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Progetto PISTE Politiche per l’Inclusione Sociale: Tirocini ed Esperienze

Rita Graziano presenta il progetto “PISTE Politiche per l’Inclusione Sociale: Tirocini ed Esperienze”, promosso dal Ministero della Solidarietà Sociale e finanziato dal Fondo Sociale Europeo. L’iniziativa è rivolta ai funzionari di Regioni, Province e Comuni dei territori Obiettivo 3, ed ha lo scopo di mettere a sistema le buone pratiche e le esperienze più significative realizzate nell’ambito delle politiche di inclusione sociale. In particolare, le azioni del progetto sono volte ad accrescere le competenze degli operatori pubblici coinvolti nelle politiche per l’inclusioneLeggi tutto

Produrre salute: il ruolo delle vaccinazioni

Secondo Emilio Mortilla produrre salute significa affrontare un cambiamento di paradigma e passare dalla cultura dell’emergenza alla cultura della prevenzione nella quale i vaccini ricoprono un ruolo fondamentale per assicurare un benessere fisico della popolazione tenendo tuttavia sotto stretto controllo i costi. Mortilla presenta gli obiettivi che Ageing Society vuole raggiungere e le attività future che vuole intraprendere per sostenere politiche vaccinali corrette.Leggi tutto

Le linee di intervento del Ministero della Solidarietà Sociale in materia di CSR

L’8 Maggio scorso si è tenuto a Dresda, in Germania, il G8 dei Ministri del Lavoro, afferma Raffaele Tangorra. Un posto di rilievo, nelle conclusioni dell’incontro, è stato assegnato proprio alla CSR, in particolare rispetto alla necessità di rendere la globalizzazione un fenomeno socialmente sostenibile.Leggi tutto

Riflessioni sul concetto di distretto per le politiche familiari

Oriano Giovanelli considera suggestiva l’idea di un distretto della famiglia come quello proposto dal progetto “Family in Trentino”, poiché implica che le politiche familiari acquistino una dimensione territoriale più che amministrativa, anche se sarà arduo arrivare ad un modello unico di interventi. Un ulteriore elemento di analogia con i distretti industriali è quello della filiera: anche per le politiche familiari, infatti, perché si arrivi ad un determinato risultato, vanno realizzati a monte sul territorio tutti i segmenti del processo.Leggi tutto

Le iniziative del Comune di Napoli in materia di politiche familiari e istruzione

Giuseppe Gambale porta l’esperienza del Comune di Napoli in materia di politiche familiari e istruzione. Il contesto napoletano registra un divario fortissimo tra la situazione di alcuni quartieri, dove l’esclusione sociale si riversa sulla famiglia creando ulteriore esclusione sociale, rispetto ad altre zone della città in cui il benessere e il livello di istruzione è più elevato.Leggi tutto

Le politiche per la famiglia del Comune di Roma ed il progetto Domus

Per Lia Di Renzo la famiglia è un soggetto pubblico e contribuisce a produrre capitale sociale. I Comuni, quindi, devono promuovere e valorizzare questo istituto e per fare ciò hanno bisogno di progettare nuove strategie, alla base delle quali deve esserci la sussidiarietà orizzontale, la tutela dei diritti della famiglia e dei soggetti che la compongono e una nuova governance delle politiche familiari nel rispetto della sussidiarietà verticale.Leggi tutto

Le politiche familiari nella Regione Sicilia

Paolo Colianni racconta come la Regione Sicilia, già nel 2003 con la legge 10 sulla famiglia, abbia iniziato ad operare in questo ambito e abbia istituito un Assessorato alla Famiglia ed alle Politiche Sociali, intuendo che tale percorso non può non vedere gli Enti Locali come protagonisti. In quest’ottica il compito dello Stato deve essere quello di trasferire le risorse ai territori e disegnare una cornice complessiva omogenea all’interno della quale gli Enti Locali possono operare in base alle loro specificità.

Il passaggio da una politica di assistenza ad una politica di promozione della famiglia

Graziano Del Rio considera il dibattito sull’articolazione territoriale delle politiche per la famiglia, estremamente importante perché rappresenta un’occasione unica di confronto sul tema per le amministrazioni locali. I Comuni, in particolare, hanno una grande responsabilità in questo ambito, spesso senza disporre delle risorse necessarie. Tuttavia, con la Conferenza Nazionale sulla Famiglia, alla quale il Comune di Reggio Emilia ha partecipato con i propri membri nei gruppi di lavoro preparatori, è stato fatto un cambio di passo.

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La conciliazione fra i tempi di vita ed i tempi di lavoro: il bando della Provincia di Roma

Francesca Bagni Cipriani racconta il suo ruolo di Consigliera di Parità Effettiva e coglie l’opportunità per affrontare il problema della conciliazione fra i tempi di vita ed i tempi di lavoro; nonostante vi sia una norma che disciplina questo aspetto, come l’articolo 9 della legge 53, questa è scarsamente applicata. La Provincia di Roma ha condotto un’indagine ed i dati sono disarmanti: sono stati presentati solo 36 piani di conciliazione e solo 15 di questi hanno ottenuto il finanziamento.Leggi tutto

L’impegno del Governo sulle politiche per la famiglia

Daniele Cabras conclude il convegno sull’articolazione territoriale delle politiche per la famiglia ricollegandosi all’importanza della Conferenza Nazionale indetta dal Ministro Bindi. Questa è un’iniziativa del Governo, costruita insieme a Regioni, Province, Comuni, categorie produttive ed associazioni al fine di mobilitare istituzioni e società sul tema della famiglia.Leggi tutto