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Aste per le localizzazioni. Tra TAV e NO TAV, la terza via

Scorrendo gli aggiornamenti su Tav e NoTav, fino alle dichiarazioni del neo Ministro Passera, l’idea vincitrice del concorso Italiacamp “La tua idea per il Paese”, firmata da Christian Iaione e adottata da Cassa Depositi e Prestiti, sembra proprio attuale. Emergendo tra 700 progetti raccolti, “Aste per le localizzazioni”  vuole colmare, attraverso meccanismi concorrenziali, il gap tra cittadini e istituzioni nel settore delle infrastrutture. “L’idea - ci spiega Christian - è quella di mettere in competizione tra loro i territori per ottenere l’insediamento delle infrastrutture”. Sarà possibile nel Belpaese dove sono 320 le opere pubbliche oggetto di contestazione e dove il premio Pimby (antiNimby) 2011 è andato deserto?

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"Verde computing". Non solo moda ma scelte responsabili per coniugare ICT e sostenibilità ambientale.

L'attenzione alla sostenibilità ambientale e la necessità di scelte eco-responsabili non sono argomenti buoni solo per un trend pubblicitario o per rifare il make up ad un brand, ma diventano temi da affrontare con conoscenza e responsabilità perchè è anche del futuro del nostro pianeta e degli esseri che lo abitano che stiamo parlando.  Come si fa a rendere l'ICT più verde e cosa si può fare per andare nella direzione di comportamenti rispettosi dell'ambiente? Il Green Computing si occupa dello "studio e della pratica del design, della manifattura, dell’uso e dello smaltimento di computer, server e periferiche perché abbiano, con efficienza ed efficacia, il minimo impatto sull’ambiente". A questi temi è dedicato uno zoom espositivo e congressuale a FORUM PA. Qui ne abbiamo parlato con Giovanna Sissa, esperta di Information Society.

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Un processo decisionale efficace e democratico per le realizzazioni infrastrutturali

Per coniugare la necessità di colmare il gap infrastrutturale italiano con la giusta richiesta di partecipazione al processo decisionale di tutti i livelli istituzionali e dei cittadini dei territori interessati Astrid ha elaborato da tempo la proposta di una semplice procedura innovativa. Bassanini ne illustra i due aspetti, che ruotano sulla fase di decisione strategica e su quella di localizzazione, e la aggiorna esprimendo la necessità di una legge sul dibattito pubblico.

Un processo virtuoso per la realizzazione delle infrastrutture

Partendo dall’analisi della questione della Val di Susa Mauro Moretti nel suo intervento spiega come il problema delle infrastrutture non sia tecnico ma politico. La sua possibile risoluzione viene – per l’AD di Ferrovie –dalla realizzazione di una pianificazione territoriale d’area vasta all’interno della quale inserire la localizzazione delle singole infrastrutture. In quest’ottica Moretti sprona anche la stampa affinché dia qualche informazione di servizio positiva su ciò che si è realizzato invece di inseguire sterilmente le polemiche su ciò che non si riesce a fare.

Le condizioni di sviluppo di una moderna rete infrastrutturale

Giovanni Castellucci individua la questione delle resistenze sul territorio come prima causa dei ritardi nella realizzazione delle infrastrutture in Italia. A suo avviso la Pubblica Amministrazione deve evitare quelle procedure che danno un eccesso di potere a chi tutela gli interessi forti locali a scapito di quelli della collettività. In attesa dell’approvazione della Convenzione proposta da Autostrade al Governo il gruppo sta elaborando un piano per costruire la quarta corsia su un terzo della rete autostradale italiana entro il 2018.

Il ruolo centrale delle analisi delle aspettative del territorio

Le aziende, capita l’importanza del rapporto con gli stakeholders, l’informazione e le relazioni con il pubblico, dovrebbero fare autocritica e cominciare a capire le esigenze del territorio preventivamente alla definizione del progetto, suggerisce Comin. Per quanto riguarda il NIMBY, una volta analizzati i fattori che lo provocano, le soluzioni devono tener presente e non offuscare le voci del dissenso, e riportare il tutto anche ad una più ampia condivisione.

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Introduzione, Presentazione Manifesto Pimby "Partecipare per Decidere"

È possibile raggiungere decisioni strategiche legittimate in materia di infrastrutture? E come si colloca la possibilità effettiva di costruire infrastrutture con il coinvolgimento dei cittadini e il rispetto dell’ambiente? La mission dell’associazione PIMBY è proprio quella di promuovere questo dialogo. Tema ricorrente è quello del superamento della cosiddetta “Sindrome NIMBY” e l’affermazione di una cultura diversa, positiva rispetto a quelle infrastrutture di cui l’Italia oggi ha bisogno.

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