Cerca: Efficienza, Atti FORUM PA 2007, dirigenza pubblica

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Il punto di vista della magistratura amministrativa su dirigenza pubblica e privata

Manfredo Atzeni presenta il punto di vista della magistratura amministrativa sulla dirigenza pubblica e privata e sulle loro differenze. Esprime inoltre forti dubbi dello stesso Consiglio di Stato sul processo di riforma del pubblico impiego già dal momento di approvazione del DL n. 29 del 1993. Atzeni pone l’attenzione sull’importanza delle relazioni sindacali, sul Rapporto Giannini, secondo cui ciò che avviene nel settore pubblico è facilmente riproducibile in quello privato, e sulla dirigenza nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione.

Una Pubblica Amministrazione proiettata all'esterno e una dirigenza che guarda alla responsabilità

Secondo Vittorio Campione compatibilità economica e sostenibilità sono gli unici fattori di crescita per un Paese attraverso i quali si può giudicare una buona PA; in realtà gli elementi da analizzare per verificare lo sviluppo di un Paese sono molteplici. La Pubblica Amministrazione deve tendere a trovare un equilibrio tra le risorse disponibili e i bisogni concreti. Leggi tutto

Dirigenza pubblica: uno sguardo verso l'esterno

Secondo Leonardo Michele Lo Tufo una classe dirigente adeguata oltre a guardare alle esigenze del cittadino deve acquisire quegli strumenti che le permettano di conoscere il territorio e pensare allo sviluppo dello stesso. È auspicabile che la dirigenza della Pubblica Amministrazione si proietti verso l’esterno intrecciandosi con il privato. Si rende necessario inoltre rivedere i sistemi di accesso alle cariche nella PA puntando su una maggiore flessibilità ma con garanzie di qualità e procedere con un sistema di valutazione serio dei dirigenti.

Dirigenza pubblica e privata a confronto. Il ricordo di Umberto Poti

Antonio Naddeo introduce il convegno sul confronto tra dirigenti pubblici e privati voluto per ricordare la figura di Ubaldo Poti e il suo impegno nel settore del mercato del lavoro e il contributo alla Funzione Pubblica. Il convegno vuole essere uno sguardo sull’intero sistema dirigenziale della Pubblica Amministrazione con esperienze importanti nel settore sia pubblico che privato con l’intento di mettere a confronto le due realtà.

L'esperienza della Procura di Bolzano per una Pubblica Amministrazione più efficiente e concreta al servizo del cittadino

Cuno J. Tarfusser racconta l’esperienza e il lavoro svolto all’interno della procura di Bolzano per il riassetto e la riorganizzazione dell’ufficio.

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Classe dirigente vs categorie di dirigenti

Secondo Vincenzo Schioppa l’Italia, dal secondo dopo guerra, non ha voluto creare una vera e propria classe dirigente adeguata capace di incarnare i valori di un Paese. In realtà si è dato vita a delle semplici categorie di dirigenti. È necessario creare un’osmosi tra pubblico e privato affinché ci sia uno scambio maggiore di conoscenze ed esperienze. Una classe dirigente si crea attraverso un percorso condiviso, una scuola dell’alta dirigenza che sia voluta dallo Stato e dal mondo imprenditoriale e che insegni realmente il lavoro.

Paradossi nella Pubblica Amministrazione e ruolo della dirigenza

Luigi Mastrobuono concentra il suo intervento principalmente su 5 punti o antinomie: le differenze tra pubblico e privato da cui nascono l’incomunicabilità e l’impossibilità di trasferire informazioni; l’antinomia tra la burocrazia (trattenere la conoscenza) e la conoscenza stessa (offrire e scambiare informazioni); l’antinomia tra risultato e consenso (quest’ultimo, oltre ad incarnare i valori della democrazia in cui i pareri sono importanti, ha portato alla nascita di una cultura del veto) dove il risultato è la conseguenza di scelte; la necessità di creare una rete di organizzazioni e non uLeggi tutto

L'ENA e il sistema di formazione in Francia

Pascal Vagogne sottolinea i rapporti stretti tra Francia e Italia in materia di formazione. La vocazione principale dell’ENA è la formazione d’ingresso. Gli obiettivi della Scuola, fondata nel 1945 da De Gaulle, erano principalmente due: ricostruire un’amministrazione moderna dopo la distruzione dovuta alla seconda Guerra Mondiale e democratizzare l’accesso alla funzione pubblica.

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La formazione all'interno dell'Istituto Diplomatico e la necessità di una omogeneizzazione del sistema a livello comunitario

Maurizio Enrico Serra pone l’accento sull’importanza della formazione per un funzionario che intraprende la carriera diplomatica. L’obiettivo principale dell’Istituto Diplomatico è di offrire una formazione integrata; la diplomazia non è più solo politica ma si lega ad altri aspetti fondamentali della vita di un Paese: economia, ambiente, cultura ecc…. Leggi tutto

La certificazione dei dati e la formazione nella sua dimensione internazionale e l'importanza del coordinamento

Valeria Termini sottolinea che per la prima volta si sta procedendo ad una certificazione, a cura di una Commissione, dei dati del Rapporto sulla Formazione Pubblica mettendo a disposizione una serie di dati storici e di indicatori sulla formazione ai diversi livelli di governo. Leggi tutto