Cerca: Governance, Atti FORUM PA 2007

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Il rapporto tra Province e Città Metropolitane nella riforma delle Autonomie Locali

Per Francesco Colacicco, la riforma delle Autonomie Locali lascerà qualcosa di incompiuto sul tema del ruolo delle Province. La Provincia svolge funzioni di area vasta, ad esempio in materia di trasporti, viabilità, pubblica istruzione che i comuni da soli non potrebbero svolgere. Per il Relatore sarebbe stato più utile, nelle nove aree metropolitane, attribuire alle Province quelle funzioni che appartengono alla Città Metropolitana, evitando in questo modo l’aumento di spesa derivante dagli organi di governo del nuovo ente.

I rapporti con la Politica e i contratti dei dirigenti

Francesco Ripa di Meana risponde alle domande di Roberto Turno sui rapporti dei Direttori Generali con la Politica indicando la posizione e il punto di vista della FIASO sul tema. Per Ripa di Meana è normale che le Regioni scelgano i manager dal proprio interno sulla base dell'indirizzo politico ma è auspicabile tuttavia un confronto a livello nazionale. Ripa di Meana si esprime inoltre sul management in sanità, sui rapporti con i clinici e con la Politica e sulla formazione di una classe dirigente adeguata.

Le opportunità della certificazione energetica degli edifici

Roberto Moneta affronta la questione della certificazione energetica degli edifici indicando i benefici ambientali e i vantaggi fiscali che è possibile avere. Naturalmente affinchè la certificazione venga adottata su larga scala è necessaria una programmazione energetica adeguata attraverso norme e leggi che siano di sostegno a quelle già esistenti come la Direttiva 2002/91dell'Unione Europea. Necessario è un migliore coordinamento tra Amministrazione Centrale, Regioni e Enti Locali.

La gestione della transizione verso la città metropolitana a 17 anni dalla 142/1990

Marco Meneguzzo cita uno studio dei primi anni novanta dell’Associazione degli Interessi Metropolitani, che elaborava proposte ed analizzava esperienze di gestione per la transizione verso la Città Metropolitana. A distanza di 17 anni dalla legge 142/1990, le Città Metropolitane non sono ancora state attuate; il Relatore prova a spiegarne i motivi e tenta di illustrare i cambiamenti e gli aspetti ancora attuali di quel primo studio, anche alla luce di nuovi elementi quali le esperienze di pianificazione strategica, le “emergenze metropolitane” ed i riassetti organizzativi dei Comuni.

Il punto di vista dei medici dirigenti e la richiesta di un'amministrazione migliore

Carlo Lusenti, dopo una premessa al suo intervento sul Sistema Sanitario Nazionale visto come uno degli aspetti centrali di un paese per il suo sviluppo economico e come luogo di cultura, risponde alla domanda di Roberto Turno sulla mobilitazione dei medici mettendo in evidenza le ragioni che hanno portato allo sciopero tra cui la mancanza di qualità dell’amministrazione che crea, a sua volta, instabilità e incertezza delle norme da applicare. Oggi in sanità è necessario garantire una buona governance.Leggi tutto

L'azione degli enti Locali per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto

Dario di Santo presenta il punto di vista degli Enti Locali e alcune esperienze realizzate in materia di utilizzo di fonti rinnovabili e di efficienza energetica indicando alcune possibilità di intervento e di finanziamenti.

Una cabina di regia per la definizione del Piano Nazionale forestale: la proposta dell’Uncem

Oreste Giurlani sottolinea la necessità della presenza dell’Uncem nella cabina regia per la definizione del piano nazionale di forestazioni. Sostiene che è fondamentale capire come si collega la programmazione regionale a quella nazionale. L’esperienza toscana dimostra, a suo parere, che la gestione delle comunità montane del patrimonio forestale produce semplificazione delle procedure nei confronti dei cittadini.

L'ammodernamento per la FIMMG: integrazione sociale e continuità assistenziale

I Medici di famiglia guardano all’ammodernamento del Sistema Sanitario Nazionale con estremo interesse sottolineando però la necessità di non soffermarsi solo sul punto di vista tecnologico. Secondo Giacomo Milillo la situazione, a cui devono far fronte i medici di medicina generale, vede una forte instabilità sociale; oggi è auspicabile una maggiore integrazione sociale dei soggetti a rischio (giovani, anziani ecc..), una migliore continuità assistenziale (vedi Casa della Salute), individuare sistemi per risolvere il problema delle cronicità.Leggi tutto

Le programmazioni regionali per la riqualificazione energetica degli edifici

Luciano Calvarese presenta il punto di vista e l'attività delle Regioni relativamente alla riqualificazione energetica degli edifici sottolineando quanto in questi ultimi anni si stia avvertendo un maggiore coordinamento e collaborazione con il Ministero. Secondo Calvarese è necessaria una maggiore comunicazione e informazione verso i cittadini/utenti per far conoscere le enormi possibilità offerte dai sistemi di risparmio energetico.

La cooperazione applicativa e il Sistema Pubblico di Connettività

Roberto Benzi spiega cosa sia la cooperazione amministrativa e a cosa serva. Sottolinea che, grazie ad essa, anche il più piccolo comune è paritetico rispetto ad una struttura più grande. Chiarisce la differenza tra cooperazione applicativa e documento digitale nel procedimento amministrativo. Ribadisce che la cooperazione applicativa non ha bisogno di altre norme per realizzarsi. Benzi illustra l’architettura e i vantaggi che la cooperazione applicativa offre alle pubbliche amministrazioni.Leggi tutto