Cerca: Sviluppo e Competitività, attrazione di investimenti

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Dubai inverte il paradigma: chi è smart si autofinanzia

Dopo alcuni mesi torniamo ad occuparci dell’ambito internazionale e scopriamo che ci sono progetti ambiziosi in materia Smart City che, similmente a quanto individuato in sede europea, mirano ad attrarre investimenti e “cervelli”.  Mentre in Italia tra avvii incerti ci si affanna alla ricerca di finanziamenti, in Oriente e a Dubai in particolare si investe: si sa, benessere e alta qualità della vita attirano finanziatori. E’ così che la Dubai Smart City, più tecnologica che social, ha il non tanto velato tentativo di riprendersi dallo shock subìto con la crisi immobiliare del 2008.

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Il brand di una città non è un logo

La città oggi deve rendersi attrattiva e definire un proprio posizionamento per essere riconosciuta a livello internazionale. Questo è necessario perché la mobilità è aumentata e le persone sono disposte a spostarsi a certe condizioni che devono essere create dalla città di destinazione. La costruzione di un brand di una città, però, non è una questione di marketing classico ma di storytelling: bisogna individuare le figure, i colori, le sensazioni per raccontare la storia di una città. Roberto Grandi, Professore Ordinario di Comunicazioni di Massa e di Comunicazione Pubblica presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna e esperto di politiche culturali per lo sviluppo del territorio, a Smart City Exhibition coordinerà il convengo “ MEET THE CITY : soluzioni per vincere la competizione fra le città e attrarre visitatori, talenti, investimenti”, appuntamento internazionale sul branding della città in cui diverse città italiane ed europee racconteranno come si costruisce la branding strategy per competere a livello internazionale.  Grandi ci racconta come la città di Bologna, a partire dal titolo di città creativa Unesco, sta costruendo ora la propria strategia di posizionamento e quali sono i passi da seguire nella costruzione di un brand.

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Innovazione, finanza pubblica e competitività

I paesi del G20 cosiddetti “di economia matura”, hanno un rapporto debito/PIL molto maggiore di quelli a economia emergente. Ciò – spiega Bassanini – apre una competizione per la crescita e per i futuri rapporti di forza economica tra i Paesi, per vincere la quale bisogna creare condizioni favorevoli agli investimenti a lungo termine: regolazioni, trattamento fiscale, incentivi. Ma senza una fortissima innovazione tecnologica nel funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni e dei servizi pubblici, che ne comporti una reingegnerizzazione radicale, non è possibile vincere la sfida. 

SCS, a world-class competitiveness cluster in Provence-Alpes-Côte d’Azur (France)

Boisard offre una panoramica delle metodologie adottate dalla Francia per favorire l’innovazione. Il polo di competitività SCS è solo uno dei 60 esistenti, che mostrano la nuova politica adottata dal Paese negli ultimi 2 anni. L’attività del polo è quella di promuovere l’innovazione con un approccio project oriented, volto a sviluppare nuove tecnologie incoraggiando l’attuazione di progetti innovativi. L’area geografica di riferimento è il sud della Francia, nello specifico la Provincia Costa Azzurra di Provenza.Leggi tutto

Quale roadmap per far ripartire la crescita dell'Italia?

Un basso livello di innovazione caratterizza praticamente tutti i comparti del made in Italy, per cui se guardiamo al posizionamento del nostro Paese sullo scenario europeo ci accorgiamo del distacco rispetto alle posizioni di testa. Spagna, Francia, Germania (per citare solo i Paesi a noi più vicini) sono molto più avanti in fatto di crescita. Come riconquistare le posizioni perdute? Non basta fare qualche investimento: se anche gli altri continuano a crescere sarà difficile raggiungerli.Leggi tutto

Innovazione e competitività: il punto di vista dell’imprenditore

La relazione fa una panoramica sui fattori che bloccano innovazione, sviluppo e competitività nel nostro Paese, guardandoli dal punto di vista dell’imprenditore e volgendo lo sguardo soprattutto allo scenario internazionale. Il sistema delle imprese ha bisogno di regole certe e di un contesto competitivo. La burocrazia, il costo del lavoro e il sistema legislativo sono individuati, ad esempio, come i principali motivi della scarsa attrazione esercitata dall’Italia sui manager delle grandi multinazionali.Leggi tutto

Innovazione e competitività: il programma “Partnership for growth”

In cosa consiste, quali obiettivi si pone e quali attività ha già portato avanti “Partnership for growth”, l'iniziativa lanciata circa due anni fa dall'Ambasciatore statunitense in Italia, Ronald Spogli: questo il contenuto della relazione, che esamina questo programma avviato per incentivare la collaborazione tra diversi interlocutori con l’obiettivo di rilanciare il dinamismo economico in Italia.Leggi tutto

L’identità della Regione Sicilia

Dopo la nascita dell’alleanza per il sud il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo ha conquistato un rilievo nazionale e la Presidenza della Regione Sicilia. Partendo proprio dal rapporto tra il contesto politico nazionale e una Regione a Statuto Speciale come la Sicilia il Presidente Lombardo, intervistato da Stefano Rolando, affronta i grandi temi che individua come prioritari per il governo del suo territorio: investimenti, sconfitta della criminalità, grandi opere e fiscalità speciale.

L’identità della Regione Sicilia

Dopo la nascita dell’alleanza per il sud il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo ha conquistato un rilievo nazionale e la Presidenza della Regione Sicilia. Partendo proprio dal rapporto tra il contesto politico nazionale e una Regione a Statuto Speciale come la Sicilia il Presidente Lombardo, intervistato da Stefano Rolando, affronta i grandi temi che individua come prioritari per il governo del suo territorio: investimenti, sconfitta della criminalità, grandi opere e fiscalità speciale.

L’innovazione di sistema per l’attrazione di investimenti

L’intervento prende spunto dalla riorganizzazione dell’attività di marketing territoriale della Regione Toscana, nella sua accezione di attrazione di investimenti diretti dall’estero. La riorganizzazione nasce da un indirizzo della giunta regionale, che definisce obiettivi e strumenti per il ciclo operativo e arriva ad un accordo volontario con gli enti locali, intesi come capofila di sistemi locali. Perché la Toscana decide di riorganizzare questa attività proprio in questo momento e come avviene questo processo?Leggi tutto