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Tra governance aziendale e centralità del paziente. Luci ed ombre del Dipartimento in Italia

Il Dipartimento ha fatto il suo ingresso nel Servizio sanitario nazionale più di 30 anni fa.  Ora che i temi del "governo clinico” sono al centro del dibattito su sostenibiltà e appropriatezza, apriamo un confronto su questo modello clinico e organizzativo che, pur ritenuto dai più  idoneo all’impostazione del nostro Ssn, fa ancora molta fatica a passare dalla costituzione formale al funzionamento effettivo. Non potevamo che cominciare con Elio Guzzanti, aprendo poi ai curatori delle Ricerche presentate durante il workshop “ I modelli organizzativi per l’integrazione e il governo clinico: evoluzione del Dipartimento ospedaliero nel SSN" e a quanti vogliano contribuire alla riflessione.

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Dipartimento in sanità: si può fare. L'analisi di Americo Cicchetti

Aprendo un workshop sul tema, Elio Guzzanti aveva spiegato perché il Dipartimento è funzionale alla mission del nostro SSN. Nella stessa occasione il prof. Cicchetti ha presentato lo studio pilota sull’analisi organizzativa dei dipartimenti, commissionato dal Siveas al suo gruppo di lavoro. Quali gli spunti principali? Insomma, questo Dipartimento si può fare? Se si, dove si intoppa? Su cosa e come lavorare per accelerare l’integrazione decisionale, organizzativa e professionale che il Dipartimento postula, per vederlo realizzato dopo ben 37 anni?

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Le professioni: risorsa per il nuovo welfare

Amedeo Bianco loda l’approccio multidisciplinare al tema della vita buona in una società attiva che è contenuto nel libro bianco e che conferma come un moderno welfare debba essere il punto di sintesi di tante politiche che devono coordinarsi e cooperare: quelle del lavoro, quelle della sanità e quelle dell’assistenza. In questo senso Bianco sottolinea l’importanza dell’apporto delle professioni sanitarie nella governance del sistema e difende il servizio pubblico e il modello Beveridge al quale il sistema di welfare italiano fa riferimento.

Il modello lombardo: l'integrazione socio-sanitaria e assistenziale possibile

Il sistema sanitario regionale lombardo ha sempre posto al centro del sistema il cittadino con i suoi bisogni e l'integrazione tra il socio-sanitario e il socioassistenziale è stata sempre un obiettivo da raggiungere da parte delle aziende sanitarie. Scarcella porta all'attenzione le sfide per il futuro della sanità italiana in relazione alle risorse economiche a disposizione e all'aumento delle cronicità che colpiscono sempre più persone.

Il punto sulla sanità in Sicilia

La sanità siciliana avvertiva già da tempo la necessità di un cambiamento radicale sia da un punto di vista prettamente normativo che da un punto di vista culturale. Si era perso l'obiettivo di fondo: garantire un servizio sanitario al cittadino.Leggi tutto

Integrazione socio sanitaria e assistenziale per garantire equità e diritti

Nella situazione attuale che caratterizza l'Italia, l'integrazione tra il socio-sanitario e il socioassistenziale rischia di non realizzarsi completamente a causa delle caratteristiche peculiari e differenti dei due sistemi. Naldoni si sofferma sull'importanza del territorio e degli interventi ai vari livelli di governo con un maggiore coinvolgimento degli enti locali e centrali.

Luci e ombre del modello ligure

L'Assessore Papi presenta il modello ligure per l'assistenza sanitaria e sociale evidenziando gli aspetti positivi e negativi, in relazione anche alle leggi in materia di integrazione socio-sanitaria. La Papi inoltre esprime il proprio pensiero sul tema dei diritti delle persone e dell'equità e sul ruolo che ogni ente, centrale e locale, deve avere.

Gli step necessari per il compimento dell’aziendalizzazione

Monchiero afferma che alla sostenibilità nel tempo del nostro sistema sanitario ha concorso il processo di aziendalizzazione ma anche che esso è in gran parte incompiuto. Per realizzarlo pienamente secondo il Presidente FIASO occorre una riflessione sui modelli di governance interni alle Aziende (soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra Direttore Generale e Collegio di Direzione) e una maggiore omogeneità nella spesa procapite all’interno delle Aziende della stessa Regione.

Le Linee guida per l'assistenza psicologica: scopi e risultati

L'incontro ha l'obiettivo di dare vita ad un confronto tra le varie professioni sui temi della qualità, dell'assistenza, delle cure, dei rapporti tra professionisti e della gestione dei servizi clinici. Tutti questi argomenti ruotano intorno al tema principale del governo clinico. Già 5 anni fa Sipsot e Federsanità Anci, promotori dell'iniziativa, crearono le prime linee di indirizzo, oggi revisionate e presentate nell'ambito del convegno "Linee di Indirizzo per l'Assistenza Psicologica.Leggi tutto

Management e aspetti organizzativo-gestionali

Enrico Salvi sottolinea quanto l'integrazione tra professioni e la creazione di nuovi modelli assistenziali, a fronte dei nuovi bisogni della persona, siano fattori necessari per una maggiore qualità dell'azienda e dei servizi per i cittadini. Salvi si sofferma inoltre sul ruolo delle strutture complesse di psicologia all'interno delle aziende sanitarie ed ospedaliere e sulle relative competenze.