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"A scuola di innovazione", c’è tempo fino al 15 aprile per iscriversi al Premio

Sono già quasi duecento le candidature arrivate per il Premio "A scuola di innovazione", che vuole promuovere e valorizzare l'utilizzo della didattica digitale nelle scuole italiane, incentivando la produzione di materiali multimediali distribuiti con licenza Creative Commons.
Per iscriversi c'è tempo fino al 15 aprile prossimo: visto il successo dell'iniziativa, infatti, il termine è stato prorogato e resta più di un mese per candidare oggetti o contenuti digitali (giochi educativi, lezioni ed esercizi multimediali, simulazioni ed esperimenti) realizzati dai docenti anche in collaborazione con gli studenti.

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Scuola: pagelle on line sul nuovo portale

Dal 18 febbraio i genitori che si registrano al sito “SCUOLA MIA" possono ricevere varie informazioni sulla vita scolastica dei propri figli.
I servizi già attivi, per tutte le scuole e le famiglie che si registreranno, sono:

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"A scuola di innovazione": al via il premio per la didattica digitale

Fino al 18 marzo sarà possibile candidarsi al Premio "A scuola di innovazione", promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione - Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione tecnologica e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con FORUM PA. Obiettivo del Premio è valorizzare e diffondere i migliori oggetti didattici digitali prodotti nelle scuole italiane, incentivando la produzione di materiali distribuiti con licenza Creative Commons.

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“A scuola di innovazione”: un premio per la didattica digitale

Valorizzare e diffondere i migliori oggetti didattici digitali prodotti nelle scuole italiane, incentivando la produzione di materiali distribuiti con licenza Creative Commons. È l’obiettivo del Premio “A scuola di innovazione”, promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione - Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione tecnologica e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con FORUM PA.

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Le opportunità del libro digitale

L’articolo 15 della legge 133 dell’agosto 2008 stabilisce che, dal 2011-2012, le scuole saranno obbligate ad adottare libri in formato digitale (interamente on line o in versione mista). Una misura che dovrebbe servire non solo per il contenimento della spesa, ma anche e soprattutto per introdurre strumenti in grado di trasformare la didattica e l’ambiente di apprendimento.

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Il piano per l’editoria digitale: le azioni del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie

Incrementare l’efficacia e l’accessibilità dei sistemi di istruzione, semplificare le relazioni amministrative di famiglie e studenti con le istituzioni scolastiche, introdurre strumenti di cooperazione e monitoraggio per agevolare le politiche scolastiche, ottimizzare l’offerta formativa e contrastare il disagio giovanile.

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Condivisione di contenuti digitali e uso delle licenze Creative Commons a scuola

Le risorse educative hanno avuto uno sviluppo incredibile con la diffusione di Internet. Questo apre possibilità e opportunità nuove per chi, operando nel mondo della scuola e della conoscenza, produce contenuti educativi che vuole siano condivisi. Il modello di Open Educational Resources, apre la strada all’applicazione di licenze d’uso che consentano ai fruitori delle opere utilizzi più ampi, nel rispetto della normativa sul diritto d’autore.

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Libro digitale: il punto di vista degli editori

L’integrazione tra libro cartaceo e nuove tecnologie per la didattica nelle scuole è un processo condivisibile, secondo l’Associazione italiana editori. Viene però sollevato un problema: quali contenuti vanno su carta e quali on line? Jacomuzzi ricorda che, già 10 anni fa, gli editori avevano introdotto i CD-rom accanto ai libri di testi, ma questi strumenti nella maggior parte dei casi non hanno riscosso successo. Sarebbe un peccato se lo stesso accadesse per i contenuti on line.

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