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Introduzione e presentazione di TRIeL (Tavolo di Raccordo Interistituzionale per la domanda e l'offerta di e-Learning)

L’intesa tra i tre ministeri direttamente coinvolti, quello della pubblica amministrazione, della scuola e del lavoro individuano nell’ISFOL il coordinatore di tutta una serie di iniziative nel campo pubblico e privato per l’e-learning. Questo processo nasce dalla volontà di avviare un rinnovamento. L’iniziativa che va sotto il nome di TRIeL diventa quell’elemento facilitatore che può essere sempre più presente in un contesto pubblico. Accanto a questa logica c’è anche una serie di proposte che consentono il miglioramento del rapporto fra pubblico e privato, fra cittadino e governo.

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Qualità nell'e-learning

L’intervento ha inizio con una premessa sulla qualità della formazione on-line che è un aspetto fondamentale poiché la cattiva formazione crea seri danni per il discente, per il committente che è in questo caso la PA e per i cittadini.

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Asfor e i processi di accreditamento

Nel 1989 è stato creato il processo di accreditamento dei master che è stato via via sviluppato. Si è colta l’esigenza di dare delle linee guida a chi in Italia volesse utilizzare l’e-learning che per essere efficace deve integrare infrastrutture ICT con diverse metodologie e altri fattori. Occorre investire in una fase di co-progettazione e gestione del processo formativo. La PA sta iniziando a fare questi interventi, ma ciò che occorre di più è capire il risultato e vedere come l’intervento formativo ha valorizzato le risorse. L’e-learning è uno degli elementi della buona formazione.

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Rapporto annuale sulla formazione e l’e-learning

In questo intervento viene proposto il “Rapporto sulla formazione annuale a tutti i livelli di governo”. Si è studiato l’andamento dell’e-learning rispetto alle altre modalità di formazione nell’ultimi 3 anni. Dal 2007 al 2008 nei ministeri la formazione e-learning è calata per poi riprendersi nel 2009, questi numeri vanno ad agire su una grossa fetta di mercato. Nella PA ci sono in realtà una serie di problemi nella gestione dell’e-learning.

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E-learning nell'education

Il cast degli organismi che facevano parte dell’organizzazione è composto da dodici attori che cercano di diffondere questo tema. Ci sono Ministeri, Agenzie Pubbliche, il Coordinamento delle Regioni e Associazioni, per declinare l’e-learning a vari livelli sul territorio nazionale. L’idea è di capire come il tema di e-learning può essere un elemento di innovazione all’interno di scuola ed università. La penetrazione dell’ e-learning nell’università è più semplice rispetto alla scuola, ci sono anche corsi di laurea completamente in modalità e-learning.

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Il Ministero dell’Istruzione e la rete di formazione e-learning

Dal punto di vista quantitativo siamo una delle amministrazioni più grandi dove la formazione e il sevizio sono fondamentali per qualunque tipo di innovazione. I tempi di ricambio del personale sono epocali e quindi la formazione e il servizio sono fondamentali. Le scuole sono dislocate su tutto il territorio nazionale, quindi per arrivare capillarmente ad ogni istituto si adotta un modello di formazione e-learning. Questo va ad innovare la qualità degli interventi, dando a tutti ovunque si trovino sul territorio la possibilità di avere la medesima formazione.

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E-learning nella gestione della crisi e dell'occupabilità

Le finalità del tavolo rispecchiano un’esigenza evidente di collaborazione fra i diversi attori della riforma del sistema di formazione a distanza. Il tavolo di lavoro assume quindi anche un significato politico.

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Nuove esperienze formative per la AUSL di Ragusa

A fronte di esigenze sempre maggiori da parte delle strutture sanitarie e degli operatori, l'AUSL di Ragusa ha sperimentato esperienze formative più innovative. Il progetto Salus.net ne è un esempio. Nato nel 2006 con l'obiettivo di sfruttare le potenzialità della tecnologia per offrire una formazione a distanza, il progetto è realizzato in collaborazione con l'ULSS 8 di Asolo e altre realtà italiane. Manno evidenzia criticità e potenzialità dell'e-learning e lo stato dell'arte oggi in Italia.

Scuola digitale in Emilia-Romagna

Nel 2002-2004 è stata creata in Emilia-Romagna un rete a banda larga con una copertura della totalità dei territori emiliano-romagnoli con una altissima percentuale di collegamenti in fibra ottica. L’aspetto strategico e politico del progetto è stato quello favorire la nascita e la diffusione di un approccio integrato da parte di tutti gli Enti della regione per l'adozione di finalità e processi comuni. Da questa premessa è nato PiTER – piano telematico dell’Emilia-Romagna – capace di inquadrare in modo pragmatico le modalità con cui vengono gestite tutte le progettazioni della regione.Leggi tutto

L’innovazione tecnologica cambia la scuola

Rossella Schietroma, Direzione Generale per gli Studi e la Programmazione e per i Sistemi Informativi del MIUR, percorre le tappe significative dell’intervento del Ministero in materia di innovazione tecnologica, evidenziando tre diverse generazioni: 1985-2000 periodo in cui l’azione del Ministero è stata quella di avvicinare i docenti e gli insegnati all’uso del computer; la generazione 2000, in cui si è assistito all’esplosione della rete e, infine, la generazione 2007 in cui emerge una frattura tra generazioni, tra coloro che vengono definiti digital

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