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Semplificazione: il contributo alla crescita

Come arrivare a massimizzare il tasso di crescita del mercato con un intervento ragionevole dello Stato in economia? Fare semplificazione – sostiene Lambiase – non vuol dire solo tagliare norme e obblighi, ma trovare un equilibrio tra la necessità di impartire regole al mercato e fissare regole pro mercato. Così come una strategia di differenziazione di prodotto efficace decreta il successo di un particolare bene o servizio – conclude – la regolazione di qualità può infatti diventare uno dei fattori critici di successo di un Paese.

La nuova agenda della qualità della regolazione: la Smart regulation

La riforma della regolamentazione e la riforma organizzativa dell’amministrazione pubblica sono due mondi che l’intervento di Lorenzo Allio propone di interpretare insieme. Gli strumenti di controllo e coordinamento propri della strategia di better regulation si conoscono, eppure il problema dell’inflazione regolamentativa sembra essere un problema ben lungi dall’essere risolto. Forse però il problema non è solo nella quantità delle regole, ma anche nel modo in cui esse vengono comunicate e integrate tra loro.

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Riduzione degli oneri e dei tempi: prospettive della nuova stagione di semplificazione

Si parla di una nuova stagione della semplificazione, ispirata soprattutto alla misurazione: un passo avanti, secondo Andrea Simi, poiché si comincia a scoprire, sulla base di parametri oggettivi, dove si può e si deve semplificare. Commentando i primi Piani predisposti sulla base del decreto legge n. 112/2008, che introduce il meccanismo "Taglia oneri amministrativi", Simi sottolinea quanto sia grande il carico di oneri informativi che grava sul sistema economico complessivo e quanto questo debba pesare, anche in termini di tempo, sulla vita quotidiana dei cittadini.Leggi tutto

Una nuova stagione delle politiche di semplificazione: la logica di risultato

L’intervento traccia un primo bilancio del "Taglia oneri amministrativi", meccanismo introdotto dal decreto legge n. 112/2008, con cui viene messo a regime il processo di misurazione e di riduzione degli oneri burocratici, prevedendo la predisposizione di Piani di semplificazione per ciascuna area di regolazione. I primi due Piani avviati riguardano i settori Lavoro e previdenza e Prevenzione incendi, toccano almeno 2 milioni di imprese e fanno stimare un risparmio annuo di circa 5,3 miliardi di euro.Leggi tutto

Il Piano di Riduzione del Ministero del Lavoro

Sulla base del decreto legge n. 112/2008, che introduce il meccanismo "Taglia oneri amministrativi", è stato predisposto il Piano di Riduzione degli oneri del Ministero del Lavoro. Il risparmio annuo previsto in conseguenza di questo Piano è di 4,8 miliardi di euro, pari al 48,1% dei costi stimati per il settore Lavoro e Previdenza. L’intervento illustra gli obiettivi del Piano: attuare un’opera di semplificazione e, quindi, migliorare la qualità della regolamentazione nel settore, e ottenere un risparmio da questa azione di riduzione degli oneri per le imprese.Leggi tutto

Il piano di riduzione degli oneri a carico delle PMI nell’area prevenzione incendi

"Sulla base del decreto legge n. 112/2008, che introduce il meccanismo ""Taglia oneri amministrativi"", è stato definito il Piano di Riduzione degli oneri a carico delle PMI nell’area prevenzione incendi.Leggi tutto

Il Sistema prevenzione incendi on line per la riduzione degli oneri

Il Sistema prevenzione incendi on line è uno strumento per l’attuazione del Piano di riduzione degli oneri amministrativi nell’area Prevenzione incendi, adottato sullla base del decreto legge n. 112/2008.Leggi tutto

4 miliardi di oneri in meno. La strada giusta per semplificare è misurare

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Foto di Emilie Eagan

Il tema del rapporto delle imprese con i lacci della burocrazia è sempre attuale e, mentre la Camera di Commercio di Milano pubblica un dizionario italiano-burocratese per aiutare le aziende del proprio territorio ad adempiere agli obblighi amministrativi (stimati in circa 6000 euro l’anno e 27 giorni), sul sito del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione si possono trovare le slide di sintesi dei provvedimenti del 2008 dedicati proprio al taglio ai costi della burocrazia. Risultati di tutto rispetto per quanto riguarda il “taglia oneri” (l’articolo 25 della legge 133/2008, la legge finanziaria): 4 miliardi l’anno, "una piccola finanziaria", come l’ha definita lo stesso Brunetta. Ed è solo l’inizio, come ci ha spiegato Silvia Paparo, direttore dell’Ufficio Semplificazione del Dipartimento della Funzione Pubblica.

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