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Disagio sociale e sicurezza: la situazione nei piccoli Comuni

Come sindaco di un comune molto piccolo (il Comune di Paganico Sabino, con 190 abitanti), Clemente Dominici inserisce ed esamina il problema della sicurezza all'interno di questo tipo di realtà, in particolare in relazione alle competenze della polizia municipale, che in alcuni piccoli Comuni non c'è, se c'è fa part-time e, soprattutto, non ha i mezzi necessari a svolgere al meglio il proprio lavoro. L'Anci, in sintonia con la Regione, dovrebbe porsi il problema di dare nuove forme di organizzazione alla polizia municipale nei piccoli Comuni.Leggi tutto

L’esperienza della Regione Piemonte in materia di valutazione dei servizi sanitari

Con la legge 3 del 2001 si è stabilito che il potere legislativo in materia sanitaria spetta alle Regioni. Tuttavia si avverte ancora una mancanza di coordinamento tra le varie realtà soprattutto nei confronti di materie quali la clinical governance e la valutazione dei sistemi sanitari.Leggi tutto

Il sistema di valutazione della performance delle aziende sanitarie toscane

Nel 2002 la Scuola Superiore Sant’Anna ha ricevuto il mandato dalla Regione Toscana per implementare un sistema di valutazione dei servizi sanitari delle ASL toscane con l’obiettivo di valutare le prestazioni e di migliorare i servizi. Dopo i primi anni di studi e sperimentazioni, nel 2005 è stato avviato il sistema che, a partire dal 2008, è stato esteso alle Società della Salute e all’Estav. Questo sistema si basa principalmente su sei dimensioni di valutazione le quali hanno a loro volta degli indicatori e sottoindicatori.Leggi tutto

Mettere a sistema la valutazione dei servizi per garantire livelli qualitativi adeguati

L’Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari ha incentivato un progetto di verifica e di confronto tra le Regioni sul lavoro che hanno compiuto per la valutazione dei servizi. Il suo Direttore Aldo Ancona illustra alcuni risultati del lavoro che ha coinvolto 7 Regioni italiane e ne trae alcune conclusioni: quelli regionali sono metodi che fanno sistema perché sono fortemente ancorati alla componente professionale, tecnica, scientifica e politica ma si deve lavorare anche per sviluppare una valutazione del sistema nazionale, che si presenta ancora drammaticamente spaccato tra Nord e Sud.

Approfondire la valutazione secondo le complesse articolazioni dei livelli qualitativi

Carla Colicelli sottolinea come l’aziendalizzazione e il federalismo abbiano permesso al sistema sanitario di fare dei passi in avanti ma abbiano anche prodotto alcuni problemi aggiuntivi, in primis alcune soluzioni troppo burocratizzate, troppo legate alla dimensione economica e poco attente all’esito degli interventi e alla qualità delle prestazioni pubbliche.Leggi tutto

Sistematizzare i processi valutativi per implementare i percorsi di qualità

Dopo aver specificato le declinazioni del concetto di valutazione Francesco Ripa di Meana sottolinea come la grande discrezionalità e la negazione della possibilità di valutare siano a monte del difficile legame tra Direzione Generale e politica. Per questo FIASO sta lavorando sulla legittimazione di una quindicina di indicatori per proporre un metodo semplice di raggiungere il vero obbiettivo: che in tutta Italia si faccia una valutazione oggettiva e che non ci siano luoghi dove c’è un’ossessione valutativa e luoghi dove non si fa nulla.

Responsabilità territoriali, perequazione e risorse per una sanità valutabile

Quella del bilancio - sostiene Mengozzi - non può essere l’unica priorità della valutazione e una certa visione del federalismo può diventare dirompente perché il processo solidaristico è quello che fino ad oggi ha tenuto in piedi il sistema sanitario pubblico. Mengozzi propone allora di ragionare sull’introduzione dell’obbligatorietà della valutazione purché essa sia sostenuta con le risorse necessarie.Leggi tutto

An EU Perspective on Social Considerations in Public Procurement

Sue Bird illustra la prospettiva comunitaria in tema considerazioni di ordine sociale negli acquisti pubblici. Introducendo il tema con una breve panoramica sulla relativa normativa europea, sottolinea come la Commissione sia convinta della necessità di sviluppare un intervento sociale tramite gli acquisti pubblici, in sinergia con politiche occupazionali inclusive.

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Coordinamento Aperto

Il coordinamento aperto è un metodo di lavoro, definito a livello comunitario, per rafforzare la cooperazione, diffondere le buone pratiche e conseguire una maggiore convergenza verso le finalità principali dell'Unione Europea.

Esso si basa principalmente su:

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Bilancio di un anno di attività e le sfide per il futuro

Il Ministro Melandri fa un primo bilancio dell’attività del Ministero, positivo nonostante ancora non sia stato colto il motivo per il quale si è scelto di istituire questo dicastero. In un anno si sono poste le basi per un lavoro da portare avanti per tutta la legislatura.

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