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Intervento al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A." l'esperienza di Carol Volk

Carol Volk, funzionario di Stato degli U.S.A. e 1°Segretario dell'Ambasciata Americana a Roma, descrive la sua esperienza di Transatlantic Diplomatic Fellowship al Ministero degli Affari Esteri a Roma.

L'esperienza personale è stata molto positiva e ha comportato una partecipazione attiva nei settori dell'antiterrorismo e di peacekeeping nonchè un'ottima possibilità di confrontare le due diverse P.A. la cui differenza principale è individuabile nel livello della comunicazione formale e del coordinamento.

Conclusioni al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A."

Federica Bindi traccia una conclusione del Panel in base alle esperienze raccontate.

La modernizzazione delle P.A. è strettamente collegata all' internazionalizzazione. Ci sono in tal senso grosse opportunità sia incoming che outgoing ma bisogna industriarsi per pubblicizzare e valorizzare questo tipo di esperienze all'estero e soprattutto è importande l'iniziativa individuale.

Introduzione al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A."

Il mondo sempre più globalizzato impone ale P.A. di aprirsi ad uno scenario più ampio che vada oltre frontiera e di relazionarsi con altri Paesi. A tal proposito esiste da tempo una legislazione che consente al personale delle P.A. di compiere dei periodi di servizio all'estero, diventando Esperti Nazionali Distaccati.

Massimo Gaiani analizza le criticità relativa a tali periodi all'estero ma anche l'arricchimento professionale e culturale che ne deriva.

Intervento al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A." l'esperienza di Rosalba Striani

Rosalba Striani parla della sua esperienza come Esperta Nazionale Distaccata sottolineando alcune criticità che hanno caratterizzato il suo percorso che ha avuto un esito positivo in quanto è riuscita ad essere ricollocata all'interno della sua amministrazione in un ufficio perfettamente in coerenza con la formazione effettuata all'estero.

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Intervento al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A."

Livio Gallo afferma che è importante l'attività di formazione all'estero ma soprattutto è importante gestire la rete di coloro che effettuano tale esperienza.

La parte formativa deve essere in coordinamento con la parte relativa all'impiego:a tal proposito Lillo parla dell'iniziativa in corso. Si tratta di un Istituto federato che si basa su moduli residenziali spalmati nel corso di un Anno Accademico, questo consente ai funzionari che decidono di partecipare di risolvere il problema della disponibilità potendo sia partecipare al corso che mantenere l'incarico in patria.

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Twinning: un esempio di come l'internazionalizzazione sia veicolo di innovazione e modernizzazione

Antonio Strazzullo ci parla di come il Formez abbia sempre avuto un occhio particolare verso il ruolo che l'internazionalizzazione può avere come veicolo per la modernizzazione e l'innovazione nella P.A. Tutte le P.A. si devono aprire a cambiamenti molto più rapidi rispetto al passato.

Strazzullo fa riferimento in particolare all'esperienza del twinning, nata nel '98: essa faceva si che le amministrazioni divenissero partner di sviluppo per i Paesi candidati all'ingesso nell'U.E.

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L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Raffaele Stancanelli interviene alla tavola rotonda sulle politiche di coesione comunitarie sottolineando la necessità di una maggiore responsabilità della classe politica. "Negli ultimi cinquant'anni i fondi comunitari e ordinari non sono stati spesi nel modo giusto; è necessario attuare politiche di rigore".  Descrive l'esperienza del Comune di Catania che, partendo da una situazione disastrosa e a seguito di una poltica virtuosa e di rigore, è riuscita a chiudere il bilancio del 2009 con un avanzo di amministrazione di 15 milioni di euro.

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L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

"Esistono moltissime ragioni per non rinunciare alle politiche di coesione". Ida Maria Dentamaro interviene alla tavola rotonda sulle politiche di coesione comunitarie sostenendo che "non c'è una possibilità di sviluppo complessivo di un paese o di un territorio vasto, come anche la dimensione europea complessiva, se non attraverso il superamento degli squilibri territoriali e strutturali". Le politiche di coesione sono importanti ma occore rinnovarle sin dalla fase intermedia di verifica e di rilancio del ciclo 2007-2013 e correggerle in vista del ciclo 2013-2010.

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Il ruolo della trasparenza e della partecipazione

Nicola Corvasce riporta l'esperienza della Regione Puglia e una serie di considerazioni inerenti il ruolo del partenariato, della partecipazione nelle politiche di sviluppo. La partecipazione in sè non garantisce il successo ma è utile nella costruzione di una better regulation, è un modo per avvicinarsi maggiormente alle problematiche del territorio ed evitare errori già in partenza. La valutazione non può essere fatta se non sulla base di scelte che sono state prese anche con la partecipazione alle procedure.

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L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Carmine Fotina modera la tavola rotonda dedicata al tema delle politiche di coesione comunitarie, invitando a riflettere se e come una politica di coesione andrà salvata in un contesto particolarmente difficile in cui a livello europeo vanno coniugate le politiche di sviluppo con quelle di rigore soprattutto dei conti pubblici.