Cerca: Qualità della vita, Atti FORUM PA 2010

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Le politiche sociali sono un problema di cultura

Rimane aperto sulla vicenda dell’infanzia non un problema politico ma un problema culturale da affrontare. L’esperienza di Napoli è interessante e può diventare una mappa di lavoro da seguire. Occorre mutare i processi educativi in funzione dei cambiamenti sociali, che si riflettono anche sulle nuove generazioni. Il problema che rimane molto forte è incentrato su questa battaglia culturale, non basta più solo l’apporto economico che deve provenire dall’istituzione.

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"Il progetto l’Impronta” a Scampia

Il coordinatore del progetto “Impronta” nel territorio di Scampia riporta nell’intervento le fasi di procedimento del progetto. La prima fase si è svolta sul territorio, si è voluto entrare in punta di piedi partecipando alle attività invece di imporne nuove. In seguito si è passati ad una fase laboratoriale, dove si sono concretizzate le attività coinvolgendo i ragazzi in progetti reali, rendendoli protagonisti.

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La situazione nazionale sulle comunità minorili

Il quadro della situazione nazionale, proposto dal presidente della CNCM,  risente di alcuni ritardi e la situazione di difficoltà è generale, quindi ci si chiede quale sia il futuro delle comunità minorili. Occorre rimettere al centro delle politiche i minori, assicurando loro una continuità di intervento educativo e una risposta adeguata ai problemi di ciascuno. Questo è possibile solo se all’interno delle comunità ci sono figure di riferimento costanti e continue.

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L’educativa territoriale: un esempio dalla città di Napoli

Intervento della coordinatrice dell’educativa territoriale di un quartiere dell’area nord del Comune di Napoli. Sottolinea due aspetti che caratterizzano l’educativa: il primo elemento è che la divisione  in 30 centri prevede delle particolarità e specificità di attività e organizzazione per ogni territorio, ma non toglie nulla all’unicità del progetto, essendoci a monte un forte coordinamento centrale, che prevede la collaborazione di tutti i centri.

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Politiche per l’infanzia e l’adolescenza: centri di educazione diurna e accoglienza residenziale

Saluto di benvenuto agli addetti ai lavori da parte del dirigente delle politiche per l’infanzia e adolescenza del comune di Napoli. Viene descritto nell’intervento il tema specifico affrontato, un tema molto delicato che si pone l’obiettivo di confrontare ciò che gli enti locali realizzano nell’educativa e nell’accoglienza con particolare attenzione per l’infanzia e l’adolescenza. Si sono uniti due settori, quello della prevenzione e quello delle politiche di accoglienza residenziali perché c’è bisogno di collaborazione fra le parti.

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Le politiche sociali: l’esperienza Palermitana

Si parte dal dato oggettivo che le città meridionali ma non solo, sono sottoposte a gravi difficoltà economiche e il problema dei minori rischia di essere dimenticato per vari motivi. Il primo è perché i tessuti sociali complessi acuiscono le problematiche, altro motivo è che il mondo del privato sociale vive con difficoltà la gestione operativa di questo settore e rischia di creare un meccanismo, che alla lunga porta a problemi enormi.

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La Cooperativa Sociale Orizzonte e il “Progetto Girasole”

Viene di seguito data la testimonianza dell’esperienza della Cooperativa Orizzonte che opera a Napoli con 2 comunità, una per donne con figli e una per donne maltrattate. L’educativa e le comunità residenziali non sono due progetti in antitesi, anzi sono un sistema di offerta dei servizi sociali.

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Il ruolo del credito nel finanziamento dell'housing sociale

Paolo Chiumenti presenta il punto di vista del sistema bancario, delle esperienze fatte, dell'interesse che una banca può avere nell'housing sociale e come l'housing sociale può svilupparsi in base a questo interesse.

Espone il contributo di Banca Prossima che opera esclusivamente col mondo no-profit, con coperative e imprenditori sociali, e non con enti pubblici o con privati profit.

Illustra diverse iniziative nell'ambito dell'housing  sociale.

Dalla casa alle politiche dell'abitare

Giovanni Caudo racconta il lavoro del "Laboratorio abitare la città contemporanea" che dal 2005 si occupa di questioni legate all'housing sociale e all'abitare e che accompagna il lavoro dell'ANCI e della Consulta Casa.

Analizza i momenti fondamentali, dall'Unità d'Italia ad oggi, circa il contributo pubblico all'edilizia; la situazione attuale del mercato immobiliare e l'andamento delle compravendite; le politiche abitative e gli aspetti di carattere gestionale.

Fondi Immobiliari e Housing Sociale

Roberto Brustia entra nel merito del funzionamento del Fondo Immobiliare, strumento ancora relativamente poco conosciuto.

In particolare analizza i soggetti coinvolti nel progetto di istituzione di un fondo immobiliare, il ruolo degli Enti Locali, le modalità di funzionamento del fondo, la struttura, le fasi, i vantaggi e gli svantaggi.

Il Fondo Immobiliare si configura quale strumento di investimento che può rappresentare una concreta opportunità di progettazione e sviluppo di iniziative immobiliari di Social Housing.