Cerca: Governance, federalismo fiscale

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Le problematiche delle Regioni soggette ai Piani di Rientro dal disavanzo sanitario

 

Variale afferma che il provvedimento in vigore allontana i territori più in difficoltà da quelli più ricchi del Paese smembrandone ancor più l’unità perché le Regioni soggette ai Piano di Rientro non possono usare la fiscalità di vantaggio. Nonostante a fine 2011 la Campania avrà recuperato 300 milioni di disavanzo, mancano processi di accompagnamento per le Regioni volenterose, uno dei quali potrebbe essere una deroga al divieto di stabilizzazionedei precari che porterebbe a risparmiare sugli oltre 350 milioni di straordinari pagati. 

Stato di avanzamento dell’analisi preliminare sui costi standard piemontesi con il sistema bottom-up

 

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I criteri di finanziamento delle istituzioni pubbliche del Servizio Sanitario Regionale

L’Assessore Kosic riporta l’esperienza della Regione Friuli Venezia Giulia, che è fuori dal Servizio Sanitario Nazionale e si finanzia con le proprie risorse, avendo mantenuto il finanziamento storico fino al 2010, mentre dal 2011 si basa invece sul finanziamento ponderato sulla popolazione. La parola chiave – dice Kosic in introduzione– è equità, dopodiché dedica il seguito dell’intervento alla spiegazione analitica del sistema e dei criteri di ripartizione delle risorse secondo i parametri di Area Vasta in FVG.

Ricostruire la fiducia in sanità

 

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Federalismo sanitario: la razionalizzazione trasparente

 

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Il Network Italiano per la Sanità (N.I.San.)

Il N.I.San. è un network di aziende sanitarie costituito con lo scopo di elaborare i costi standard delle prestazioni sanitarie attraverso l’elaborazione dei costi delle attività sanitarie, svolte da ciascuna azienda, secondo uno strumento omogeneo (HABC).

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L’utilizzo direzionale degli standard N.I.San.

 

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Il federalismo fiscale e le spinte neocentralistiche

Giovanelli a nome di Legautonomie saluta come un fatto molto positivo che il Parlamento abbia affrontato la questione del federalismo fiscale ma ricorda la contraddizione fra la stagione riformatrice in corso e la pratica quotidiana fatta di disinvestimento sul ruolo delle Autonomie Locali.

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Il metodo collaborativo come chiave del processo di riforma istituzionale

Il ministro Fitto inquadra l’approvazione della legge sul federalismo fiscale all’interno di un complesso quadro di ridisegno istituzionale che prevede al suo interno anche la redazione del Codice delle Autonomie e la riforma della Costituzione. Particolare attenzione il Ministro la pone nel sottolineare l’importanza del metodo collaborativo tra maggioranza e opposizione e tra Governo e Amministrazioni Territoriali che ha caratterizzato l’approvazione della legge 42, di cui nel corso dell’intervento approfondisce premesse, aspetti e conseguenze.

La legge 42 nel contesto istituzionale ed amministrativo

Il Sottosegretario Brancher presenta la legge che istituisce il federalismo fiscale in relazione al complessivo quadro di riforma dell’assetto dei livelli di governo che prevede la ridefinizione delle funzioni amministrative e lo snellimento generale delle articolazioni dell’intero comparto pubblico, tanto negli Enti Locali quanto nello Stato. Illustrando l’articolazione della legge 42 Brancher testimonia poi il percorso condiviso con l’opposizione e le realtà territoriali e ne sottolinea obbiettivi e risultati attesi.