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Approfondire la valutazione secondo le complesse articolazioni dei livelli qualitativi

Carla Colicelli sottolinea come l’aziendalizzazione e il federalismo abbiano permesso al sistema sanitario di fare dei passi in avanti ma abbiano anche prodotto alcuni problemi aggiuntivi, in primis alcune soluzioni troppo burocratizzate, troppo legate alla dimensione economica e poco attente all’esito degli interventi e alla qualità delle prestazioni pubbliche.Leggi tutto

Sistematizzare i processi valutativi per implementare i percorsi di qualità

Dopo aver specificato le declinazioni del concetto di valutazione Francesco Ripa di Meana sottolinea come la grande discrezionalità e la negazione della possibilità di valutare siano a monte del difficile legame tra Direzione Generale e politica. Per questo FIASO sta lavorando sulla legittimazione di una quindicina di indicatori per proporre un metodo semplice di raggiungere il vero obbiettivo: che in tutta Italia si faccia una valutazione oggettiva e che non ci siano luoghi dove c’è un’ossessione valutativa e luoghi dove non si fa nulla.

Responsabilità territoriali, perequazione e risorse per una sanità valutabile

Quella del bilancio - sostiene Mengozzi - non può essere l’unica priorità della valutazione e una certa visione del federalismo può diventare dirompente perché il processo solidaristico è quello che fino ad oggi ha tenuto in piedi il sistema sanitario pubblico. Mengozzi propone allora di ragionare sull’introduzione dell’obbligatorietà della valutazione purché essa sia sostenuta con le risorse necessarie.Leggi tutto

L’esperienza della Regione Piemonte in materia di valutazione dei servizi sanitari

Con la legge 3 del 2001 si è stabilito che il potere legislativo in materia sanitaria spetta alle Regioni. Tuttavia si avverte ancora una mancanza di coordinamento tra le varie realtà soprattutto nei confronti di materie quali la clinical governance e la valutazione dei sistemi sanitari.Leggi tutto

Il sistema di valutazione della performance delle aziende sanitarie toscane

Nel 2002 la Scuola Superiore Sant’Anna ha ricevuto il mandato dalla Regione Toscana per implementare un sistema di valutazione dei servizi sanitari delle ASL toscane con l’obiettivo di valutare le prestazioni e di migliorare i servizi. Dopo i primi anni di studi e sperimentazioni, nel 2005 è stato avviato il sistema che, a partire dal 2008, è stato esteso alle Società della Salute e all’Estav. Questo sistema si basa principalmente su sei dimensioni di valutazione le quali hanno a loro volta degli indicatori e sottoindicatori.Leggi tutto

La violenza contro le donne: analisi del fenomeno e risposta istituzionale

Alessandra Kustermann sottolinea il ruolo dei media nell’emersione di reati sulle donne perpetuati da extra-comunitari e rimarca il fatto che la violenza domestica è una delle prime cause di morte per omicidio. Ritiene occorra spostare la riflessione dalla presunta straordinarietà dei fenomeni di violenza ad una attenta osservazione degli eventi. Kustermann riporta i dati raccolti dall’Istat sulle violenze alle donne italiane. I partner e gli ex partner sono i responsabili della quota più elevata di tutte le violenze fisiche e sessuali.

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Progetto PISTE Politiche per l’Inclusione Sociale: Tirocini ed Esperienze

Rita Graziano presenta il progetto “PISTE Politiche per l’Inclusione Sociale: Tirocini ed Esperienze”, promosso dal Ministero della Solidarietà Sociale e finanziato dal Fondo Sociale Europeo. L’iniziativa è rivolta ai funzionari di Regioni, Province e Comuni dei territori Obiettivo 3, ed ha lo scopo di mettere a sistema le buone pratiche e le esperienze più significative realizzate nell’ambito delle politiche di inclusione sociale. In particolare, le azioni del progetto sono volte ad accrescere le competenze degli operatori pubblici coinvolti nelle politiche per l’inclusioneLeggi tutto

Gli Enti Locali e gli interventi per la conciliazione. L’esperienza del progetto TEMPO del Comune di Firenze

Uomini e donne sperimentano in modi diversi la dimensione temporale a causa dei ruoli che la società assegna loro; poiché il tempo di vita coincide generalmente con il tempo di lavoro – che potremmo considerare di natura maschile - agli altri tempi, dedicati a compiti tradizionalmente femminili come la cura della casa e della famiglia, viene attribuito scarso valore sociale.

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