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I soldi per pagare i debiti? Lo Stato se li fa prestare (obbligatoriamente) dagli enti locali

Nel Decreto Legge sulle liberalizzazioni, viene annunciata una boccata d’ossigeno per i creditori delle PA: immediatamente disponibili 5,7 miliardi di euro per estinguere parte dei debiti accumulati dalle amministrazioni pubbliche verso i creditori. Ma da dove spuntano questi soldi? Semplice: da comuni, province e regioni, che dal 29 febbraio prossimo saranno obbligati a versare la propria liquidità di cassa a Banca d’Italia. Ne parliamo con Carlo Rapicavoli, Direttore Generale della Provincia di Treviso che in un recente articolo ha sollevato il problema. 

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Il federalismo fiscale e le spinte neocentralistiche

Giovanelli a nome di Legautonomie saluta come un fatto molto positivo che il Parlamento abbia affrontato la questione del federalismo fiscale ma ricorda la contraddizione fra la stagione riformatrice in corso e la pratica quotidiana fatta di disinvestimento sul ruolo delle Autonomie Locali.

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Il metodo collaborativo come chiave del processo di riforma istituzionale

Il ministro Fitto inquadra l’approvazione della legge sul federalismo fiscale all’interno di un complesso quadro di ridisegno istituzionale che prevede al suo interno anche la redazione del Codice delle Autonomie e la riforma della Costituzione. Particolare attenzione il Ministro la pone nel sottolineare l’importanza del metodo collaborativo tra maggioranza e opposizione e tra Governo e Amministrazioni Territoriali che ha caratterizzato l’approvazione della legge 42, di cui nel corso dell’intervento approfondisce premesse, aspetti e conseguenze.

La legge 42 nel contesto istituzionale ed amministrativo

Il Sottosegretario Brancher presenta la legge che istituisce il federalismo fiscale in relazione al complessivo quadro di riforma dell’assetto dei livelli di governo che prevede la ridefinizione delle funzioni amministrative e lo snellimento generale delle articolazioni dell’intero comparto pubblico, tanto negli Enti Locali quanto nello Stato. Illustrando l’articolazione della legge 42 Brancher testimonia poi il percorso condiviso con l’opposizione e le realtà territoriali e ne sottolinea obbiettivi e risultati attesi.

Il federalismo fiscale per il rafforzamento del legame tra potere, consenso e responsabilità

Carlo Vizzini sottolinea come l’approvazione della legge sul federalismo fiscale rappresenti una svolta per l’organizzazione della Repubblica. I passi successivi per il raggiungimento di un nuovo e solido assetto istituzionale devono essere - a suo avviso - l’attuazione della riforma Brunetta sulla Pubblica Amministrazione, il varo della Carta delle Autonomie, la trasformazione del Senato in una Camera delle Regioni, la revisione dei regolamenti parlamentari e una nuova riforma tributaria che superi il ruolo della compartecipazione come strumento principale dell’autonomia finanziaria.

Necessità, obbiettivi e strumenti del federalismo fiscale

Garavaglia inquadra la legge sul federalismo fiscale all’interno dei meccanismi di bilancio della Repubblica affermando che essa rappresenta l’unica soluzione perché l’Italia recuperi nel rapporto deficit/PIL. I tre obbiettivi della riforma sono la maggiore responsabilizzazione degli amministratori locali, la riduzione e qualificazione della spesa pubblica e la riduzione drastica dell’evasione fiscale; gli strumenti principali sono l’inserimento dell’istituto del fallimento dell’amministratore che sfora e il passaggio dalla spesa storica ai costi standard.

La dimensione attuativa del federalismo fiscale

Dopo l’approvazione della legge sul federalismo fiscale Vitali sottolinea la necessità di procedere verso altre due tappe fondamentali che possono portare ad una definitiva stabilizzazione dell’assetto istituzionale: la Carta delle Autonomie Locali e la modifica dell’assetto bicamerale.Leggi tutto

Dai principi alle azioni per entrare nel merito del federalismo fiscale

Vasco Errani ricorda che una volta trovata l’intesa sui principi bisogna entrare nel merito ed affrontare la realizzazione effettiva del federalismo fiscale.Leggi tutto

Un nuovo sistema di finanza locale ancora tutto da costruire

La crisi finanziaria degli enti locali è già in atto. Non si tratta soltanto di una crisi determinata dalla scarsità di risorse finanziarie disponibili, bensì da una situazione più grave caratterizzata dalla profonda incertezza del quadro istituzionale e normativo di riferimento. La nuova legislatura dovrà misurarsi sul problema ormai annoso del federalismo fiscale le cui soluzioni finora proposte si manifestano inadeguate.

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I tributi locali e l’etica di governo

Giovanelli lancia un allarme contro la progressiva opera di manomissione dell’ICI a cui si è assistito negli ultimi anni fino a giungere all’abolizione promessa dal Governo Berlusconi. Secondo Legautonomie l’ICI garantisce oggi maggiore giustizia sociale che non la sua abolizione ed è l’unica reale possibilità di autonomia per i Comuni.

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