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Conclusioni al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A."

Federica Bindi traccia una conclusione del Panel in base alle esperienze raccontate.

La modernizzazione delle P.A. è strettamente collegata all' internazionalizzazione. Ci sono in tal senso grosse opportunità sia incoming che outgoing ma bisogna industriarsi per pubblicizzare e valorizzare questo tipo di esperienze all'estero e soprattutto è importande l'iniziativa individuale.

Introduzione al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A."

Il mondo sempre più globalizzato impone ale P.A. di aprirsi ad uno scenario più ampio che vada oltre frontiera e di relazionarsi con altri Paesi. A tal proposito esiste da tempo una legislazione che consente al personale delle P.A. di compiere dei periodi di servizio all'estero, diventando Esperti Nazionali Distaccati.

Massimo Gaiani analizza le criticità relativa a tali periodi all'estero ma anche l'arricchimento professionale e culturale che ne deriva.

Intervento al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A." l'esperienza di Rosalba Striani

Rosalba Striani parla della sua esperienza come Esperta Nazionale Distaccata sottolineando alcune criticità che hanno caratterizzato il suo percorso che ha avuto un esito positivo in quanto è riuscita ad essere ricollocata all'interno della sua amministrazione in un ufficio perfettamente in coerenza con la formazione effettuata all'estero.

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Intervento al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A."

Livio Gallo afferma che è importante l'attività di formazione all'estero ma soprattutto è importante gestire la rete di coloro che effettuano tale esperienza.

La parte formativa deve essere in coordinamento con la parte relativa all'impiego:a tal proposito Lillo parla dell'iniziativa in corso. Si tratta di un Istituto federato che si basa su moduli residenziali spalmati nel corso di un Anno Accademico, questo consente ai funzionari che decidono di partecipare di risolvere il problema della disponibilità potendo sia partecipare al corso che mantenere l'incarico in patria.

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Twinning: un esempio di come l'internazionalizzazione sia veicolo di innovazione e modernizzazione

Antonio Strazzullo ci parla di come il Formez abbia sempre avuto un occhio particolare verso il ruolo che l'internazionalizzazione può avere come veicolo per la modernizzazione e l'innovazione nella P.A. Tutte le P.A. si devono aprire a cambiamenti molto più rapidi rispetto al passato.

Strazzullo fa riferimento in particolare all'esperienza del twinning, nata nel '98: essa faceva si che le amministrazioni divenissero partner di sviluppo per i Paesi candidati all'ingesso nell'U.E.

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Intervento al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A." l'esperienza di Carol Volk

Carol Volk, funzionario di Stato degli U.S.A. e 1°Segretario dell'Ambasciata Americana a Roma, descrive la sua esperienza di Transatlantic Diplomatic Fellowship al Ministero degli Affari Esteri a Roma.

L'esperienza personale è stata molto positiva e ha comportato una partecipazione attiva nei settori dell'antiterrorismo e di peacekeeping nonchè un'ottima possibilità di confrontare le due diverse P.A. la cui differenza principale è individuabile nel livello della comunicazione formale e del coordinamento.

L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Aldo Mancurti presenta le conclusioni ripercorrendo le tematiche affrontate nella tavola rotonda dedicata alle politiche di coesione comunitarie. Sottolinea la necessità di costruire in modo unitario la posizione dell'Italia e di costruire una politica di coesione orientata ai risultati. Aldo Mancurti affronta poi il tema delle zone franche urbane affermando che il decreto di attuazione e' in fase di firma.

Intervento al convegno " L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie"

Cristina Coppola interviene sul tema del partenariato socioeconomico e sul tema dei fondi strutturali, principale strumento finanziario con il quale si attua la politica di coesione. Individua le criticità che hanno caratterizzato il vecchio ciclo di programmazione ma anche le criticità relative al ciclo 2007-2013. Afferma poi l'impegno di Confidustria che ha costituito un osservatorio sui fondi strutturali non solo per monitorare ma per dare un contributo ed un supporto anche dal punto di vista qualitativo.

Prospettive e rischi del nuovo ciclo di programmazione della politica di coesione comunitaria (2013-2017): dal Rapporto Barca alla definizione della posizione Italiana per il negoziato

"Dal punto di vista finanziario l'Italia si trova, rispetto agli altri 26 Stati membri, in una posizione peculiare perchè è tra i principali contribuenti netti al bilancio comunitario ma anche tra i principali beneficiari della politica di coesione". Sabina De Luca illustra i capisaldi della posizione italiana sul futuro della politica di coesione.

La rilevanza di una migliore regolazione per i destinatari delle norme

Martina Mondelli sottololinea come la buona regolazione sia da considerarsi un fattore strategico di competitività. Tracciando lo sconfortante quadro delle vessazioni amministrative a cui le imprese italiane sono sottoposte, sintetizza le esigenze e le richieste più pressanti. Al primo posto la riduzione di burocrazia (9 imprenditori su 10), seguita da uniformità applicativa di norme regionali.  Conclude “l’ analisi dell’impatto della regolamentazione deve diventare una priorità politica. Ma è fondamentale assicurare il coinvolgimento dei destinatari delle norme.”