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Se la pubblica amministrazione apre i dati, cosa ci guadagnano i cittadini?

Rispondendo alla domanda “Cosa ne viene ai cittadini dal fatto che la pubblica amministrazione apra i dati?” , Guido Scorza risponde partendo dal concetto-guida dell’openess. “L’openess – spiega – è utile al cittadino in due modi: da una lato assicura trasparenza, dall’altro permettte lo sviluppo da parte di terzi di servizi a valore aggiunto per il cittadino stesso”. Per questo – sottolinea -  è importante che i dati siano accessibili a tutti gli operatori (aziende, sviluppatori e cittadini) su base non discriminatoria e non esclusiva.

Open data pubblici. Verso la Carta di identità del dato

Quanto è complicato dal punto di vista tecnico fare open data? Risponde Gianluigi Cogo, spiegando che “in realtà  l’open data elimina la complessità applicativa dalle strutture dell’amministrazione pubblica perché lascia che sia il mercato ad occuparsene”. In altri termini, la pubblica amministrazione ha il compito di raccogliere i dati, renderli disponibili in un formato che sia direttamente leggibile dall’uomo e dalla macchina e di definire la “carta di identità del dato”, ovvero quali sono le caratteristiche del dato che lo rendono relazionabile con altri dati.

SprintExport on line, il nuovo servizio di consulenza sull’internazionalizzazione per le PMI del Lazio

Presentazione del progetto SprintExport, il nuovo servizio di consulenza on line su tematiche legate all’internazionalizzazione, attivo nell’ambito delle attività realizzate da SprintLazio, lo sportello regionale per l’internazionalizzazione.

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Il ruolo della dirigenza pubblica tra nuove esigenze e limiti normativi

Accreditare e sviluppare le professionalità per avere una dirigenza pubblica all’altezza del compito richiesto è un’impostazione corretta, ma per rendere davvero più efficace il rapporto tra cittadini e PA bisogna tenere conto di alcuni aspetti centrali: lo sviluppo della flessibilità tra comparti e della mobilità tra enti e la necessità di investire in tecnologie in grado di aumentare l’efficienza della PA. Questa la posizione di Graziano Delrio, il quale sottolinea come la discussione sulla PA debba rientrare sempre all’interno di una discussione più ampia sullo sviluppo del Paese.

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Valutare e monitorare la professionalità della dirigenza pubblica

Michele Bertola introduce alcuni elementi di riflessione sulla figura del Direttore Generale: la provenienza diversificata (da enti, aziende private, aziende municipalizzate, PA centrale); il fatto che l’esperienza come DG sia spesso solo una tappa di una carriera che contempla varie esperienze; il fatto che vengano richieste competenze molto varie, funzionali alle specifiche esigenze del singolo ente; il fatto che queste competenze non siano definite una volta per tutte, ma mutino nel tempo in relazione ai nuovi bisogni dell’ente.

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Quali sfide per un'Italia che vuole tornare a crescere

Oggi la situazione del nostro Paese è particolarmente difficile e chi fa parte della classe dirigente deve interrogarsi sul futuro e proporre la propria visione. Antonio Caponetto, nel riportare il punto di vista della AGDP, mette in evidenza alcune sfide prioritarie per il nostro Paese, prima fra tutte quella economica.

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Riforma della PA: come cambia il rapporto con il cittadino?

Barbieri mette in evidenza alcuni elementi e spunti di riflessione che emergono analizzando il documento di proposte dell’AGDP: la necessità di consentire l’accesso al mercato del lavoro a donne e giovani, ma anche alle persone con disabilità; il pericolo che i tagli lineari riducano le funzioni pubbliche e, quindi, i diritti per alcune categorie di cittadini già in condizioni di emarginazione; il fatto che, se raffrontiamo ad esempio il bilancio dello stato italiano con quello della gran Bretagna, si vede che in Italia ci sono 4 punti in meno di spesa sociale.

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Una dirigenza competente per una PA più moderna

Il capitale umano e l’innovazione possono costituire la chiave di volta dell’amministrazione locale, sono i due aspetti che potenzialmente fanno crescere la performance di un Comune. Lo sottolinea Marcello Moro evidenziando come, in questo, un ruolo fondamentale venga svolto dal direttore generale, una figura che invece troppo spesso è stata usata solo per assegnare cariche “di favore”.

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The Development and People Management in EU Public Sector (case Portugal) : Education and Training Solutions and Trends

La relazione (in lingua inglese) di Etelberto Costa, dell’Associazione Portoghese dei Gestori e Tecnici delle Risorse Umane, traccia lo scenario e i processi di cambiamento in cui si inserisce l’attività della pubblica amministrazione nei Paesi dell’Unione Europea. In particolare, si fa riferimento ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie e alle esigenze di formazione e di sviluppo di nuove competenze per i dirigenti pubblici, portando ad esempio l’esperienza del Portogallo.

Un piano di riforme per l'Italia 2020: le proposte della dirigenza politica

Pompeo Savarino introduce il convegno che l’Associazione di cui è presidente (AGDP - Associazione Giovani Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni) ha organizzato all’interno di FORUM PA 2011. Il convegno è stato l’occasione per presentare un documento in cui l’AGDP lancia alcune proposte di riforma per il Paese, che dovrebbero essere attuate nei prossimi dieci anni.

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