Cerca: Efficienza, benessere organizzativo

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Le competenze per l'ascolto organizzativo

La progettazione di una metodologia, sperimentata oggi in molte amministrazioni e definita con il nome di “Circoli di ascolto organizzativo”, nasce dal bisogno di rendere tangibile e concreto il benessere organizzativo. La priorità del progetto, afferma Rinaldi, è stata quella di valorizzare la dimensione delle relazioni delle amministrazioni e dei suoi dipendenti nel percorso di una convivenza organizzativa.Leggi tutto

Le politiche del Dipartimento della Funzione Pubblica sul benessere organizzativo

“Andare a lavorare con piacere” significa, per Stancanelli, andare a lavorare con motivazione e soddisfazione in un luogo piacevole, sia in termini di relazioni umane, sia in termini di infrastrutture in un ambiente, quindi, accogliente e confortevole. Quando si fa un piano industriale di riorganizzazione nella Pubblica Amministrazione il ruolo fondamentale deve essere dato al benessere psico-fisico del lavoratore.Leggi tutto

Le competenze per l'ascolto organizzativo

L’adesione al progetto dei “Circoli di ascolto organizzativo” dell’Agenzia delle Entrate della Regione Lombardia nasce dal comune dell’ideale di convivenza organizzata che si respirava nell’organizzazione. Già da tempo, infatti, si è puntato sulla condivisione tra capo e collaboratore dell’idea di un percorso di sviluppo sulla consapevolezza, prima di tutto del collaboratore, delle proprie aree di miglioramento e dei propri punti di forza. Molto spesso le idee migliori arrivano dal basso; è importante che chi sta più in alto si metta, quindi, in una dimensione di apertura e di ascolto.

La valorizzazione delle differenze di genere nello sviluppo del personale

I focus dell’esperienza della Provincia di Genova richiamano alcune variabili che emergono dall’indagine sul benessere organizzativo, quali la rilevanza all’appartenenza di genere per elevare il livello di benessere, il rispetto delle diversità e l’esigenza di trasparenza ed equità nei sistemi di valutazione.

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Presentazione della Giornata degli Innovatori

Il tema affrontato in questa Settima Giornata degli Innovatori verte sul rapporto degli individui con le organizzazioni, partendo dal presupposto che, se all’interno delle organizzazioni le metodologie ed i procedimenti sono pressocché simili dovunque, il fattore umano varia enormemente. Si avverte la necessità, da parte delle amministrazioni, di puntare ed investire non solo sulla soddisfazione degli utenti, ma soprattutto sulla soddisfazione di chi opera all’interno delle organizzazioni per un lavoro più efficiente ed efficace.Leggi tutto

L’indagine sulla convivenza organizzativa: i risultati della ricerca in oltre 200 amministrazioni pubbliche italiane

Ilaria Paplomatas espone i risultati dell’indagine che ha visto coinvolte più di 200 amministrazioni con l’intento di effettuare una valutazione del benessere e della qualità della vita lavorativa nella realtà pubblica. In particolare, le amministrazioni, attraverso la somministrazione di un questionario, hanno utilizzato un modello di salute organizzativa volto a mantenere e promuovere un adeguato livello di benessere fisico, psicologico e sociale della comunità lavorativa al fine di migliorare la convivenza al suo interno.

La comunicazione come leva per coinvolgere le persone

Il Comune di Trento ha sentito l’esigenza di adottare un piano di comunicazione interna per sistematizzare le iniziative e disporre di un quadro complessivo per individuare le aree scoperte da migliorare, ma anche per sensibilizzare tutti i livelli dell’amministrazione sulla parte della comunicazione valorizzando il suo aspetto pedagogico. Attraverso il percorso partecipato si riesce a superare quella gelosia informativa che, ancora oggi, spesso caratterizza il lavoro nelle amministrazioni.Leggi tutto

La valorizzazione delle differenze di genere nello sviluppo del personale

Il sistema di valutazione elaborato dalla Provincia di Genova 6 anni fa, riflette una cultura che, al tempo, prevedeva un’organizzazione verticale, con una scarsa comunicazione tra le strutture dell’ente. Anche se sono stati attivati dei progetti volti a favorire una maggiore interazione tra le diverse aree, oggi il sistema della valutazione è un problema che persiste e che, di conseguenza, deve essere ripensato, in quanto la valutazione premia gli aspetti di individualità e non valuta quello che viene fatto trasversalmente.Leggi tutto

La convivenza organizzativa: i possibili percorsi di miglioramento

La convivenza organizzativa è denotata dalla caratteristica elementare secondo cui conviviamo con persone che non abbiamo scelto e dalle quali non siamo stati scelti. Rintracciando quelle che sono i 10 fattori caratterizzanti la convivenza, Avallone propone le azioni volte a promuovere la convivenza organizzativa, che si fondano sul rispetto delle regole, tolleranza delle differenze d’opinione, trasparenza e chiarezza nella valutazione, sviluppo dell’innovazione, supporto dirigenziale e solidarietà e sostegno dell’altro.

La comunicazione come leva per coinvolgere le persone

Il benessere, sostiene Stefania Stecca, ha a che fare con il buon grado di impegno cognitivo ed emotivo che le persone, all’interno di un’organizzazione, investono nel loro lavoro. La comunicazione interna può contribuire al miglioramento del benessere organizzativo favorendo quelle condizioni di trasparenza e di conoscenza dell’organizzazione, che permettano al dipendente si lavorare in completa autonomia e nel rispetto degli altri.Leggi tutto