Cerca: Sviluppo e Competitività, dirigenza pubblica

Risultati 1 - 10 di 16

Risultati

Politica e dirigenza, lo spoil system selvaggio non è la soluzione

Continua la discussione attorno al tema del rapporto tra politica e dirigenza. Dopo l'editoriale di Carlo Mochi Sismondi, e la risposta della settimana scorsa da parte di Mauro Bonaretti, ecco questa settimana due altri interessanti interventi. Il primo - che leggete in questa pagina per gentile concessione dell'autore - è un editoriale pubblicato da Alberto Stancanelli su Italia Futura. L'altro, di Maria Angela Danzì, lo potete leggere a questo indirizzo. Buona lettura.

Leggi tutto
  • Cod. w.36b
  • 19/05/2010
  • 14:00 - 14:50
  • Padiglione 7
  • Stand 21A

Web 2.0: la pubblica amministrazione protagonista nell’era digitale

  • Cod. w.36a
  • 18/05/2010
  • 09:00 - 09:50
  • Padiglione 7
  • Stand 21A

Web 2.0: la pubblica amministrazione protagonista nell’era digitale

Il ruolo della dirigenza pubblica tra nuove esigenze e limiti normativi

Accreditare e sviluppare le professionalità per avere una dirigenza pubblica all’altezza del compito richiesto è un’impostazione corretta, ma per rendere davvero più efficace il rapporto tra cittadini e PA bisogna tenere conto di alcuni aspetti centrali: lo sviluppo della flessibilità tra comparti e della mobilità tra enti e la necessità di investire in tecnologie in grado di aumentare l’efficienza della PA. Questa la posizione di Graziano Delrio, il quale sottolinea come la discussione sulla PA debba rientrare sempre all’interno di una discussione più ampia sullo sviluppo del Paese.

Leggi tutto

Valutare e monitorare la professionalità della dirigenza pubblica

Michele Bertola introduce alcuni elementi di riflessione sulla figura del Direttore Generale: la provenienza diversificata (da enti, aziende private, aziende municipalizzate, PA centrale); il fatto che l’esperienza come DG sia spesso solo una tappa di una carriera che contempla varie esperienze; il fatto che vengano richieste competenze molto varie, funzionali alle specifiche esigenze del singolo ente; il fatto che queste competenze non siano definite una volta per tutte, ma mutino nel tempo in relazione ai nuovi bisogni dell’ente.

Leggi tutto

The Development and People Management in EU Public Sector (case Portugal) : Education and Training Solutions and Trends

La relazione (in lingua inglese) di Etelberto Costa, dell’Associazione Portoghese dei Gestori e Tecnici delle Risorse Umane, traccia lo scenario e i processi di cambiamento in cui si inserisce l’attività della pubblica amministrazione nei Paesi dell’Unione Europea. In particolare, si fa riferimento ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie e alle esigenze di formazione e di sviluppo di nuove competenze per i dirigenti pubblici, portando ad esempio l’esperienza del Portogallo.

Formazione, giovani e donne per rinnovare la PA

La relazione si sofferma su alcune proposte del documento AGDP che potrebbero dare il via a un reale processo di cambiamento all’interno della PA, mentre troppo spesso, sottolinea Carlo Poledrini, sono stati fatti più annunci che effettive riforme. I punti in evidenza sono: la promozione della formazione di eccellenza e il “rinnovamento” del personale della PA, favorendo l’accesso alla dirigenza di giovani e donne dotati di preparazione ed elevate capacità, ma troppo spesso non in condizione di dare pienamente il proprio apporto.

Accesso ai vertici della PA: mettersi in gioco, da “Playmakers” a “Movimentitaly”

Sangiorgi presenta i risultati del progetto “Playmakers”, promosso da Andigel e Fondazione Alma Mater  con l’obiettivo di individuare un modello che sia di supporto per la scelta delle figure di vertice negli enti locali, attraverso la definizione delle competenze necessarie e la valutazione dei profili professionali.

Leggi tutto

Il progetto “Playmakers”: bilanci e prospettive

Andigel e Fondazione Alma Mater  promuovono da oltre due anni il progetto “Playmakers” con l’obiettivo di elaborare un modello per definire il profilo dei Direttori Generali degli Enti locali e individuare così le caratteristiche che deve avere chi vuole ricoprire questo ruolo. Nel progetto rientrano, quindi, la valutazione dei profili e delle competenze, lo sviluppo delle professionalità e la definizione di interventi formativi.

Leggi tutto

La PA come “sistema”: una visione necessaria per la selezione dei vertici apicali

La selezione dei vertici apicali delle amministrazioni è un argomento centrale e difficile da affrontare, in cui si inseriscono tre elementi: il tema del rapporto fiduciario, che non si può ignorare; il vincolo sul cosiddetto sistema dello spoil system; il tema delle competenze e professionalità necessarie. Questo il quadro tracciato da Andrea Garlatti, che sottolinea come tutto ciò si inserisca in un contesto in cui ci sono enti locali con molto personale e grandi professionalità e altri sotto organico, e in cui sono presenti forti limiti agli incarichi esterni.

Leggi tutto