Cerca: Qualità della vita, cittadinanza attiva

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Fundao, una piccola Human Smart City. Intervista a Jean Barroca, Alfamicro

La Smart City è fatta soprattutto di persone, di cittadini attivi che prendono parte al processo di cambiamento e rigenerazione della città. Questa la visione fondamentale sulla Human Smart City prospettata a FORUM PA 2013 da Jean Barroca, membro della giunta del Comune di Fundao e ricercatore presso Alfamicro. Jean Barroca è stato relatore del convegno Co-creare soluzione Smart.

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Le risorse delle donne: un #PianoD in Regione Lazio

A margine dell'incontro di lavoro delle Wister - Women for Intelligent and Smart TERritories, il 28 maggio a FORUM PA 2013, abbiamo chiesto a Eugenio Patanè, Presidente Commissione Pari Opportunità della Regione Lazio cosa porterà in Regione. Ci presenta qui una prospettiva di lavoro e un impegno concreto verso i movimenti e le organizzazioni che lavorano sul tema delle pari opportunità nel territorio laziale.

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FORUM PA alla Biennale Spazio Pubblico sui temi della cittadinanza attiva

Si aprono domani, giovedì 16 maggio, le porte della Biennale dello Spazio Pubblico, che si svolgerà a Roma fino al 19 maggio negli spazi della Casa dell'Architettura e della Facoltà di Architettura Roma Tre (ex mattatoio). FORUM PA è tra i partner di questo importante evento che mette al centro un nuovo modello di città e di fruizione dello spazio pubblico, in cui sono i cittadini i veri protagonisti.

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Cittadini con le radici. Orti e metamorfosi urbane nella città contemporanea

L’esercizio della cittadinanza passa anche attraverso la zappa. È la lezione che arriva dalle esperienze, sempre più numerose, di adozione del territorio a fini agricoli da parte di quanti scelgono questo tipo di attività - sia insieme ad associazioni e comitati, sia all’interno di progetti lanciati dagli enti locali - per cercare là sotto, rovesciando le zolle, una risposta a bisogni di molteplice natura. Perché dietro il movimento degli orti urbani non c’è soltanto il desiderio, pienamente condivisibile, di risolvere attraverso l’autoproduzione a filiera corta il problema dell’approvvigionamento. C’è un retroterra più profondo, che chiama in causa la morfologia delle comunità locali nella tarda modernità, il disagio esistenziale di chi abita nella metropoli contemporanea. Per citare una cifra, nel 2012, in Italia erano 2 milioni e 700mila gli agricoltori di città.

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La città che vogliamo. Prove di cittadinanza per spazi pubblici inclusivi

La seconda edizione della Biennale dello spazio pubblico si svolgerà a Roma dal 16 al 19 maggio negli spazi della Casa dell'Architettura e della Facoltà di Architettura Roma Tre (ex mattatoio). In questo appuntamento confluiscono varie iniziative che hanno coinvolto Amministrazioni comunali, Università, progettisti, studenti. Tra queste la più recente è una call per raccogliere adesioni al progetto “La città che vogliamo”. L'obiettivo del progetto, che prenderà forma nella settimana dal 5 al12 maggio è quello di sensibilizzare le Istituzioni e i cittadini sul diritto di fruire degli spazi pubblici da parte delle figure più “fragili” come bambini, anziani, migranti, homeless, persone con disabilità motorie, sensoriali o mentali.

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Londra: prime Olimpiadi a salario minimo garantito. I successi del community organizing

 “Le prossime olimpiadi di Londra saranno le prime olimpiadi al mondo in cui tutti i lavoratori coinvolti abbiano assicurato un salario minimo vitale. E' uno dei successi ottenuti da Citizens UK, un gruppo appartenente alla tradizione di attivismo civico nota in America con il nome di “community organizing”. Il gruppo è affiliato a all’'organizzazione americana, l'Industrial Areas Foundation, dove transitò anche un giovanissimo Barack Obama”.  Così Diego Galli, di Radio Radicale, ci introduce all’interessante intervista a Michael Gecan - tra i direttori dell'Industrial Areas Foundation e Community organizer di grande esperienza  - che riceviamo e con piacere pubblichiamo.

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Enabling city. L'innovazione sociale (spesso) succede dove meno te lo aspetti

“Enabling” con un termine un po' evocativo di manuali di pedagogia può tradursi in italiano con “abilitante”. Ma è un po’ il contrario di quel che sembra, perché l’enabling city è in realtà una città che sa imparare. Dai cittadini e dalle comunità che la abitano, la animano, la migliorano, risolvendo i problemi che la attraversano. Spesso in modi imprevisti e nei luoghi su cui meno si scommetterebbe. “Enabling City” è il progetto di Chiara Camponeschi che si occupa di innovazione sociale nell'ambito della sostenibilità urbana e della governance partecipativa. “Per me – ci spiega Chiara - una città è veramente “enabling” quando lascia spazio alla collaborazione, alla sperimentazione, alla trasparenza. Quando mette cioé a disposizione fondi, infrastrutture e un progetto politico per stimolare l'empowerment di comunità locali che si attivino per contribuire al cambiamento”.

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So Smart, so Sentient, so Social. E’ la nostra città di domani?

L’intelligenza di matrice tecnologica nel modello della smart city è un must, ma non basta. Dentro questo spazio di interconnessioni sottilissime e pervasive, solo apparentemente senza pareti, chi si muove e chi si incontra? Cosa può nascere o morire in una città potenzialmente capace di offrire infinite e personalizzate versioni di se stessa, attraverso un processo instancabile di ricerca e scoperta di dispositivi tech? Che fine fa lo spazio della sfera pubblica, cioè quello spazio di cui una società ha bisogno per ricomporre le differenze che la abitano e la animano? Queste sono le domande che emergono sempre più pressanti da chi, con prospettiva multidisciplinare, studia gli assetti urbani del futuro. Se ne parla ad Amsterdam, da oggi, in una quattro dedicata alle Social Cities of Tomorrow (#socialcities)

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Decoro Urbano

decoro urbanoNome applicazione - Decoro Urbano

Amministrazione proponente - 21 Comuni

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Change by US New York City. La città cambiata da noi

La domanda è: come possiamo rendere la nostra città un posto più bello e più verde in cui vivere? La risposta siamo Noi (Us), cittadini organizzati e non, e le idee che ci vengono in mente. Lo strumento è una grande bacheca on line dove postare idee o aderire a quelle degli altri per trasformarle insieme in progetti. E i soldi? Non sempre ne servono molti. Una piattaforma semplice, informazione tempestiva a chiara sui finanziamenti, un efficace servizio di tutoraggio e una rete di contatti: è la ricetta di New York City, attraverso Change by US.

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