Cerca: Qualità della vita, enti locali

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Piccolo è intelligente? La smart city nelle soluzioni dei comuni italiani

Nei piccoli centri le tecnologie non trasformano la vita del cittadino facilitandone l’accesso ai servizi pubblici né ha molto senso applicarle a sistemi di mobilità urbana, come accade nei modelli dominanti di smart city. Per questi centri c'è invece la necessità di individuare esigenze, problemi e soluzioni applicabili alla propria realtà. Come fare? Si può partire con l'individuare le esigenze ma si può anche partire con il condividere le soluzioni. Perciò nasce Piccolo è Intelligente?, uno spazio on line di condivisione di pratiche intelligenti e sostenibili per le città d’Italia. Ce ne parla Dimitri Tartari, assessore a Innovazione tecnologica, Comunicazione e Politiche giovanili di San Giovanni Persiceto, tra i promotori dell'iniziativa.

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I sindaci in sciopero contro i tagli: “con questa manovra a rischio i servizi per i cittadini”

L’85% dei sindaci ha aderito allo “sciopero” indetto dall’Anci per manifestare contro i tagli previsti dalla manovra. Ieri in molte città sono rimasti chiusi simbolicamente gli Uffici anagrafe per denunciare che le amministrazioni potrebbero non essere più in grado di garantire i servizi essenziali.

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Integrazione tra servizi e integrazione tra istituzioni sul territorio

Intervenendo al convegno “Percorsi di salute: nelle cure primarie, tra territorio e ospedale. Integrazione, sostenibilità e pdta territoriali”, Leopoldo Di Girolamo sottolinea due temi su cui lavorare per realizzare un decisivo efficientamento del Ssn, migliorando al tempo stesso la qualità e l’appropriatezza dei servizi socio-sanitari erogati al paziente. Il primo grande tema è il progressivo spostamento di risorse e competenze dall’ospedale al territorio, il secondo è l’endemica ristrettezza i bilancio per i Comuni che si traduce in un taglio consistente alle spese per il sociale.

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Tra ospedale e territorio: ruolo delle cure intermedie

Fortunato Rao nel suo intervento presenta l’innovativo modello integrato di rete ospedale territorio a cui Ulss n. 16 Padova sta lavorando già dal 2003. “L’implementazione e il perfezionamento di questo modello – spiega Rao – ha permesso di diminuire notevolmente i tassi di ospedalizzazione, portando risposte sempre più appropriate e vicine ai bisogni di salute espressi dal paziente”.  E continua: “abbiamo riorganizzato i servizi secondo il disegno di tre cerchi concentrici al cui centro è il paziente. I servizi sono quelli dell’ospedale, della medicina convenzionata, del distretto.

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Il ruolo di Federsanità per percorsi efficaci di salute

Nel suo breve intervento Giuseppe Napoli sottolinea l’importanza del ruolo di Federsanita, proponendo una duplice riflessione.  Da un lato – sottolinea – è fondamentale coinvolgere i Comuni nei percorsi di assistenza socio-sanitaria, dall’altro bisogna aver ben presente che la sfida non è tanto perfezionare modelli regionali già buoni quanto mettere in moto percorsi virtuosi che possano funzionare anche in altre Regioni italiane.

Il ruolo di ARALL nella diffusione di buone pratiche a livello locale sul tema della sicurezza integrata

Il bando promosso dalla Regione Lazio nell'ambito della sicurezza integrata ha avuto un'ottima risposta da parte delle amministrazioni locali, con un vasto numero di proposte pervenute, alcune delle quali già in grado di mostrare dei risultati. Il merito dell'iniziativa è quello di aver applicato il principio di sussidiarietà, spostando il più vicino possibile ai cittadini l'intervento delle istituzioni. Ora è necessario mettere in rete le diverse esperienze, favorendo la condivisione di buone pratiche e diffondendo gli strumenti migliori.

Le politiche di sicurezza della Provincia di Roma: le azioni dell'amministrazione per contrastare la cattiva percezione da parte dei cittadini

Negli ultimi due anni, la Provincia di Roma ha realizzato un vasto programma di interventi, anche in collaborazione con la Regione Lazio, nell'ambito delle politiche per la sicurezza. La Provincia, inoltre, è dovuta spesso intervenire per sopperire alla mancanza di risorse che lo Stato non è stato in grado di garantire al territorio. Per Ezio Paluzzi questo elemento, insieme ad un'informazione dei media non sempre corretta, contribuisce in maniera decisiva ad alimentare un cattiva percezione da parte dell'opinione pubblica e non rispondente alla qualità reale del contesto ambientale.

Da una dissuasiva e repressiva ad una sicurezza partecipata: il progetto Lazio Si-cura

Il progetto Lazio Si-cura, attuato dal Consorzio Parsec e Legautonomie, ha come obiettivo la diffusione di un'idea di sicurezza non intesa in senso dissuasivo e repressivo, ma di una sicurezza partecipata che favorisca il coinvolgimento dei cittadini. Laura Giacomello racconta le diverse fasi del progetto che prevede un'indagine sulla sicurezza percepita ed una campagna informativa su due diversi target: da una parte la cittadinanza nel suo complesso, dall'altra un segmento più specifico rappresentato dagli studenti delle scuole superiori.

La collaborazione tra gli Enti di ricerca e gli Enti Locali nell'ambito delle politiche per la sicurezza

Augusto Pifferi approfondisce il tema della possibile collaborazione tra Enti di ricerca ed Enti Locali nell'ambito delle politiche per la sicurezza. L'esperienza del CNR, che ha proprie sedi dislocate su tutto il territorio nazionale ed ha sviluppato reti ed infrastrutture di connettività per alcuni comuni del Lazio, dimostra come sia possibile trasferire tecnologie per la sicurezza alle imprese ed alle amministrazioni in maniera efficace.