Cerca: Efficienza, unione europea

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eGov, dall'EU le soluzioni open pronte all'uso per la PA

La Commissione Europea ha pubblicato nuove informazioni in merito a quasi venti soluzioni di eGovernment create dal programma ISA per le Pubbliche amministrazioni europee. Le soluzioni, molte delle quali open source, sono accessibili gratuitamente e possono essere adottate in numerosi ambiti.

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Progettazione europea: aperte le iscrizioni al 3° ciclo di laboratori Project Cycle Management

Appuntamento in autunno a Taranto, Palermo, Napoli e Catanzaro. Iscrizioni online sulla piattaforma Eventi PA.

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L'eHealth Action Plan ottiene parere favorevole dal Parlamento europeo

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione responsabile dell'agenda digitale, ha ricevuto il sostegno del Parlamento europeo per il piano d'azione eHealth volto a far cadere le barriere al pieno utilizzo delle soluzioni digitali nei sistemi sanitari europei. L'obiettivo è migliorare le prestazioni sanitarie a beneficio dei pazienti, offrire a questi ultimi un maggiore controllo delle proprie cure mediche e ridurre i costi.

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Chi ha paura del G-Cloud? Dall'Europa 10 raccomandazioni

L’Europa ha una precisa strategia per il cloud computing, impostata e comunicata già nel 2012 con la EU Cloud strategy. Tuttavia gli stati membri si stanno muovendo a rilento – nonostante qualche eccezione - bloccati più che da veri problemi, da paure o falsi miti.
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Al via il più grande concorso di App europeo: in palio 400mila euro

Da Bruxelles la Commissione Europea lancia il più grande concorso riservato alle migliori applicazioni che supporteranno lo sviluppo delle Smart Cities, ma anche del Starter businesses.

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Cosa significa adattamento?

Cosa significa creare una rete di città? Quali possono essere le difficoltà e le esigenze, spesso diverse, che le città possono mostrare lungo il percorso? Il progetto EU Cities Adapt mira ha creare proprio una piattaforma che aiuti le città aderenti a sviluppare sulla base delle proprie capacità una strategia di adattamento e, allo stesso tempo, dare assistenza nell’attuazione della strategia. Tra le città aderenti ci sono anche le italiane: Padova, Ancona e Alba.

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Città metropolitane: i fondi UE come supporto alle politiche

Secondo Marco Magrassi, Coordinatore per le politiche urbane dell’Unità di Valutazione degli investimenti pubblici del Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero Sviluppo Economico, sulle 14 aree metropolitane ricadono 41,8miliardi di fondi. Tuttavia solo l’1% di questi viene gestito direttamente dai Comuni e solo su questo hanno impegnato e concretizzato le loro azioni. Occorre che tutte le città metropolitane utilizzino i fondi UE, non solo negli ambiti tradizionali, ma anche in quelli metafisici.

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Città metropolitane: grande opportunità, ma ancora enormi deficit

Oggi la competizione è tra sistemi locali, non vince l’azienda ben organizzata, ma i diversi sistemi esistenti se integrati e coordinati. I 2/3 del Pil sono localizzati nelle città metropolitane, come anche le iniziative di innovazione, ma c’è una grande contraddizione al loro interno, divise come sono tra potenzialità e arretratezza. Secondo Enzo Bianco, Sindaco di Catania, è insopportabile il deficit della governance e dei meccanismi istituzionali di queste aree urbane.

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Una strategia nazionale per lo sviluppo urbano

Secondo Valentino Castellani, Vice presidente di Torino Strategica, occorre superare l’alta frammentazione del nostro paese. Il piccolo comune all’interno dell’area metropolitana ha dei vantaggi in termini di funzioni e servizi, ma bisogna costruire un “pensatoio” nazionale delle politiche urbane per mettere insieme nicchie di eccellenza (amministrazione, centri di ricerca, università) e proseguire step by step.

La smart City va oltre la sfera politica

È importante lavorare sui modelli istituzionali. È necessario allargare i confini, collaborare e non comprimere l’identità delle comunità locali. Secondo Mauro Bonaretti, Capo di Gabinetto del Ministro per gli Affari Regionale e le Autonomie, una smart city nasce solo se vi sono progettualità, sfide strategiche, software e hardware per competere con le altre città europee. La legge deve essere il quadro di opportunità e opzioni, poi saranno gli attori sul territorio a decidere come muoversi.