è un quartiere nel Nord Europa dove i residenti vivono in perfetto equilibrio con la natura. E’ a Malmö dove il progetto di riqualificazione ambientale del porto si è trasformato in un esempio di sostenibilità al 100%, riconosciuto dall’unione Europea e difeso dai suoi residenti “sentinella”. Vento, sole e acqua producono tanta energia quanto se ne consuma e i cittadini, tramite mobile, possono controllare che i propri consumi e quelli del quartiere siano “a norma”. Ecco una human smart city, anzi neighborhood.

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La dark cloud del computing. Make it Green!

La nuvola nera del cloud computing incombe sui cieli tutt'altro che limpidi del nostro pianeta. Questa è la minaccia ambientale denunciata da Green Peace nel rapporto "Make IT Green". Sotto la lente d'accusa Apple, Facebook e, più in generale, il 'cloud computing' – la nuvola delle tecnologie informatiche disponibili online - che, secondo Green Peace, non solo non aiuteranno a combattere i cambiamenti climatici ma avranno pesanti impatti sull'ambiente giacchè i giganti dell'IT stanno costruendo data center che saranno alimentati principalmente da centrali a carbone. 

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La rivoluzione dell'empatia, come la nostra civiltà riuscirà (forse) a salvarsi.

Vi riportiamo la trascrizione di un brillante e appassionato intervento di Jeremy Rifkin, economista e profondo conoscitore delle questioni energetiche, alla trasmissione Parla con me. Rifkin parla di empatia come del nuovo collante sociale, in grado di mettere in moto una nuova rivoluzione "open", in cui la capacità di generare e condividere energia avverrà nello stesso modo in cui oggi si producono e condividono i contenuti on line.
La rivoluzione democratica delle energie rinnovabili contro il monolitico centralismo del pensiero filo-nucleare.
La stiamo tutti aspettando. La stiamo tutti costruendo.

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Le città del vino “ecologically correct”

Producono energia per il proprio fabbisogno, attraverso le fonti rinnovabili presenti sul territorio, come l’acqua, il sole, la terra e perfino con la risulta della potatura delle viti; costruiscono edifici “eco-compatibili” perfettamente inseriti nell’ambiente naturale e utilizzano mezzi di trasporto che non inquinano; si definiscono “riciclone”, grazie al sistema della raccolta differenziata porta a porta, e applicano il principio “chi inquina paga”: dal nord al sud del bel Paese, è questa la filosofia delle Città del Vino &ldq

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Teoria e pratica economica a supporto della programmazione energetica

Sì a un dibattito aperto, ma chiarezza nei ruoli: bisogna ripristinare il principio della esclusiva competenza statale per quello che riguarda la programmazione, pianificazione e gestione energetica del Paese. Lo sottolinea Andrea Bollino nella sua relazione, evidenziando come l’energia in questo momento sia un problema di carattere geopolitico e di dimensione mondiale, viste le implicazioni delle politiche petrolifere e della competizione con i territori vasti nel resto del mondo per quello che riguarda, soprattutto, il discorso dell’energia da fonti rinnovabili.Leggi tutto

Politiche per le fonti rinnovabili: il ruolo dei Comuni

I Comuni italiani stanno dimostrando interesse per l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Ecco alcuni numeri: sono 188 i Comuni dove riscaldamento, acqua calda ed elettricità vengono prodotte interamente da fonti pulite; 172 sono quelli autosufficienti per la produzione di energia elettrica, mentre 16 riescono a soddisfare interamente il fabbisogno termico grazie al teleriscaldamento e a rinnovabili.Leggi tutto

Riduzione gas serra: entrano in scena le Regioni

Un breve intervento di Diego Gavagnin introduce il convegno “Obiettivo 20-20-20: ruolo delle regioni e degli enti locali”. In particolare, si accenna al “burden sharing” regionale italiano, introdotto dall’ultima Legge finanziaria, ovvero la decisione di suddividere tra le Regioni gli oneri per il raggiungimento, entro il 2020, dell’obiettivo del 20% di fonti energetiche rinnovabili. Prossimo passo: definire in maniera concordata gli obiettivi delle singole Regioni, che sommati daranno il totale dell’obiettivo nazionale, da raggiungere per rispettare la soglia stabilita dalla UE.Leggi tutto

Promozione delle rinnovabili nel settore elettrico: il ruolo delle Regioni

Quale percorso seguire per raggiungere l’obiettivo del 20-20-20 e quali, in particolare, le strategie per ripartire tra le singole Regioni l’obiettivo nazionale di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (“burden sharing”)? Nella relazione vengono presentati e analizzati i dati relativi alle politiche regionali di promozione delle rinnovabili nel settore elettrico dalla fine degli anni 90 ad oggi, con l’obiettivo di valutarne efficacia ed efficienza, mettendole anche a confronto con le previsioni e gli obiettivi nazionali per lo stesso periodo di riferimento.Leggi tutto

Il ruolo delle Regioni nella produzione di energia da fonti rinnovabili

L’Italia ha preso l’impegno di raggiungere l’obbiettivo del 25% di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2012. Per raggiungere lo scopo una via percorribile può essere rappresentata dalla ripartizione regionale degli obbiettivi ma Gianni Giaccaglia individua questo solo come un punto di partenza: il problema dello sviluppo delle fonti rinnovabili non sembra infatti essere legato tanto ad una questione di incentivi quanto piuttosto alla difficoltà di ubicare gli impianti sul territorio.Leggi tutto

Processi decisionali, un confronto internazionale

Una ricerca condotta per l’Unione Europea da Cogen Europe e da altri enti evidenzia come in Italia ci sia un’insoddisfazione diffusa, da parte di aziende e potenziali investitori, per quanto riguarda i processi autorizzativi, di certificazione e labeling in materia di generazione distribuita e fonti rinnovabili. Vengono lamentati, tra l’altro, tempi lunghi, normativa incerta, scarso livello di competenza e responsabilità da parte delle amministrazioni.Leggi tutto