Cerca: società della conoscenza

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Un gemellaggio tra amministrazioni per facilitare lo sviluppo di nuove competenze

130 buone prassi daranno vita ad altrettanti gemellaggi tra amministrazioni per favorire lo scambio di competenze e impostare processi di apprendimento continuo negli enti pubblici del Mezzogiorno. Il 22 settembre a Lamezia Terme entra nel vivo il progetto POAT SI.

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La conoscenza che sprigiona innovazioni sociali. Chris Sigaloff, Knowledgeland

C’è un think-tank (pensatoio) che ama definirsi un do-tank. Una fucina di innovazione sociale che si chiama Knowledgeland, Terra della conoscenza. La conoscenza, infatti, è al centro dell’approccio all’innovazione del gruppo di lavoro olandese capitanato da Chris Sigaloff. L’obiettivo è rendere la società più intelligente, cioè capace di risolvere problemi a partire dal potenziale di conoscenza, relazioni e passioni di cui dispone. “Le attuali sfide sociali - spiega Chris - hanno in comune l’elemento della complessità. Anche se l’innovazione è da tempo nell’agenda politica, quella che si realizza è spesso di tipo top-down, frammentata, content driven e orientata alla soluzione. Questo tipo di innovazione porta effetti collaterali indesiderati, negativi e imprevisti. Per questo è necessario un approccio alternativo."

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La conoscenza per la cura del territorio in tempo di crisi

"Angela Barbanente introduce il dibattito per mettere a fuoco prospettiva da adottare nelle politiche pubbliche per la trasformazione del territorio. Partendo dall’esperienza della Regione Puglia, si domanda se la conoscenza per la cura del territorio in tempo di crisi sia un lusso o una opportunità. "

Pianificazione, innovazione e territorio

Curzio Maltese introduce il tema della pianificazione territoriale a partire dalla realtà pugliese, particolarmente interessante per la buona vocazione all’innovazione e la posizione geografica cruciale

Buone conoscenze per buone politiche di pianificazione territoriale

"“Le politiche basate su buone conoscenze rischiano di essere buone politiche”. Con questa provocazione Francesco Indovina apre la sua riflessione sul tema della pianificazione per lo sviluppo del territorio. Cosa si pianifica? Come si mantiene aggiornata la conoscenza? Quanto è importante condividere e perché è così difficile? Infine, cosa manca all’impianto della Regione Puglia? "

Cosa non conosciamo abbastanza per pianificare bene

Federico Oliva affronta la tematica della pianificazione territoriale dal punto di vista del “pianificatore”. Partendo da una disamina delle politiche e delle pratiche pugliesi, presenta i punti su cui sussiste un deficit di conoscenza che mina la buona qualità della pianificazione in Italia: il consumo di suolo, le conseguenze dell’effetto serra, gli effetti della mobilità che cambia, le trasformazioni della rendita insieme alla città.

La conoscenza per la cura del territorio in tempo di crisi

"Angela Barbanente introduce il dibattito per mettere a fuoco prospettiva da adottare nelle politiche pubbliche per la trasformazione del territorio. Partendo dall’esperienza della Regione Puglia si domanda se la conoscenza per la cura del territorio in tempo di crisi sia un lusso o una opportunità. "

14,5 milioni i conti correnti che operano via Internet, telefono e cellulare

Cresce vertiginosamente anche in Italia l'e-Committee, ossia il pagamento di bollette, tasse, bonifici, ricariche telefoniche, movimenti ed estratti conto per via telematica. E sono diversi i canali alternativi allo sportello tradizionale: oltre all'Internet banking ci sono il Phone e il Mobile banking. Nel 2008 oltre 14,5 milioni di italiani, ben l'8,6% in più rispetto al 2007, avevano infatti conti correnti abilitati ad almeno uno di questi canali non tradizionali.

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Libera conoscenza nella scuola? Tanti ostacoli, ma anche primi passi da incoraggiare

Sentire parlare nei siti della PA di licenze Creative Commons e di copyleft, ossia in sintesi della lotta contro l’abuso del diritto d’autore e per la libera conoscenza, non è comune in Italia, figuriamoci poi in un mondo non certo innovativo come quello della scuola. Voglio, quindi, dedicare questo editoriale ad incoraggiare gli sforzi in questo senso del sito Innovascuola, anche se è solo un inizio e c’è ancora molta strada da fare e molte insidie da superare. Le forze trasversali della reazione sono infatti qui particolarmente agguerrite e astute.

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L'ignoranza non è una virtù… Neanche per i legislatori!

Ho detto più volte, anche negli ultimi editoriali, che da questa crisi non si esce né con la rottamazione di mobili, automobili e frigoriferi né con una politica per l’edilizia di cui temo dovranno pagare le conseguenze le prossime generazioni. La chiave è sì l’infrastruttura, ma quella intelligente della rete in cui siamo drammaticamente tra gli ultimi in Europa per disponibilità e per uso.

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