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Dai libri di ricette all’implementazione dell’azione semplificatrice

Mario Martelli conclude la Giornata della Semplificazione 2011 riprendo alcuni temi che hanno contraddistinto la discussione. Dall’esigenza di una maggiore enfasi sui meccanismi di analisi preventiva e di consultazione, alla necessità di controlli di maggiore qualità, Martelli punta l’attenzione sia sulle criticità che sugli aspetti virtuosi: primi fra tutti il programma di Misurazione degli Oneri Amministrativi, vero cuore del processo di semplificazione.

Semplificazione: il contributo alla crescita

Come arrivare a massimizzare il tasso di crescita del mercato con un intervento ragionevole dello Stato in economia? Fare semplificazione – sostiene Lambiase – non vuol dire solo tagliare norme e obblighi, ma trovare un equilibrio tra la necessità di impartire regole al mercato e fissare regole pro mercato. Così come una strategia di differenziazione di prodotto efficace decreta il successo di un particolare bene o servizio – conclude – la regolazione di qualità può infatti diventare uno dei fattori critici di successo di un Paese.

La nuova agenda della qualità della regolazione: la Smart regulation

La riforma della regolamentazione e la riforma organizzativa dell’amministrazione pubblica sono due mondi che l’intervento di Lorenzo Allio propone di interpretare insieme. Gli strumenti di controllo e coordinamento propri della strategia di better regulation si conoscono, eppure il problema dell’inflazione regolamentativa sembra essere un problema ben lungi dall’essere risolto. Forse però il problema non è solo nella quantità delle regole, ma anche nel modo in cui esse vengono comunicate e integrate tra loro.

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Valutazione delle performance e semplificazione dell’azione amministrativalificazione

Andrea Simi prende la parola dopo gli interventi delle associazioni imprenditoriali per sottolinearne i passaggi nodali e precisare due punti. Il primo: l’attuazione della riforma Brunetta è stata rallentata dalla mancanza delle risorse, ma potrebbe avere una nuova spinta dalla comprensione comune che ormai anche gli avanzamenti di carriera possono dipendere fortemente dalla valutazione. Il secondo: nel Decreto Sviluppo ancora non è sufficientemente sottolineata l’esigenza della limitazione del gold plating, fenomeno che bisogna affrontare con ancora maggiore determinazione

La consultazione necessaria nelle strategie di semplificazione

Cerminara denuncia nel suo intervento la mancata normazione del processo di consultazione all’interno delle Analisi di Impatto della Regolazione gestito dal DAGL della PCM. Quella sulla tracciabilità dei flussi finanziari è un esempio di norma che non ha previsto una fase di consultazione e il cui effetto è stato quello di paralizzare per quasi due mesi le attività delle imprese per l’incertezza della fase applicativa.

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La semplificazione dal punto di vista delle imprese

Confartigianato ha svolto un’indagine con i suoi associati sulla percezione dello sforzo fatto in questi anni per la riduzione degli oneri amministrativi. È emerso un disagio degli imprenditori per la perdurante mancanza di disponibilità di informazioni utili in relazione agli obblighi, un problema che genera la necessità di rivolgersi agli intermediari anche per livelli molto bassi di qualificazione.

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Semplificazione: il passaggio necessario dai presupposti giuridici all’applicazione effettiva

Marco Ravazzolo dà atto al Dipartimento della Funzione Pubblica di aver fatto molto – insieme agli altri Ministeri competenti – per le politiche di semplificazione, eppure qualcosa non ha funzionato a pieno. Perché i benefici della semplificazione non vengono percepiti dalle imprese? Il problema – continua Ravazzolo – è nella fase di attuazione delle semplificazioni.

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Le novità della proporzionalità: le semplificazioni in materia di ambiente

In apertura del suo intervento, Maria Carmela Giarratano approfondisce il concetto di proporzionalità da un punto di vista storico e applicativo, per poi dedicarsi subito dopo alla considerazione di come per fare semplificazione si debba partire dalle basi, ovvero dalla produzione normativa. Al Ministero dell’Ambiente i macro-settori autorizzativi riguardano la tracciabilità dei rifiuti, le emissioni in atmosfera, le autorizzazioni allo scarico di acque reflue e l’impatto acustico.

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Riorganizzare per semplificare: la sfida di Roma Capitale

Nel febbraio 2011 Roma Capitale ha presentato il primo Piano Strategico di Sviluppo della città, da quest’evento Di Gregorio parte per illustrare le attività di semplificazione portate avanti dall’Istituzione Roma Capitale, ex Comune di Roma. Già questa prima riformulazione istituzionale – che porta ad un territorio amministrato pari alla somma delle 9 maggiori città italiane dopo Roma – è un primo passaggio verso la semplificazione.

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Le Agenzie delle Imprese, ovvero come l’intervento di soggetti privati può semplificare i procedimenti amministrativi

In Italia il 70% dei procedimenti amministrativi non sono discrezionali e quindi non c’è necessità che vengano evasi dalla Pubblica Amministrazione. Il D.Lgs. 112/2008 ha decretato che questo tipo di procedimenti possono essere svolti anche da soggetti privati che affiancano o sostituiscono gli Sportelli Unici per le Attività Produttive. Le organizzazioni della piccola e media impresa, aderenti a Rete Imprese Italia, Confartigianato, Confesercenti, CNA, Confcommercio e Casartigiani si stanno muovendo per questo importante appuntamento che sta entrando nella fase operativa.

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