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Marco Fanizzi a FORUM PA 2015: "Impariamo a usare i dati per fare innovazione"

Una PA più moderna e un Paese più competitivo #sipuòfarese impariamo a utilizzare al meglio una risorsa che abbiamo già: i dati.

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Da OpenSIOPE a Soldipubblici.gov, buone intenzioni work in progress

Annunciato in Tv a metà dicembre e messo on line in tempi strettissimi e quasi impensabili per la PA a cui siamo abituati, il portale soldipubblici.gov.it è stato presentato dallo stesso Presidente del Consiglio come “un’opera straordinaria di trasparenza”, ma è indubbio che il lavoro da fare sia ancora molto. A questo proposito ne abbiamo parlato con il prof. Giovanni Menduni, a capo del team di progetto.

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AgID, aperte le consultazioni per le azioni di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico per l’anno 2015

Con l’intento di rafforzare ulteriormente il contributo dei portatori d’interesse e in coerenza con analoghe modalità adottate dalla Commissione Europea nel contesto di attuazione della direttiva PSI 2.0, l’AgID intende definire l’Agenda Nazionale 2015 ovvero lo strumento attraverso il quale vengono indirizzate in modo specifico le azioni della PA riferibili alla disponibilità, fruibilità e riutilizzo dei dati pubblici, a partire dalle esigenze di cittadini, professionisti e imprese.

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Dovesalute.gov, un portale work in progress presto in formato aperto

Il Ministero della Salute ha lanciato qualche giorno fa il nuovo portale dovesalute.gov, dove i cittadini possono reperire non solo informazioni sulle strutture sanitarie, ma anche un giudizio sulla qualità del servizio erogato. Chi dà i voti? I cittadini stessi. Abbiamo scambiato qualche battuta con il Direttore generale del sistema informativo, Rossana Ugenti che ci rivela che a breve i dataset del portale saranno disponibili in formato aperto.

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Dati.gov.it: nasce il portale italiano degli open data

La prima PA italiana a “liberare” i propri dati è stata la Regione Piemonte che, a partire dal 2010, li ha resi accessibili e riusabili dal sito dati.piemonte.it. Poi, nel febbraio scorso, è stata la volta del Comune di Udine, che ha pubblicato i dati di bilancio dell'Ente in formato open. Stessa cosa ha fatto il Comune di Faenza. La settimana scorsa la Regione Emilia-Romagna ha messo on line su dati.emilia-romagna.it una prima serie di dati aperti e, infine, ieri anche il Comune di Firenze ha fatto altrettanto. Queste importanti esperienze territoriali vengono ora riprese e valorizzate a livello nazionale: da oggi, infatti, è on line il portale italiano degli open data, www.dati.gov.it, che raccoglie i dati aperti del Ministero per la PA e l’Innovazione e di numerose amministrazioni centrali e territoriali.

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Una strategia per diffondere l'open data

Open data come misura per il rilancio dell’economia. Una ricerca realizzata dalla Scuola sant’Anna di Pisa propone sette linee di azione per impostare correttamente un “governo” dei dati aperti. Ne abbiamo discusso con Marco Fioretti, curatore della ricerca.

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Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale? Io l'ho letto.

 Il Consiglio dei Ministri scorso (quello del 28 gennaio a Reggio Calabria), assieme ai provvedimenti contro la mafia, ha anche dato l’avvio all’esame del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) che deriva dall’esercizio della delega che il Governo aveva ricevuto con la legge 69/09. Ho letto la bozza che circola in rete e devo dire che si tratta di un lavoro serio ed impegnativo. Sarà necessario attendere certamente il testo definitivo ma alcune cose già si possono dire.

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La circolarità del patrimonio informativo della PA

Il concetto di” patrimonio informativo pubblico” apre uno spazio importante di innovazione nelle regole come nelle pratiche. Questo è il centro dell’intervento di Andrea Nicolini, che analizza opportunità e limitazioni alla circolarità del dato in campo normativo e tecnologico, individuando nel CAD il principale riferimento e in SPC uno strumento imprescindibile, sottolineando come i veri possessori del dato siano in ultima istanza cittadini e imprese.

150 + 150 in cerca della trasparenza

Agli amanti della segreta armonia dei numeri non sarà certo sfuggito che 150 era il numero della legge sulla comunicazione pubblica (correva l’anno 2000, era Ministro Franco Bassanini) e 150 è anche il numero del nuovo Decreto Legislativo di Brunetta. Ma per essere veramente trasparente, allora, la PA deve ancora fare un passaggio chiave...

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Il vento caldo del Nord Est

Si sono da poco conclusi due eventi in Veneto che ci hanno visto tra i promotori e dai quali sono scaturiti interessanti spunti sul tema dell'Amministrare 2.0 e per la costruzione del Manifesto. Fino a qualche mese fa, seguendo una logica basata sull'innovazione incrementale e sull'ottimizzazione dei processi avviati avrei detto che è necessario uno sforzo maggiore di coordinamento, per valorizzare le esperienze in corso, ma i nuovi approcci che si stanno imponendo nei confronti dei dati pubblici proposti in ambito internazionale ci impongono di riflettere se la strada fino ad oggi intrapresa sia quella giusta.

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